Cerca nel blog

martedì 26 giugno 2012

ASSEMBLEA UPI, BIOLCHINI (UDC): “CI VUOLE BUON SENSO”



Milano, 26 giugno 2012 - “Ci vuole buon senso e c’è ancora uno spiraglio per riordinare le Province e dar vita, finalmente, anche alla Città Metropolitana di Milano”, lo dichiara Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale di Milano, oggi a Roma, per partecipare all’Assemblea Nazionale dell’Unione delle Province italiane.
“È in corso un importante momento di confronto – prosegue Biolchini – e durante la prima sessione dei lavori affronteremo temi relativi alle riforme istituzionali: spending review, Carta delle autonomie, legge elettorale provinciale, riforme costituzionali. Domani, invece, saranno protagoniste le Province e le imprese, che si confronteranno sulle problematiche relative a pagamenti della Pubblica Amministrazione, rilancio degli investimenti locali e Patto di stabilità.
Nell’occasione, saranno chiamati a intervenire rappresentanti del Governo e del Parlamento, delle forze economiche e produttive che discuteranno con gli amministratori delle Province e con i rappresentanti dei Comuni e delle Regioni sui temi all’ordine del giorno.
Dopo tanta demagogia, non posso che applaudire a questa iniziativa che vede, finalmente, dialogare seriamente Governo e Upi sulla riforma delle Province e l’istituzione delle Città Metropolitane. Cinque miliardi di risparmi in sei mesi, come si legge nella proposta avanzata dall’Upi, rappresentano senz’altro una significativa riduzione della spesa centrale e periferica dello Stato. Anche perché, rispetto ai 65 milioni di risparmi che erano previsti dall’articolo 23 del decreto Salva Italia si sono fatte proposte più realistiche ed economicamente più convenienti. La proposta Upi, inoltre, prevede l’abolizione degli enti intermedi e delle agenzie strumentali: un richiamo doveroso alla responsabilità e alla semplificazione.
Per quanto ci riguarda, Milano è contemplata tra le aree metropolitane che si andranno a costituire: aree che complessivamente rappresentano l’11% della superficie nazionale, il 31,5% della popolazione, nonché il 34% del PIL. Non stiamo parlando di briciole, ma di disposizioni fondamentali necessarie per istituire questa nuova forma di governo dell’area vasta con funzioni chiare e razionalizzate. Per fare tutto ciò serve una seria politica di sviluppo del territorio che investa sempre di più sull’efficienza e sulla funzionalità della macchina amministrativa.
Quella di oggi – conclude Biolchini – è una sfida che ha la necessità di essere supportata a tutti i livelli, nazionali e regionali, per dare corpo e sostanza a quella politica di decentramento amministrativo, volta a rafforzare il ruolo delle Province e a rispondere in maniera più diretta alle esigenze del territorio e dei suoi abitanti. Dal Comune di Milano, quindi, mi aspetto un segnale immediato e concreto riguardo la reale volontà di collaborazione, che si traduca, ad esempio, nell’istituzione della Commissione Consiliare Congiunta in tema di Città Metropolitana”.

PIOLTELLO-BARRIERE ARCHITETTONICHE FF.SS., BIOLCHINI (UDC): “L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RISOLVA IL PROBLEMA”

Pioltello 25 giugno 2012 – La mancanza di ascensori e scale mobili e la presenza, invece, di barriere architettoniche alla stazione FF.SS. di Pioltello-Limito, sono stati al centro di un’interrogazione presentata da Roberto Biolchini, Consigliere dell’Udc, all’Amministrazione comunale.





“L’interrogazione – spiega Biolchini – riguarda la presenza di numerose barriere architettoniche alla stazione ferroviaria, che continuano a rappresentare un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità motorie, ma anche per le mamme con le carrozzine e per chi utilizza la bicicletta e transita nel relativo sottopasso. Laddove manca accessibilità manca diritto; laddove manca diritto manca democrazia. Eppure, dallo scorso anno, non è stato mosso un dito e non è cambiato nulla. Nel giugno 2011 avevo già presentato una mozione con l’intento di sensibilizzare Concas e la sua giunta al fine di ottenere un intervento utile a superare i gravi ostacoli esistenti, ma la maggioranza, in Consiglio comunale, lo aveva respinto. In quell’occasione, l’assessore Fallini aveva dichiarato che proprio pochi giorni prima aveva contattato Rete Ferroviaria Italiana per risolvere la questione. Ora ci riprovo, chiedendo al sindaco e all’assessore competente se e quali iniziative siano state intraprese, per garantire la piena e corretta applicazione della legge n. 104 del 1992, legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatori di handicap. Non è ammissibile né accettabile che nel 2012, nonostante gli annunci dell’Amministrazione comunale, la città di Pioltello presenti ancora numerose barriere architettoniche: soprattutto è scandalosa la mancanza di attenzione alla situazione della stazione ferroviaria, luogo che dovrebbe essere accessibile davvero a tutti. L’art. 3 della nostra Costituzione, impone di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Prima ancora di un grave disagio subito dall’utenza della stazione, che porta a un effettivo peggioramento del servizio ferroviario, è da denunciare la mancanza di rispetto per una fascia debole della popolazione: i portatori di handicap fisici. Pertanto, l’intervento che occorre mettere in atto diventa prioritario e fondamentale per venire incontro a tutti coloro che ad oggi sono esclusi dal godimento di servizi, prestazioni ed opportunità ordinariamente goduti da ogni singolo cittadino normodotato”.


INTERROGAZIONE: RIMOZIONE BARRIERE ARCHITETTONICHE ALLA STAZIONE FF.SS. DI PIOLTELLO-LIMITO



 


















giovedì 14 giugno 2012

GRANDI OPERE, BIOLCHINI (UDC): PROVINCIA E ARPA UNITE, LA REGIONE FACCIA LA SUA PARTE



Milano, 14 giugno 2012 - "Controlli accurati, trasparenza, tracciabilità e tutela dell'ambiente sono aspetti fondamentali nel binomio cantieri-territorio.” Ha così dichiarato Roberto Biolchini, consigliere provinciale dell'Udc, a margine dell'accordo firmato oggi tra Provincia e Arpa. “Fondamentali però – ha continuato Biolchini - sono anche la celerità e la qualità dell’esecuzione dei lavori con cui i cantieri delle grandi opere proseguiranno. Quello che é successo nel recente passato e che ha interessato Tem e Brebemi ne é un esempio. Ora tocca alla Regione fare la sua parte affinché questo modello sia esteso in tutta la Lombardia. Nella prospettiva della Grande Milano che ospiterà Expo 2015, le infrastrutture in realizzazione sono fondamentali per la mobilità, come lo è la tutela dell'ambiente e la valorizzazione del territorio. Per questo occorre una normativa che preveda accurati controlli e però non si tramuti in infiniti blocchi dei lavori. In caso contrario a guadagnarci non sarà nessuno: né i cittadini utilizzatori delle opere, né le istituzioni coinvolte che perderanno ulteriore credibilità. Con l'accordo di oggi si fa un passo nella giusta direzione. Ora si faccia in modo che questi buoni intenti si tramutino in un'azione davvero sinergica tra gli enti coinvolti. Milano, la sua provincia e la Lombardia intera chiedono che le infrastrutture attese da anni siano, finalmente, concluse. Nel merito si tratta di 200 km di cui 44,5 di opere in essere, 32 di opere di prossimo avvio e 132 di opere non direttamente gestite dalla Provincia: la tangenziale est esterna (55Km) e la Brebemi (80Km). Trasparenza, controlli, velocità e qualità delle opere realizzate sono gli aspetti fondamentali che come amministratori locali siamo chiamati a garantire".

AMIANTO A PIOLTELLO, BIOLCHINI (UDC): LA RISPOSTA DELLA GIUNTA SULLO SCEMPIO AMBIENTALE È INSODDISFACENTE



Pioltello, 14 giugno 2012 – “La risposta dell’assessore Fallini, all’interrogazione sulla presenza di amianto nel vecchio edificio pericolante che si trova fra via Correggio e via Brescia a Pioltello, è stata a dir poco insoddisfacente”. È con questa amarezza che si esprime Roberto Biolchini, consigliere comunale dell’Udc, per come è stata trattata, nel Consiglio comunale del 12 giugno, l’interrogazione che chiedeva al sindaco e alla giunta misure urgenti per garantire e tutelare l’incolumità e la salute dei cittadini che risiedono o lavorano nei pressi della zona indicata.
“Mi sarei aspettato di più – prosegue Biolchini – e invece, l’assessore Fallini, non ha fatto nessuna proposta concreta per risolvere la questione. Si è limitato a fare una ricostruzione dei fatti amministrativi dal 1999 a oggi. Sono passati dieci anni dalle prime richieste, formali, di risistemazione dell’area, ma nulla è successo. Vanno bene le ordinanze e il ricorso alla magistratura, ma, considerato che il Movimento Fraternità, proprietario dell’edificio, è un muro di gomma su cui rimbalzano tutti gli atti dell’Amministrazione comunale e i tempi della magistratura, ahimè, sono lunghissimi, occorre cambiare strategia. Per queste ragioni abbiamo invitato l’Amministrazione a chiedere dei preventivi per verificare i costi di rimozione dell’amianto e la messa in sicurezza dell’edificio. I passi successivi sono la decisione di accantonare i fondi necessari e intervenire direttamente nell’esecuzione dei lavori per poi rivalersi sulla proprietà.
Sono il primo a sostenere che non sia corretto fare allarmismo, ma a fronte di un vero e proprio disastro ambientale incombente, Concas e Fallini non posso nascondersi, per l’ennesima volta, dietro la mancanza di soldi e il rispetto del famigerato patto di stabilità, la scusa, comoda, per giustificare ogni inadempienza: la questione è quali priorità stabilire e non è ammissibile considerare la salute dei cittadini meno importante di altro. Il problema è serio. Sappiamo bene – conclude Biolchini - quanto quella dell’amianto rappresenti una potenziale strage silenziosa: l’amianto è nocivo e causa tumori ed enfisemi ai polmoni, anche per chi solamente ne respira le polveri. Stride ancora di più e non è accettabile l’incapacità dimostrata a risolvere il problema, da parte di un’amministrazione comunale che fa dell’ambientalismo la propria bandiera. A rimetterci, purtroppo, saranno coloro che respirano l’aria tra Via Correggio e Via Brescia.”

mercoledì 13 giugno 2012

EXPO, BIOLCHINI (UDC): NON SI GIOCHI ALLO SCARICABARILE, SERVE RESPONSABILITÀ ANCHE DAL GOVERNO

 
Milano, 12 giugno 2012 – “Expo sembra tanto una barca che sta per affondare dalla quale tutti vogliono saltar giù.” Così si esprime Roberto Biolchini, consigliere provinciale dell’Udc. “Milano e l’Italia rischiano di fare una figuraccia – prosegue Biolchini – e di questo le istituzioni tutte devono esserne consapevoli e ritenersi responsabili. Se il gesto di Pisapia, che ha rimesso le deleghe da commissario straordinario di Expo e che ancora oggi, all’assemblea del Bie a Parigi, ha annunciato di non volerci ripensare, può essere considerato una sorta di provocazione lanciata al Governo, ora si torni a fare sul serio. Una decisione quella del sindaco che sarà definitiva dopo l’incontro con Monti. L’appello a uscire da questo pantano, va a tutti i livelli istituzionali a partire dal Governo che non può tentennare ulteriormente e a cascata su Regione Lombardia e Comune di Milano. Non vorrei che dopo l’abbandono di Pisapia, a gestire la situazione venga lasciato solo Formigoni. La città di Milano e l’intero Paese ci hanno messo la faccia, assumendosi la responsabilità importante di candidarsi ad ospitare l’Esposizione Universale. Si è sempre considerato Expo un’occasione importante, ora non sono ammessi ripensamenti. Vengano appianate le divergenze e si faccia quadrato intorno alla realizzazione di Expo. Ne va della credibilità nazionale.” 


lunedì 11 giugno 2012

TEM, BIOLCHINI (UDC): “BASTA DEMAGOGIA, ORA SI FACCIA PRESTO E BENE”

Truccazzano, 11 giugno 2012 - “Finalmente, per Tem conto alla rovescia terminato” – Ha così dichiarato Roberto Biolchini, consigliere provinciale Udc e portavoce del Comitato Pro Tem, in collegamento diretto, dal campo base dei lavori a Truccazzano, con Palazzo Isimbardi, dove oggi pomeriggio alle 15.00 si è tenuta la cerimonia ufficiale di inaugurazione con le istituzioni. “ Si tratta di un momento importante – ha proseguito Biolchini – che vede la nascita di un’opera strategica per la Martesana, la Lombardia e l’intero Paese. Ci sono voluti undici anni di confronti, trattative e accordi e undici anni sono sufficienti per manifestare opinioni contrarie o alternative alla realizzazione della Tem. Per questo motivo non comprendo chi ancora oggi protesta e inscena iniziative, con tanto di fumogeni, per manifestare il proprio disappunto. Rispetto l’opinione dei comitati e chi guarda a quest’opera con diffidenza, ma ora basta con le strumentalizzazioni. I numeri parlano chiaro sia in fatto di viabilità sia di rispetto verso l’ambiente. Stiamo parlando di un’opera non finanziata da contributi pubblici e che si ripagherà con gli incassi del pedaggio. Tem significa 32 chilometri di collegamento autostradale, la costruzione di 38 km di arterie ordinarie ex novo, 15 km di riqualificazione di strade provinciali e comunali esistenti e 30 km di potenziamento di rete ciclabile altrimenti non realizzabili. A livello ambientale significa anche 15 milioni di litri di carburante in meno, 141mila chilogrammi in meno di emissioni nocive nell’aria, numeri, questi, che si aggiungono, per tutti i comuni del percorso, ai vari progetti di compensazione ambientale previsti per la sua realizzazione. Inoltre, in un periodo di crisi come l’attuale, stiamo parlando di un’opera che si inserisce in un territorio densamente urbanizzato, creando prospettive economiche ed occupazionali non di poco conto. Quindi basta demagogia e falsa propaganda. Tem è un’opera indispensabile per la viabilità e per l’economia. Tem sottrarrà 70mila mezzi al giorno lungo le trafficate tangenziali che oggi circondano Milano. Senza dimenticare che nell'opera è ovviamente compreso l’arco di 6 km che collegherà alla Brebemi, senza il quale la stessa infrastruttura non avrebbe senso perché mancherebbe il collegamento con Milano. Non si può, poi, non tenere conto del traffico delle migliaia di pendolari che tutti i giorni si muovono sull’asse Agrate-Melegnano della “Cerca” e che già oggi portano il traffico di Rivoltana e Cassanese al collasso. Stiamo parlando di un’opera strategica inserita, per la sua importanza, dall’Unione europea nell’elenco delle infrastrutture finanziabili dalla Banca europea per gli investimenti. Condivido la mobilitazione per il prolungamento delle linee della metropolitana, ma queste opere non sono alternative a Tem e Brebemi, bensì complementari. Oggi – conclude Biolchini – quello che ci auguriamo è che si faccia presto e bene, rispettando il crono programma dei lavori e la riqualificazione delle aree interessate dai cantieri. Non si tratta né di speculazione né di scempio ambientale, ma di necessità di guardare ai bisogni del territorio. In questo la Provincia di Milano sta svolgendo un ruolo fondamentale per portare a compimento e ipotizzare nuovi servizi e infrastrutture per una “grande Milano”, che aspiri a diventare la futura Città metropolitana”.

sabato 9 giugno 2012

venerdì 8 giugno 2012

PREMIO ISIMBARDI AL CORPO MUSICALE SANT’ANDREA DI PIOLTELLO




Milano, 8 giugno 2012 – “In occasione della Giornata della Riconoscenza, la Provincia di Milano consegnerà al Corpo Musicale Sant’Andrea di Pioltello il Premio Isimbardi. Un riconoscimento pensato per insignire della massima onorificenza provinciale tutti coloro che si sono particolarmente distinti per la loro attività nel campo lavorativo, sociale e culturale nel Milanese e a Milano” così ha dichiarato Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc, alla notizia dell’accettazione da parte del Presidente della Provincia On. Guido Podestà, della sua proposta di candidatura del Corpo Musicale.

“Ho candidato il Corpo Musicale Sant’Andrea di Pioltello perché lo ritengo un esempio da imitare e meritevole di ricevere questa benemerenza per l’attività di valorizzazione della cultura musicale che promuove da molti anni nel nostro territorio. Basti pensare che la sua storia affonda le radici nel lontano 1910, inizialmente come attività parrocchiale, ma che nel tempo ha legato il proprio nome a quello dell’intera Città di Pioltello. Riconosciuto ufficialmente come Banda Cittadina é oggi immancabile presenza ai tradizionali appuntamenti civili e religiosi. Una realtà particolarmente attiva nell’organizzare e incentivare scambi culturali, raduni e gemellaggi con altre realtà nazionali ed internazionali.
È un riconoscimento, quindi, che dà lustro a tutta la città e sono contento se questo possa contribuire a diffondere la conoscenza, sul più ampio territorio milanese, delle realtà che in essa vi operano in positivo. A mio avviso sono molte le eccellenze che andrebbero riconosciute e valorizzate, smentendo lo stereotipo e i primati negativi che troppo spesso interessano la città di Pioltello. Continuerò a lavorare in questa direzione ricambiando la fiducia che cittadini e associazioni mi hanno dimostrato.”
La premiazione avverrà venerdì 15 Giugno alle ore 15.30 nella Sala Barozzi, presso l’Istituto dei Ciechi, in via Vivaio 7 a Milano.

PTCP PROVINCIA, BIOLCHINI (UDC): SENZA LODE E SENZA INFAMIA




Milano, 7 giugno 2012 - “PTCP senza lode e senza infamia. Per questo motivo il voto dell’Udc è stato un voto di astensione, sebbene da parte nostra non ci sia stato nessun ostruzionismo”. Così Roberto Biolchini, Consigliere dell’Udc a Palazzo Isimbardi, in merito all’approvazione odierna del PTCP.

“Da una parte applaudiamo all’operato dell’Assessore Altitonante per non aver azzerato il lavoro del suo predecessore, oggi Consigliere provinciale Pietro Mezzi. La base del lavoro è stata la stessa, il che ha permesso di non dover ripartire da zero. È stata buona cosa continuare il lavoro di dialogo con il territorio che ha visto la partecipazione di gruppi di lavoro che hanno avuto modo di esprimersi su un documento così importante per lo sviluppo e l’indirizzo della Provincia di Milano.
D’altro canto, però, - incalza Biolchini – si sarebbe potuto osare di più riguardo all’individuazione degli ambiti strategici agricoli, in particolare relazione ai Plis (Parchi locali di interesse sovracomunale) esistenti. Inoltre, questo Ptcp non ha migliorato le tutele per le aree agricole dei parchi regionali. Ci auguriamo pertanto che le osservazioni che potranno essere presentate correggeranno questi errori”.


INTERROGAZIONE REGIONALE: INDEGNA “VIA CRUCIS” FORZATA PER I MALATI DI LOURDES CAUSATA DALLE FERROVIE ITALIANE

A seguito della “Via Crucis” forzata, dello scorso 21 aprile, a cui sono stati sottoposti pellegrini, malati e accompagnatori a bordo del treno bianco dell’OFTAL di ritorno dal pellegrinaggio a Lourdes (in merito è possibile leggere il mio comunicato del 24 aprile 2012), ho chiesto ai colleghi del Gruppo Regionale UDC di presentare la seguente interrogazione. Relatore del documento il Consigliere Enrico Marcora.

 l


GIOCO D’AZZARDO: ANCHE IN PROVINCIA GIRO DI VITE

Milano, 7 giugno 2012 - Una mozione presentata da Biolchini e Sancino, centristi di Palazzo Isimbardi, è stata approvata all’unanimità per promuovere un accesso consapevole, misurato e responsabile, contro il gioco d’azzardo e le conseguenze che esso genera: dipendenze ed infiltrazioni della criminalità organizzata.

“In tempi di crisi – spiega Biolchini – la povera gente si affida alla fortuna per risolvere i propri problemi economici. Per contenere l’aumento del numero dei giocatori e frenare la diffusione di sale giochi e scommesse occorre assumere, con decisione e urgenza, alcuni provvedimenti. L’obiettivo è quello di tutelare le persone più deboli e più esposte agli effetti negativi dovuti alla frequentazione della sale giochi. Il gioco va bene, ma non sino al punto di diventare diseducativo o, peggio ancora, creare dipendenza. Purtroppo, oggi il gioco d’azzardo sta diventando una piaga sociale, simbolo della disperazione della gente. Si tratta di un fenomeno che anche la Provincia di Milano non può più ignorare. Basta sapere che il gioco lecito rappresenta la quinta industria in Italia come volume d’affari, ma le dipendenze da gioco impediscono, altresì, a un gran numero di persone di arrivare a fine mese, proprio perché i giocatori d’azzardo patologici non resistono alla tentazione di giocare quotidianamente con la sorte”.

Secondo Alessandro Sancino, Capogruppo dell’Udc in Provincia, “è proprio per questa ragione che occorre fare un fronte comune tra Provincia, Regione e Parlamento nella battaglia contro l’impatto sociale dato dall’aumento del gioco d’azzardo. E’ già dal 1980 che l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto il gioco d’azzardo patologico come una vera e propria malattia psichiatrica. Le Istituzioni, quindi, ne prendano atto e mettano in essere tutti i provvedimenti normativi necessari a determinare la illiceità dell’installazione e dell’utilizzo di apparecchi elettronici legati al gioco d’azzardo nei locali pubblici”.


MOZIONE: INTERVENTI PER CONTENERE, PREVENIRE E CURARE IL GIOCO COMPULSIVO






giovedì 7 giugno 2012

PIOLTELLO, BIOLCHINI (UDC): “DEGRADO, ATTI VANDALICI E SCARSA SICUREZZA IN STAZIONE”



Pioltello, 6 giugno 2012 - “È indecente e inaccettabile che si lascino gli utenti della sala d’aspetto della nuova stazione FF.SS. di Pioltello in balia di pannelli del controsoffitto che potrebbero cadere sulle loro teste da un minuto all’altro. Che l’Amministrazione comunale di Pioltello tuteli la sicurezza dei propri cittadini e di chi lavora sul suo territorio.” Così si esprime Roberto Biolchini, Consigliere provinciale e comunale dell’Udc, che dopo aver raccolto numerose segnalazioni ed effettuato gli opportuni sopralluoghi, ha presentato un’interrogazione all’Amministrazione comunale affinché richieda urgentemente la messa in sicurezza della struttura.
“Considerato che per l’ennesima volta – continua Biolchini – di recente sono stati commessi atti vandalici che hanno rovinato e distrutto parzialmente la controsoffittatura e le porte della sala d’attesa della stazione FF.SS., e che da tempo tutta la piazza antistante vive problematiche legate al degrado e alla sicurezza, causate dalla mancanza di un controllo efficace; ritengo indispensabile che l’Amministrazione comunale intervenga con decisione. Oltre agli interventi urgenti, mi auguro che l’Amministrazione e Rete Ferroviaria Italiana definiscano, in tempi brevi, accordi per il pieno recupero e la messa in sicurezza di tutta l’area della stazione. Certamente una telecamera funzionante non è sempre un dissuasore, ma ritengo che nuovi dispositivi di videosorveglianza, soprattutto in orari notturni, possano non solo contrastare i reati ma anche prevenirli, tutelando al meglio l’ordine pubblico. Inoltre, sono stato informato – conclude Biolchini – che il bar attualmente vicino alla vecchia stazione si sarebbe dovuto trasferire all’interno della nuova. Come mai ciò non è avvenuto? Sicuramente la presenza di un’attività commerciale all’interno dell’edificio contribuirebbe, oltre ad un miglioramento del servizio ferroviario per i pendolari, a garantire anche una maggiore sicurezza. Ogni stazione rappresenta la porta d’ingresso ed il biglietto da visita della città in cui si trova: non sarebbe opportuno intervenire affinché Pioltello sia più sicura e curata?”.


INTERROGAZIONE: DEGRADO, ATTI VANDALICI E SCARSA SICUREZZA NELLA STAZIONE FF.SS. DI PIOLTELLO















lunedì 4 giugno 2012

RIMETTERE LA FAMIGLIA AL CENTRO







 
Come più di una volta hanno ripetuto alcuni economisti, la famiglia meriterebbe un Nobel per l’economia. Difatti, i danni che si arrecano a una società in cui il valore della famiglia non è sostenuto in modo adeguato, diventano maggiormente evidenti con il procedere del suo sgretolarsi: instabilità sociale, mancanza di assunzione di responsabilità, accentuato individualismo, sfilacciamento della solidarietà… Allora, che senso ha oggi il VII Incontro Mondiale delle Famiglie a Milano?
Il tema del raduno delle famiglie, il rapporto tra “lavoro e festa”, è interessante perché tocca due dimensioni della vita strettamente correlate, nessuna delle quali deve escludere l’altra. Si tratta di un’occasione privilegiata per ripensare al lavoro e alla festa nella prospettiva delle relazioni umane e familiari.
Per affrontare in modo corretto le difficoltà attuali della famiglia, occorre però premettere, con estrema chiarezza, che essa è il nucleo fondante della società, così come è previsto anche dalla nostra Carta Costituzionale all’art. 29. In un’epoca di accentuato individualismo e utilitarismo, per troppi, fare famiglia significa risolvere un problema personale, affettivo, di futuro dell’esistenza. Il vero significato di fare famiglia, invece, dovrebbe essere quello di creare uno dei nodi di una rete a sostegno della vita di una comunità, di una società, di tutti.
Purtroppo, oggi, i temi del lavoro e della festa hanno perso il loro significato originario.
Il lavoro, per chi ha la fortuna di averlo in questo periodo di crisi economica, è spesso precario, frammentato o paradossalmente aumentato senza adeguato corrispettivo economico. Senza lavoro non si può creare una famiglia. Un mondo del lavoro senza regole e che non metta al centro la famiglia, va inevitabilmente a erodere i concetti di tempo libero, di riposo e dei legami da coltivare. Pur di tenersi il lavoro si è disposti/obbligati a ridursi lo stipendio, ad aumentare o ridurne le ore. Oggi il lavoro è qualcosa che travolge tutto e tutti e per parlare di festa bisogna che ci sia anche il lavoro.
La festa non è più celebrazione dei valori e tempo per fare memoria, per aiutarci a vivere un'esistenza pienamente umana. Basti pensare ai recenti contrasti riguardanti la parata militare del 2 giugno, in occasione della Festa della Repubblica, che da appuntamento celebrativo è diventata occasione per la polemica politica. Addirittura oggetto della discordia, in riferimento all’emergenza-terremoto nel cuore dell’Emilia-Romagna non più “grassa”, ma gravemente ferita. È la riprova di come si viva in un eterno presente, ormai senza radici e memoria, dove ci si dimentica del proprio passato, anche recente, e dal quale si ha fretta di evadere per rifugiarsi in un futuro che ci si illude essere migliore. Chiare le parole del Presidente Napolitano, secondo il quale è giusto onorare gli italiani che in tante missioni militari «hanno sacrificato la vita o riportato gravi ferite ed è giusto onorare il contributo che anche dai militari viene dato alla nostra sicurezza e, in ogni emergenza, al soccorso civile».
Ecco allora che quella del Family 2012 a Milano è stata un’opportunità culturale per riflettere su questi aspetti della vita. Un momento di riflessione mondiale perché credenti e non continuino ad interrogarsi sul vero senso della famiglia, non solo come soggetto da tutelare per gli importanti compiti sociali svolti, ma anche perché il suo ben-essere si leghi in modo virtuoso ad una collettività più sana, più felice e più ricca. È per questo che ogni ambito della società dovrebbe porre al centro la famiglia: non come soggetto da assistere, ma come risorsa attenta alla qualità delle relazioni oltre che all'economia dello stesso nucleo familiare.

Milano, 3 giugno 2012


venerdì 1 giugno 2012

PROVINCIA, UDC E PDL: RIFORMA DEL CONI E SOSTEGNO ALLO SPORT DI BASE

Milano, 31 Maggio 2012 – “Fermare l’autoriforma del CONI che cancella l’organizzazione di base e conseguentemente ostacola il volontariato e lo sport praticato, ripristinando l’operatività sul territorio dei Comitati Provinciali e delle Federazioni”. È questo l’obiettivo che i Consiglieri Provinciali dell’Unione di Centro, Roberto Biolchini e Alessandro Sancino, congiuntamente al Consigliere del Pdl Vincenzo Guastafierro, chiedono a Guido Podestà e alla sua Giunta, attraverso una mozione presentata oggi in Consiglio e approvata all’unanimità con 33 voti favorevoli.

“Anche la Provincia di Milano – afferma Biolchini, promotore della mozione – deve lanciare un segnale preciso ai vertici del CONI rispetto all’annunciato progetto di autoriforma delle sue strutture territoriali. Purtroppo si tratta di una riforma calata dall’alto, che sta avvenendo senza alcun confronto democratico e che comporta l’azzeramento dei Comitati Provinciali. I Comitati hanno efficacemente contribuito a promuovere la pratica sportiva di base e a educare molti giovani e rappresentano degli organismi fondamentali per organizzare l’attività sportiva perché, da un lato, sono a diretto contatto con le scuole e gli enti locali e, dall’altro, sono punti di riferimento indispensabili per le federazioni e le società sportive. Con la riforma del CONI – conclude Biolchini – verrebbe meno anche il ruolo di coordinamento tra le istituzioni che rappresentiamo, le federazioni e gli enti di promozione sportiva. Un vuoto che assolutamente occorre impedire”.

“La capillarità delle sedi, l’esperienza delle persone che vi operano gratuitamente, assieme alla consolidata offerta di servizi, garantiscono il valore sociale delle sport, nonché quello educativo e formativo”, è quanto spiega il Capogruppo dell’Udc a Palazzo Isimbardi Sancino. “Per questo lo sport – conclude il centrista – va difeso come investimento alla coesione della società e ne va garantito il futuro con maggiore certezza. Ricordo anche che il nuovo assetto strutturale penalizzerebbe anche le tante persone che prestano il loro tempo gratuitamente presso gli organi periferici, incidendo così negativamente su quell’economia civile che in un periodo di difficoltà economica è una risorsa preziosa”.