Cerca nel blog

IL MIO PROGRAMMA PER PIOLTELLO

Elezioni Amministrative 2011

Roberto Biolchini
Candidato Sindaco

C’È ARIA DI CAMBIAMENTO…
PER PIOLTELLO


Un nuovo progetto
 per rilanciare
 la Città di Pioltello




Indice

1 – Premessa
1.1 Governo della città
1.1.a – Linee Guida
1.1.b – Identità
1.1.c – Integrazione
1.1.c 1 - Delle Culture
1.1.c 2 - Delle Municipalità
1.1.c 3 - Delle Competenze
1.1.d – Legalità
1.1.e – Equità
1.1.f – Sviluppo Sostenibile
1.1.g – Sicurezza
1.1.h – Programmazione
1.1.i – Partecipazione, Informazione E Trasparenza
1.1.l – Area Metropolitana
1.1.m – Expo 2015: Un’occasione Anche Per Pioltello

2 - Servizi alla persona
            2.1 Servizi sociali e solidarietà
            2.2 Bambini, adolescenti-giovani, anziani, disabili e cittadini extracomunitari
            2.3 Salute
2.4 Tempo libero e Sport
2.5 Scuola e Istruzione
2.6 Identità e Cultura
2.7 Sicurezza

3 – Territorio-Ambiente
3.1 Urbanistica
3.2 Traffico e viabilità
3.3 Difesa dell’ambiente 
3.4 Problema della casa

4 – Occupazione

5 – Commercio

6 - Industria, Artigianato e Terziario

7 - Servizi ai cittadini

8 - Finanza comunale

9 – Partecipazione

10 – Informazione

11 - Rapporti con altri Enti

12 - Rapporti con altri Enti - Regione E Provincia




1 - PREMESSA

Negli anni tra il 1993 e il 2006 il volto della Città di Pioltello era cambiato come mai era accaduto prima nella sua storia. Si erano vinti pessimismo e fatalismo legati a stereotipi e pregiudizi che anche i più resistenti erano stati costretti a mettere in discussione. Cambiamenti urbanistici, viabilistici e paesaggistici (gli edifici della piscina comunale, del multisala, del nuovo megastore Esselunga, il recupero dei centri storici e di vari rioni, la salvaguardia di molte aree verdi, la rete di piste ciclabili…) avevano reso la nostra Città più bella e unita. Questo aveva permesso di guardare con fiducia al superamento di quelle barriere fisiche (S.P. Rivoltana, linea ferroviaria Milano-Venezia, S.P. Cassanese…) che, anche per la mancanza di un unico centro cittadino nel quale ritrovarsi e riconoscersi, impedivano la circolazione e l’incontro delle persone sul territorio, lo scambio di opinioni e di idee, creando quindi barriere mentali. Dopo l’indispensabile stagione della costruzione della Città dal punto di vista delle priorità sociali (rioni Satellite e Piazza, Garibaldi il cui lavoro doveva naturalmente continuare), occorreva pensare alla costruzione della Città soprattutto sotto l’aspetto relazionale e dello sviluppo sostenibile, ovvero considerare l’ambito sociale non disgiunto dall’ambiente e dare così continuità al lavoro di miglioramento della qualità della vita. Per perseguire queste finalità occorreva garantire continuità al buon governo dimostrato nel decennio 1997-2006 rilanciando l’azione politica verso il successivo decennio.
Nel 2006 iniziavano ad esserci ragioni perché “vecchi” e “nuovi” abitanti potessero sentirsi orgogliosi di appartenere alla Città di Pioltello. Anche l’aumentata attenzione culturale (costituzione della Pro Loco, crescita della partecipazione alla Festa Cittadina e alle varie manifestazioni prodotte sul territorio…) e vivacità dell’associazionismo locale contribuiva a rafforzare quella condizione. Quella nuova epoca favoriva quel recupero della memoria indispensabile a far crescere il senso di identità e appartenenza necessario per migliorare la qualità delle relazioni e di conseguenza della qualità della vita dell’intera Città. Molto rimaneva ancora da fare, le premesse erano positive e le aspettative elevate.
Ad oggi, nel 2011, niente di tutto questo è rimasto. Sono bastati solo cinque anni per demolire tutto quello che di positivo e con entusiasmo era stato costruito. Chi ha amministrato è stato capace di cancellare in così poco tempo il rispetto, il prestigio e la buona reputazione che con fatica era stato guadagnato sia in Città sia nei confronti Comuni limitrofi.
Solo la scelta di un radicale cambiamento amministrativo potrà permettere di riprendere il percorso interrotto.
Questo obiettivo ci impone di avere una visione complessiva e integrata delle problematiche emergenti vale a dire avere un “Progetto per la Città di Pioltello” per i prossimi dieci anni.
Occorre perseguire il miglioramento dell’attività amministrativa, fare scelte nuove e coraggiose. Amministrare una città significa avere un “progetto di città”, in cui all’ente pubblico è richiesto un fondamentale compito propositivo di stimolo progettuale e di armonizzazione dei diversi interessi, capace di dare risposte concrete ai problemi e alle esigenze dei nostri cittadini. Significa cioè affrontare tutti i problemi, piccoli e grandi, quotidiani e di prospettiva, con l’obiettivo di far crescere complessivamente il livello qualitativo della vita della Città di Pioltello.
La questione del miglior utilizzo delle risorse esistenti rappresenterà una sorta di criterio guida delle future scelte economiche e territoriali della nostra Città che si inserisce con un importante ruolo di riferimento politico e amministrativo nell’area della Martesana. Con il progetto-programma che qui è delineato ci proponiamo di definire lo sviluppo sostenibile, sia relazionale (identità e socialità) sia ambientale (umano e naturale) come tratti distintivi del vivere, della qualità della produzione, dell’assetto del territorio e dell’uso delle risorse nei prossimi anni.
Le istituzioni comunali a loro volta devono organizzare le loro attività in modo adeguato a questo modello. Il Consiglio comunale deve essere valorizzato nella sua essenziale funzione di rappresentanza della città, anche al di là del suo ruolo di espressione della dialettica fra forze politiche di maggioranza e di opposizione, e deve essere adeguato nella sua organizzazione e nella disciplina della sua attività all’efficace esercizio della funzione di rappresentanza e di indirizzo generale (nuovo regolamento del consiglio).


1.1 GOVERNO DELLA CITTÀ

1.1.a - LINEE GUIDA

Per l’autorevolezza che aveva acquisito sul campo, la Città di Pioltello è stata per alcuni anni punto di “cerniera” tra l’area urbana milanese e la Martesana, in quanto:
-   collocata in una posizione geografica e infrastrutturale particolarmente significativa nell’ambito dell’est milanese;
-   possedeva un patrimonio storico di cascine, di tradizioni riscoperte e di attività culturali che si dovevano consolidare, che erano espressione di una comunità dinamica, legata al proprio territorio;
-    presentava una “qualità della vita” ed un ambiente urbano complessivamente accettabile e in via di miglioramento, all’interno di un sistema ambientale non eccessivamente compromesso, se non limitatamente al polo chimico;
-    possiede un tessuto solido ed articolato di piccole e medie imprese dinamiche ed innovative (es. Esselunga, Air liquide, Rotolito…);
-     offriva ai suoi cittadini servizi e strutture pubbliche in grado di soddisfare i principali bisogni;
-     possedeva una “cultura amministrativa” collaudata e di buon livello.

Quindi, la nostra Città possedeva nel 2006 un insieme di requisiti che portavano i futuri amministratori ad un’assunzione di responsabilità in continuità con le scelte assunte e la modalità di governo attuate.

Il nostro programma per amministrare la Città vuole riprendere quel percorso e riguadagnare quel ruolo per la nostra Città. Questo obiettivo è perseguibile attraverso la valorizzazione delle risorse socio-ambientali che Pioltello ha sviluppato negli anni cui si aggiunge un impegno mirato affinché la qualità “relazionale-ambientale”, la qualità della produzione, lo sviluppo del territorio, l’utilizzo coerente delle risorse ed un sistema di rapporti sociali ed interpersonali a “misura d’uomo” diventino tratti distintivi del vivere nella Città di Pioltello.
Da dieci anni la Costituzione prevede l’istituzione delle Città metropolitane, destinate a sostituire le Province nelle aree metropolitane. Milano è forse l’unica o una delle pochissime vere aree metropolitane in Italia, data la presenza di un agglomerato urbano caratterizzato da un Comune capoluogo e da molti grandi Comuni dell’hinterland. Purtroppo poco è stato fatto per dare attuazione a quanto previsto dalla Costituzione. Si deve avere il coraggio di adeguare il tessuto istituzionale alla realtà metropolitana, assicurando che funzioni di area vasta come mobilità, gestione dei rifiuti, politiche contro l’inquinamento ambientale o grandi scelte urbanistiche siano affidate al governo metropolitano, senza riguardo a chi perde o guadagna pezzi di poteri. Tali problematiche non sono affrontabili come singola amministrazione, ma si possono sostenere e promuovere, insieme alla rete di municipalità del nostro territorio. Per incominciare si devono stringere legami nuovi di cooperazione fra Pioltello, Milano e i Comuni vicini.

Il nostro programma individua i “bisogni dei cittadini” in termini di rafforzamento dell’identità cittadina, di servizi, di infrastrutture e di interventi: è la persona ad essere al centro delle nostre proposte amministrative, con tutti i suoi problemi e le sue domande, che necessitano di risposte concrete.
L’impegno che ci assumiamo è quello di dare attuazione al maggior numero possibile di progetti, senza dimenticare le difficoltà e le complessità presenti anche in una realtà civile e sociale relativamente “semplice” come è quella della nostra Città, mediante azioni di governo basate sul principio della “buona e corretta amministrazione”, che significa:
-   efficacia ed efficienza nelle azioni di governo;
-  lotta a sprechi e inefficienze a cominciare dal taglio dei costi della politica: riduzione del numerodegli assessori, eliminazione dell’auto di rappresentanza…;
-   attenzione all’organizzazione operativa dei servizi e delle infrastrutture migliorando anche tutto ciò che non si nota solo quando funziona a dovere (dalla fognatura alle aziende comunali, alla programmazione, alla comunicazione/informazione, al contatto degli operatori comunali nei rapporti con i cittadini…)
-  comunicare con tempestività ed informare i Cittadini delle iniziative e gli interventi attuati dall’Amministrazione.


Per delineare meglio le linee guida del nostro programma utilizziamo alcune parole chiave.


1.1.b - IDENTITÀ

Solo dal dicembre 1999 a Pioltello è stato riconosciuto il titolo di Città. Conoscere il passato della Città di Pioltello è importante quanto conoscerne il presente. La nostra Città, come tutte quelle dell’hinterland milanese, ha subito un drastico mutamento nel corso degli ultimi cinquanta anni: da Comune fondato su due comunità contadine con poche migliaia di abitanti, quelle di Limito e di Pioltello, è diventata una Città moderna con quasi trentacinquemila abitanti, che negli ultimi anni sta vivendo una nuova fase di sviluppo sociale, culturale, economico ed urbanistico. Una rivoluzione di questa portata ha suscitato in molti nostri concittadini la voglia di mantenere acceso il ricordo del passato e una certa curiosità verso un modo di vivere che non c’è più. Soprattutto nel corso dell’ultimo decennio, si sono succedute diverse pubblicazioni finalizzate a non far cadere nell’oblio il patrimonio storico e culturale vivo nel nostro territorio. A tali iniziative si sono aggiunte anche quelle dell’Amministrazione Comunale, con l’intento di rendere disponibile questo patrimonio di ricchezze a tutti i cittadini della nostra Città. Ecco il senso dei “Quaderni di storia e tradizioni locali” che, senza dimenticare i cambiamenti intervenuti, volevano raccontare il passato, poco conosciuto, per far comprendere le radici collettive su cui si fonda la vita di oggi dell’intera nostra comunità. Ma ecco allora anche il senso della “Festa Cittadina”, un appuntamento atteso non solo per Pioltello ma per l’intera Martesana, volta a valorizzare tutte le risorse locali a partire da quelle dell’Associazionismo, e della costituzione della Pro Loco “Città di Pioltello” che aveva il preciso mandato, a sua volta, di “pro-muovere”, vale a dire valorizzare e far conoscere, sia verso i quartieri cittadini sia verso i Comuni circostanti, le risorse esistenti nel nostro territorio.


1.1.c - INTEGRAZIONE

1.1.c 1 - delle Culture
Siamo avviati a diventare una società dove varie etnie e culture si incontrano. Perché sia un incontro fecondo per tutti è necessario vigilare e agire per costruire le condizioni di una reciproca accettazione che non sia livellamento delle culture, ma convivenza pacifica delle diversità, fondata sulla legalità, la condivisione di diritti e doveri, e il perseguimento di condizioni di vita dignitose per tutti.

1.1.c 2 - delle Municipalità
Sempre più vi è la necessità e l’esigenza di un confronto ampio ed articolato con le amministrazioni comunali vicine. Considerata la funzione di “cerniera” tra la “Città metropolitana” e la Martesana diventa allora necessario rafforzare il lavoro di coordinamento e sinergia tra municipalità, “lavoro di rete”, per essere protagonisti attivi della programmazione degli interventi e, soprattutto, del controllo dello sviluppo del nostro territorio.

1.1 .c 3 - delle Competenze
All’interno dei settori amministrativi dell’Amministrazione Comunale vi è la necessità di rispondere alle esigenze, sempre più articolate e complesse, dei cittadini, unitamente all’obiettivo di ottenere il massimo dalle risorse impegnate. Oggi la maggior parte dei problemi presenta aspetti multisettoriali e necessita di risposte integrate: ciò significa perseguire un’indispensabile attività di coordinamento e di integrazione progettuale ed attuativa tra i diversi settori e uffici dell’Amministrazione Comunale.


1.1.d - LEGALITÀ

La lotta a tutte le illegalità, grandi e piccole, deve vedere l’amministrazione comunale in prima linea, ricordando che le illegalità che si manifestano negli apparati e nelle attività delle pubbliche amministrazioni sono doppiamente nocive, perché contrarie alla legge e perché inducono nei cittadini la percezione che chi ha il potere viola per primo la legge, producendo così un effetto diffusivo perverso.
L’amministrazione deve anzitutto garantire la legalità al suo interno, senza attendere l’intervento repressivo della magistratura: severi canoni di condotta per tutti i dipendenti, controlli attenti, pronto intervento di fronte a segnali o fenomeni di illegalità o tentativi di corruzione (anche al minimo livello del singolo funzionario o vigile urbano che accettasse qualcosa per essere più “indulgente” nei controlli a lui demandati, o peggio condizionasse gli effetti del suo controllo ad accordi taciti), ricorso a misure cautelari immediate in presenza dell’avvio di procedimenti penali o disciplinari, quando serve a salvaguardare la credibilità dell’amministrazione.
Le più gravi forme di illegalità, che sono le infiltrazioni mafiose nell’amministrazione e nei suoi atti, vanno combattute, ancora una volta senza aspettare l’intervento della magistratura, con i mezzi a disposizione della stessa amministrazione: revisione dei capitolati di appalto (con attenzione anche ai subappalti); controlli effettivi non solo sulla carta ma sulle situazioni reali (non bastano i certificati antimafia), seguito immediato in sede amministrativa oltre che giudiziaria agli eventuali “segnali” di possibile infiltrazione (ad es. imprese sospette per anomale situazioni di bilancio).
Una apposita commissione consultiva e di vigilanza può essere uno strumento prezioso se congegnata non come organismo prevalentemente politico, ma come organismo che utilizza anche competenze ed esperienze specializzate nel campo (magistrati o ufficiali dei corpi di polizia in servizio o a riposo, consultati a titolo individuale, oltre che esperti) e si dedica essenzialmente a studiare le misure amministrative o normative più idonee a prevenire le infiltrazioni mafiose.


1.1.e - EQUITÀ

Equità nella gestione delle risorse significa garantire pari dignità per tutti i cittadini al fine di costruire una società veramente civile e non solo “evoluta”. In un quadro di trasferimenti statali e regionali sempre minori, l’impegno nel garantire equità e pari opportunità assume rilievo particolare verso le fasce meno protette della popolazione: lo slogan “pagare tutti per pagare meno” deve diventare un criterio d’azione.
A questo si aggiunge la necessità di utilizzare in modo sobrio ed oculato le risorse comuni, badando alla qualità ed alla sostanza dei problemi nell’impiego delle stesse: questo criterio, che rientra appieno in una visione di equità, deve essere comunque considerato nella definizione di nuovi assetti amministrativi.

1.1.f - SVILUPPO SOSTENIBILE
 In uno scenario di risorse sociali ed ambientali limitate, di ridefinizione del ruolo tradizionale delle autonomie locali, puntiamo ad individuare e soddisfare prioritariamente i bisogni essenziali e a soddisfarli con soluzioni di qualità, senza sprechi, attraverso scelte sostenibili ed attendibili di sviluppo, basate sul miglior utilizzo delle risorse naturali, ambientali e paesaggistiche esistenti.
Proviamo a precisare, in poche parole, il concetto di sviluppo sostenibile nell’ambito dell’azione politico amministrativa: esso può essere definito come “lo sviluppo che è in grado di soddisfare i bisogni dell’individuo e della società civile in cui è inserito, senza compromettere la possibilità che le generazioni future riescano a soddisfare i propri”. Applicando a ogni scelta amministrativa questo concetto potremmo parlare di “sviluppo sostenibile globale”, che deve sottostare e guidare l’azione di governo.


1.1.g - SICUREZZA

In questi ultimi anni è aumentata la richiesta di sicurezza da parte dei nostri cittadini. La Città di Pioltello presenta alcune situazioni di carenza di condizioni di sicurezza non riducibili, secondo stereotipi diffusi, solo ai rioni Satellite e Piazza Garibaldi.
Riprendendo un percorso interrotto (vigile di prossimità, il progetto “Osservatorio della Martesana” e varie attività di sensibilizzazione verso gli amministratori dei condomini e le associazioni di stranieri…), l’Amministrazione Comunale dovrà garantire, per quanto di sua competenza, un miglior livello di sicurezza a tutti i cittadini, coniugando l’indispensabile presenza delle forze dell’ordine sul territorio (apertura della nuova Tenenza dei Carabinieri) con l’utilizzo delle nuove tecnologie (videosorveglianza) e l’attività di prevenzione dettate dal consolidamento delle iniziative di integrazione e di educazione alla legalità, in collaborazione con le scuole e le attività culturali e per il tempo libero volte a far riappropriare o presidiare dai cittadini alcune zone a rischio del nostro comune.


1.1.h - PROGRAMMAZIONE

La possibilità di attuare concretamente le proposte presentate agli elettori, riducendo le ricorrenti differenze tra promesse e risultati, richiede la definizione di proposte attendibili, fin dalla fase di costruzione di un programma di attività amministrativa.
I progetti e gli interventi necessitano di un’opportuna fasatura temporale, sulla base di scelte di priorità di intervento e delle verificate capacità finanziarie, strutturali e procedurali per poterli realizzare. È nostra intenzione vigilare affinché siano messe a disposizione dei cittadini le informazioni sullo stato di attuazione o di non attuazione, dei principali progetti contenuti nel nostro programma, affinché tutti siano informati dell’avanzamento dei progetti.


1.1.i - PARTECIPAZIONE, INFORMAZIONE E TRASPARENZA

Le decisioni amministrative risultano più vicine alle esigenze dei cittadini se sono costruite sulla verifica più ampia delle volontà della comunità, realizzabile attraverso forme di partecipazione realmente incidenti sul processo decisionale e tali da evidenziare l’interesse generale.
Questo processo deve basarsi su forme e modalità di informazione corretta nei confronti dei cittadini, garanzia di trasparenza e correttezza nell’assunzione degli atti amministrativi.


1.1.l - AREA METROPOLITANA

Per rispondere alle esigenze di un’Amministrazione pubblica che sappia far fronte ai bisogni odierni dei cittadini, c’è la necessità di disegnare un nuovo modello di Paese e di conseguenza la necessità di una particolare capacità di dialogo istituzionale, che superi gli interessi di parte e muova dagli aspetti condivisi o potenzialmente condivisibili.
Come ribadito nel documento conclusivo, approvato all’unanimità, della 32ª Assemblea Generale Congressuale delle Province d’Italia l’art. 5 della Costituzione è ancora fortemente attuale e principio fondamentale di riferimento per un percorso di valorizzazione delle autonomie territoriali nel quadro unitario dell’ordinamento repubblicano.
In conseguenza di ciò, occorre che la Regione si concentri sulle sue importantissime funzioni legislative di indirizzo e di programmazione, che eviti di assumere funzioni che possono essere più adeguatamente esercitate dai Comuni e dalle Province. Per questo auspichiamo che le Regioni si concentrino sulle funzioni legislative e trasferiscano totalmente ai Comuni le funzioni legate al governo di prossimità e alle Province le funzioni legate al governo di area vasta.
Riteniamo che 150 anni di storia rappresentino un valido bagaglio di esperienza per affrontare le sfide del futuro, tra cui quella della Città Metropolitana. Questa è l’approdo naturale della Provincia di Milano, affinché tutto il nostro territorio possa vivere una stagione di rilancio istituzionale e di benessere collettivo. Il superamento del Comune capoluogo e della Provincia di Milano, per dar vita alla Città Metropolitana, insieme al tema dell’Expo e quelli connessi come il superamento del “milanocentrismo”, la necessità di infrastrutture che colleghino Milano all’hinterland, la regolarità degli appalti, la mobilità e l’inquinamento, è un obiettivo non più rinviabile.
La Città Metropolitana è non solo necessaria, ma urgente nella sua attuazione. Per questo la sua istituzione sarà uno dei miei impegni nel mandato come Sindaco di Pioltello. Come in tutte le più significative città d’Europa, l’area di attrazione e di interesse della città di Milano va assai oltre i ristretti confini della competenza amministrativa. La gran parte dei problemi dell’organizzazione civile, delle politiche urbanistiche e dei servizi a rete deve essere affrontata e gestita a un livello più alto di quello degli attuali comuni. In collaborazione con i sindaci della zona, è necessario attuare un’azione politica in modo da indurre Milano ad avere un rapporto costante e diretto con i comuni dell’hinterland per intraprendere il cammino che porterà alla realizzazione della Città Metropolitana.


1.1.m - EXPO 2015: UN’OCCASIONE ANCHE PER PIOLTELLO

Oggi ci si occupa di aree e di metri cubi da costruire, e poco si dice sui temi dell’Expo: “Nutrire il pianeta, energia per la vita”. I rapporti di affari che si creano intorno alle operazioni immobiliari, edilizie e commerciali devono essere assolutamente trasparenti ed equi: nessun favore a questi o a quelli, nessuna rendita come effetto delle decisioni pubbliche. È essenziale che il “dopo Expo” a Milano non sia costituito da opportunità di nuove speculazioni immobiliari, ma da un “lascito” alla città che la faccia migliore e più vivibile anche dal punto di vista fisico; dia un’opportunità di riordino e riqualificazione della porzione di territorio interessata, quanto mai disastrata urbanisticamente. Ma l’Expo sarà un evento significativo per Milano e la sua area vasta solo se saranno completate le infrastrutture attese da anni. Non sono sacrificabili e negoziabili la salute e i reali interessi di mobilità dei cittadini e dei pendolari pioltellesi e di tutto l’Est milanese per meri interessi economici e in modo particolare la linea Blu della metropolitana, dopo aver toccato l’aeroporto di Linate, deve proseguire il suo percorso fino alla stazione ferroviaria di Pioltello e non fermarsi a Segrate.
A Segrate è in fase di realizzazione un enorme centro commerciale o “cittadella del tempo libero” e un capolinea della metropolitana interessa soprattutto chi sta costruendo tale complesso per facilitare l’arrivo di migliaia di consumatori. Il prolungamento della linea metropolitana 4 fino a Pioltello è invece in sintonia con la logica dell’intermodalità, ovvero della possibilità di raggiungere Milano da luoghi dove è possibile parcheggiare la propria bicicletta, auto o anche passare dall’autobus al treno o alla metropolitana consentendo la riduzione del traffico e dello smog. L’intermodalità è un obiettivo dichiarato anche dell’Ammini-strazione Podestà e a nostro avviso il terminale naturale della linea metropolitana 4 è la nuova stazione ferroviaria, luogo di collegamento e interscambio con altri mezzi di trasporto. In una logica di “Città metropolitana” e nella prospettiva dell’Expo del 2015, la metropolitana 4 che collega la stazione ferroviaria di Pioltello a Linate e a Milano non è un capriccio, ma una reale e urgente necessità per offrire, alle migliaia di pendolari dell’Est milanese e ai futuri turisti, la possibilità di interscambiare fra diversi mezzi di trasporto, come avviene nella gran parte delle metropoli europee e le loro “periferie”.


2 - SERVIZI ALLA PERSONA

Le scelte dei diversi settori di intervento comunale dovranno assumere come riferimento centrale il cittadino e le sue forme di aggregazione, in particolare la famiglia. Dovrà essere impegno dell’Am-ministrazione Comunale continuare a mantenere ed integrare la rete dei servizi sociali, scolastici, sportivi e culturali attuando una politica dei servizi basata sulla centralità della persona e della famiglia, su principi di solidarietà, di sussidiarietà allo stesso modo capace di promuovere e valorizzare il patrimonio di risorse umane della nostra comunità cittadina, ed in particolare delle iniziative di volontariato sociale e culturale.
Per i prossimi anni vi è la necessità di potenziare “qualitativamente” il sistema dei luoghi e delle funzioni pubbliche, che devono diventare riferimento riconoscibile di aggregazione. L’aggior-namento del Piano dei Servizi diventerà l’occasione giusta per verificare le esigenze e le necessità di servizi pubblici e di interesse pubblico per tutti i nostri cittadini nei prossimi anni, considerando prioritariamente le risorse disponibili e valutando anche le possibili forme di collaborazione con privati per la realizzazione e gestione dei servizi e delle attrezzature disponibili.


2.1 SERVIZI ALLA PERSONA - servizi sociali e solidarietà

PER UNA COMUNITÀ SOLIDALE, EQUA E SOCIALMENTE INTEGRATA

Obiettivi e finalità

Un’adeguata politica dei servizi sociali, basata sulla persona e sulla famiglia, deve affrontare i problemi ed i bisogni complessi di una società profondamente mutata con risposte articolate riguardanti i diversi settori di intervento: bambini, giovani, anziani, diversamente abili, cittadini stranieri, secondo una concezione dello “stato sociale” intesa come “casa comune” e non solo dei poveri, che renda inscindibili i diritti che derivano dall’appartenere ad una comunità veramente civile dalla responsabilità individuale. Occorre perseguire inoltre l’equilibrio tra i servizi destinati alla generalità dei cittadini e quelli diretti a specifiche categorie, affinché le risorse disponibili conseguano il miglior risultato “sociale” possibile.
Il Comune è l’ente più vicino ai cittadini che dovrà attuare una politica dei servizi sociali riorganizzata sulla scala di una rete di servizi rispondente ai bisogni propri della comunità affrontati secondo la loro rilevanza sociale.
In funzione di questo obiettivo l’impegno del Comune nei prossimi anni dovrà caratterizzarsi per il miglioramento dei servizi esistenti e per l’attivazione di nuove iniziative, svolgendo soprattutto un ruolo attivo nella promozione e nell’utilizzo di tutta la ricchezza di energie espressa dal tessuto associativo della comunità, perché l’integrazione tra servizi comunali ed iniziative del no-profit e del privato sociale portino ad elevare complessivamente il livello dei servizi erogati e quindi la qualità di vita dei cittadini.
Azioni
-         Attuazione degli obiettivi inseriti nel Piano di Zona.
-          Predisposizione di uno studio analitico di settore e formazione del Piano socio-assistenziale comunale alla luce della normativa in vigore ed al fine di una reale, integrazione tra servizi sociali e sanitari del territorio, pubblici e del no-profit e del privato sociale.
-          Predisposizione di un rete di servizi basata sulla rilevazione delle situazioni di disagio e delle esigenze dei cittadini e sulla centralità della famiglia come riferimento dell’intervento comunale.
-          Creazione di adeguati supporti alla famiglia, entità che, per prima, si fa carico dei problemi della persona: residenza, cura temporanea per minori o anziani, situazioni “speciali” (handicap, accoglienza, ecc.), servizi sanitari (da precisare anche in un’indagine presso le famiglie e i medici di base).
-          Valorizzazione ed incentivazione del volontariato e integrazione dell’attività dei servizi comunali con quella di associazioni e cittadini.
-          Promozione di iniziative per la formazione permanente del personale dei servizi sociali e del volontariato.
-          Collaborazione con i servizi dell’Azienda Sanitaria Locale (Asl) per l’integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali comunali.
-          Riesame del complesso dei servizi socio-assistenziali comunali per garantirne la miglior funzionalità, anche sperimentando nuove soluzioni gestionali.
-          Continuazione e potenziamento delle iniziative di solidarietà verso i Paesi in via di sviluppo con il finanziamento di specifici progetti.


2.2 SERVIZI ALLA PERSONA – Bambini, adolescenti-giovani, anziani, disabili e cittadini extracomunitari

ATTENZIONE ALLE PERSONE

Obiettivi e finalità

Le trasformazioni sociali e del sistema produttivo hanno determinato rilevanti conseguenze sulle caratteristiche della composizione delle nostre comunità, per età, per attività e per disponibilità di risorse. In questo scenario le politiche sociali rivolte ai giovani ed agli anziani sono da aggiornare tenendo conto ad un tempo delle particolarità proprie delle diverse età, della necessità di integrazione delle diverse componenti della società e di una realtà sociale complessa ed articolata.
In particolare, per permettere un salto di qualità alla nostra Città, dopo l’attenzione riservata negli anni passati agli anziani, è giunto il momento per l’attuazione di un “Progetto Cultura e giovani” che si concretizza attraverso la realizzazione prioritaria di alcune opere pubbliche di seguito elencate. Il “Progetto Cultura e giovani” considera adolescenti e giovani una “risorsa” di cui valorizzare energie e potenzialità in un rapporto tra l’ente e loro, singoli, organizzati in associazioni o gruppi informali, basato sul principio di responsabilità che vede il Comune non come gestore di tutte le iniziative, ma impegnato nel rendere disponibili strumenti per realizzare ed autogestire iniziative.
I dati della ricerca condotta dall’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano sulla condizione giovanile in Città, presentati nel Convegno “Bisogni, aspettative e stili di vita dei giovani di Pioltello”, organizzato dall’Assessorato alle Attività Culturali e svoltosi il 16 aprile 2003 presso la Sala Consiliare del Municipio, hanno confermato la grande tensione presente nei nostri adolescenti e giovani tra il non sentirsi appartenenti al Comune di Pioltello e il desiderio-bisogno di vivere maggiormente e far vivere il nostro territorio. Ma come fare per realizzare questo desiderio-bisogno? La risposta è molto semplice e non più rinviabile: creare finalmente quegli spazi che occorrono ad adolescenti e giovani per essere co-protagonisti costruttori della nostra Città. Ci riferiamo ad alcuni edifici e servizi che dovranno impegnare l’Amministrazione Comunale per la loro realizzazione in tempi ristretti: il completamento e la messa in funzione della nuova biblioteca, degna della Città di Pioltello, una ludoteca, una sala prove per i gruppi giovanili e tutte le realtà musicali presenti sul territorio (Civico Istituto Musicale “G. Puccini”, la banda, i cori parrocchiali…), un teatro e un Centro di Aggregazione Giovanile (CAG) da non confondere con i Centri sociali o altro. Riconoscere e valorizzare il contributo insostituibile del mondo giovanile nella costruzione umana, culturale e materiale della nostra Città significa innanzi tutto creare le condizioni e le motivazioni indispensabili perché un adolescente e un giovane senta di appartenere ad un “luogo”. A questo proposito gli spazi sopra menzionati hanno due caratteristiche fondamentali:
·        sono spazi in cui è presente un progetto educativo che aiuta i ragazzi ad avere riferimenti per elaborare la propria storia, mettersi alla prova, compiere scelte sempre più autonome dai condizionamenti familiari e sociali tipici dell’età giovanile, oltre che affrontare il proprio percorso di crescita;
·        rientrerebbero in un progetto urbanistico di più ampio respiro teso ad offrire un vero “centro” al nostro Comune.

Il “centro geografico” del nostro territorio è la zona del Municipio. È lì o nei suoi pressi che dovranno sorgere questi nuovi edifici o essere erogati tali servizi. La scelta di questo luogo allora non è dovuta solo al fatto di essere baricentrico (grossomodo equidistante da tutti i quartieri) rispetto all’asse geografico del territorio comunale, ma deriva anche dal fatto che finalmente si potrebbe dare un assetto urbanistico più definito alla zona del Municipio e indirettamente all’intera Città di Pioltello. Nel medioevo la piazza principale del comune vedeva contemporaneamente la presenza degli edifici più significativi dal punto di vista politico e religioso. Tutta la vita pubblica o gran parte di essa si svolgeva nella piazza principale. Recuperando questa concezione, che è al tempo steso funzionale, estetica e simbolica, la nuova biblioteca insieme agli altri spazi per i giovani e a qualche attività commerciale complementare (Caffè o Pub, libreria o megastore…) dovrebbero essere collocati di fronte al Municipio. Questa ipotesi di sistemazione garantirebbe la realizzazione di alcune condizioni importanti: a livello funzionale, la vivibilità della nuova piazza che si verrà a creare per il maggiore tempo possibile della giornata; a livello estetico, la rottura dell’attuale isolamento in cui versa l’edificio municipale; e, a livello simbolico, la definizione di un “centro” cittadino che dovrà essere riconosciuto come tale non tanto per la sua posizione geografica, bensì in quanto “centro” e “motore” propulsore della vita giovanile, culturale, sociale e civica dell’intera Città di Pioltello.
 È chiara la nostra convinzione che la condizione giovanile è figlia della condizione adulta e quindi espressa dallo e nello scenario socio-culturale del tempo in cui viviamo (complessità, globalizzazione, crisi di identità, mancanza di un progetto complessivo e appiattimento sul presente, aumento delle possibilità di scelta, ma mancanza di un orientamento culturale prevalente e di una gerarchia di valori, mancanza di limiti, consumismo, scomparsa dei luoghi dentro i quali avvengono i processi di socializzazione…) e che non basta l’intervento pubblico per affrontare questa tematica: le relazioni prodotte dalla nostra comunità (reti sociali informali e istituzionali) e la sua mobilitazione per la presa in carico del disagio e della promozione dei nostri adolescenti e giovani sono i presupposti per poterli coinvolgere in questo progetto. Occorre un “patto educativo” che trasformi la nostra comunità cittadina in “comunità educante” e per far questo occorre creare una rete fra tutte quelle realtà educative che possono essere considerate delle risorse (Genitori, Scuole, Oratori, varie Associazioni Sportive e di Volontariato Sociale e Culturale, Scout, educativa di strada e di C.A.G.-Centro di Aggregazione Giovanile, diversi Assessorati dell’Amministrazione Comunale …). Dalla partecipazione a tale rete può nascere una diversa mentalità nell’affrontare la “questione giovanile”, per evitare interventi puramente assistenziali e infruttuosi discorsi moralistici, e un’organizzazione diversa della società cittadina tesa a favorire il ben-essere dei suoi ragazzi e dell’intera popolazione.
Anche il ruolo sociale degli anziani va ripensato in funzione di una loro presenza ancor importante per la società, promuovendo e sostenendo iniziative funzionali all’aggregazione ed al loro impiego in compiti utili per la comunità e per gli stessi anziani.


Azioni

2.2. a - Bambini
-          Potenziamento dei servizi destinati all’infanzia in funzione di risposte adeguate ai diversi bisogni familiari: apertura di nuovi spazi per il “Tempo famiglia” per bambini, genitori e nonni e potenziamento degli asilo nido.
-          Costante attenzione alle esigenze dei bambini nei diversi ambiti di attività comunale ed in particolare negli interventi urbanistici sul territorio.
-          Iniziative in collaborazione con le scuole dell’obbligo per la prevenzione del disagio e nel campo dell’educazione “civica”.
-          Sostegno e potenziamento del servizio di ludoteca/tempo libero per le famiglie.
-          Rilancio della campagna “Accendi un sorriso”, per favorire l’affido eterofamiliare finalizzato a garantire l’esigenza della crescita in un ambito familiare sereno.
-          Prosecuzione e valorizzazione delle manifestazioni per la celebrazione della “Giornata dei diritti dell’Infanzia e degli adolescenti” (20 novembre) e di quelle ad esse correlate come “La domenica dei bambini”.


2.2.b – Adolescenti-Giovani
-          Promozione e sviluppo di servizi e opportunità per i giovani attraverso un apposito ufficio giovani.
-          Completamento e avvio dell’attività della nuova Biblioteca Comunale “A. Manzoni”, con annesso spazio espositivo, grazie ai lavori di ampliamento della sede municipale. Nuova biblioteca dotata di personale adeguato, professionalmente competente e degli indispensabili strumenti mediatici.
-          Realizzazione, negli spazi della vecchia biblioteca, del Centro di Aggregazione Giovanile (C.A.G.). Uno spazio dove preadolescenti e adolescenti possano diventare protagonisti del loro agire e sperimentarsi gestito da personale professionalmente competente ed adeguato (pedagogista, educatori, ed eventuali mediatori culturali e psicologo) e dotato degli strumenti necessari al suo funzionamento.
-          Realizzazione, sempre negli spazi della vecchia biblioteca, di una sala prove per gruppi musicali, dotata delle attrezzature necessarie.
-          Valorizzazione dell’area feste attraverso il rilancio della “Festa Cittadina”, la realizzazione di altri eventi di tipo commerciali, culturali e per il tempo libero come ad esempio la “Fiera dei sapori”, un “Festival” per gruppi musicali giovani e concerti, anche a pagamento, di gruppi di richiamo nazionale e internazionale.
-          Costruzione di un teatro comunale, di almeno 400 posti, che soddisfi finalmente le esigenze espresse dalla nostra Città mediante la partecipazione ai corsi di formazione attorale, alle rassegne di prosa teatrale, dall’esperienza di “Teatro in classe” e da alcune compagnie giovanili presenti sul territorio.
-          Trasferimento della sede del C.I.M. “G. Puccini” presso la villa Trasi in via Milano, e la sua trasformazione anche in sede di rappresentanza comunale, luogo di convegni, incontri e matrimoni civili, permettendo all’Istituto Comprensivo Iqbal Masih di aumentare gli spazi a disposizione per i laboratori scolastici.
-          Realizzazione, in ogni quartiere, di un campo di calcio, di opportune dimensioni (almeno per sette giocatori) ad accesso libero.


2.2.c - Anziani
-         Promozione di interventi funzionali a valorizzare e sollecitare l’impegno degli anziani considerati come una risorsa della comunità ad esempio attraverso il volontariato.
-         Iniziative ed interventi in grado di rispondere alla crescente domanda di cura temporanea e di assistenza domiciliare, mediante un potenziamento dell’offerta di servizi, anche tramite soggetti privati per alcuni settori, e favorendo l’integrazione di addetti extracomunitari.
-         Sostegno alle iniziative dei Centri Comunali Ricreativi e Culturali per Anziani presenti sul territorio.
-         Garanzia di manutenzione per i campi bocce comunali.
-         Attuazione di interventi diretti a favorire la permanenza degli anziani nella famiglia attraverso incentivi ai familiari, il potenziamento dei servizi di assistenza domiciliare ed iniziative nel campo abitativo funzionali alle esigenze degli anziani anche con intervento diretto comunale.
-         Progettazione di un servizio equivalente a un “Centro Diurno per anziani non autosufficienti” da realizzarsi nell’ex edificio delle scuole di Piazza Matteotti a Limito.
-         Potenziamento del servizio di assistenza domiciliare per anziani e disabili.


2.2.d - Disabili
-         Consolidamento e promozione delle strutture e dei servizi dedicati al sostegno dei disabili: Centro Diurno per Disabili “Don Carrera” e Cascina Trasi con i Servizi per la promozione dell’Autonomia delle Persone con Disabilità.
-         Sostegno alla nascita dei gruppi di auto-aiuto per sostenere le famiglie con presenza di disabili.
-         Attenzione alla qualità del contatto e dei servizi tra strutture pubbliche e utenza.
-         Adozione di iniziative per l’inserimento scolastico e lavorativo dei portatori di handicap.
-         Promozione e sostegno dell’attività delle cooperative sociali (tipo “B”) per favorire l’inserimento nel lavoro dei disabili.
-         Eliminazione delle barriere architettoniche là dove ancora presenti nel territorio, a cominciare dagli edifici pubblici.
-         Incentivazione alla realizzazione di abitazioni per portatori di handicap negli interventi in Edilizia Residenziale Sociale (ERS).


2.2.e - Cittadini Extracomunitari
-         Adozione e sostegno di iniziative dirette all’accoglienza, all’assistenza, all’inserimento nella comunità e nel mondo del lavoro, attraverso il potenziamento dello Sportello stranieri e la collaborazione con la Consulta Interculturale.
-         Verifica del rispetto delle norme sull’immigrazione.
-         Promozione di iniziative per la formazione professionale.


2.3 SERVIZI ALLA PERSONA - salute

GARANTIRE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI

Obiettivi e finalità

Il Sindaco è la massima autorità sanitaria, e deve rappresentare e tutelare gli interessi sulla salute dei milanesi, utilizzando anche i poteri di indirizzo e controllo sulle aziende sanitarie. Per realizzare il fondamentale “diritto dell’individuo e interesse della collettività” alla salute previsto dalla Costituzione occorre avere un efficiente e razionale sistema sanitario nazionale, basato sulla presenza integrata di operatori pubblici, privati e privati sociali, che garantisca condizioni uniformi e di sostanziale equità tra i cittadini nella possibilità di accesso ai servizi e a cure efficaci.
Le normative regionali in materia sanitaria ed ospedaliera non sono adeguate a tutelare questo diritto, sminuiscono il ruolo del pubblico privilegiando il privato ben oltre la necessaria pluralità di presenza di operatori, oltre a non considerare che la bontà della gestione in questa materia non è misurabile sul profitto, ma sulla salute e che l’organizzazione dei servizi non può prescindere dalla loro effettiva fruibilità da parte dei cittadini cui sono destinati, basata su una corretta localizzazione, sull’accessibilità, sull’adeguato utilizzo delle strutture.
Attenzione particolare dovrà essere data alla qualità dell’aria. Il tempo per combattere l’inquina-mento di ciascun inverno è l’estate precedente: i rimedi d’emergenza sono costosi e inefficienti. La nuova amministrazione deve puntare a un miglioramento sostanziale già nell’inverno 2011-12 e poi ogni anno, raggiungendo in quattro anni una qualità dell’aria da città europea.
Il maggiore sforzo va fatto per le polveri sottili o particolato (PM10, PM2,5). La direttiva europea dice che la soglia giornaliera di 50 microgrammi per metro cubo può essere superata per 35 giorni all’anno; nell’area di Milano siamo da anni a 140. Le cause principali sono riscaldamento e traffico.

Riscaldamento:
·         bisogna che tutte le caldaie siano a metano e del tipo a condensazione, ad alta efficienza; sostituendo una caldaia vecchia si risparmia come minimo il 30 % di energia e di emissioni. Poiché la sostituzione si ripaga in pochi anni, può essere imposta (oggi non lo è) e agevolata (oggi lo è solo qualche volta, per iniziativa di A2A) intervenendo con un fondo per prestiti che si ricostituisce utilizzando i risparmi di combustibile ottenuti. A sua volta il Comune deve procedere a sostituire gli impianti di riscaldamento, oggi più inquinanti, degli edifici di sua proprietà, finanziando gli interventi (immediati) con il risparmio di gestione e parte di esso degli anni successivi: così si ottiene subito la diminuzione dell’inquinamento e dopo un po’ di tempo, finito di pagare l’intervento, anche il risparmio di gestione resta per intero a vantaggio del Comune.

Traffico:
·         vedi il punto di programma sui trasporti, basato sulla riduzione della congestione e del numero di auto in circolazione. Si aggiunga il ricorso a mezzi di trasporto pubblico meno inquinanti. Ricordiamo tuttavia che l’inquinamento circola nella pianura padana: le azioni per Milano vanno progettate e concordate anche nell’area metropolitana (vedi il programma sul governo metropolitano).

Altre azioni devono invece essere mirate ai luoghi dove l’inquinamento sale, anche temporaneamente, a livelli molto alti. Oggi è possibile misurare capillarmente l’inquinamento dell’aria: non con le poche ingombranti centraline attuali, spesso fuori servizio, ma con l’uso di apparecchi portatili che trasmettono i dati in tempo reale alla centrale. I cittadini saranno informati e partecipi. Non si misureranno i valore medi della città ma i valori puntuali, ad esempio davanti alle scuole. E si potranno prendere le misure necessarie ed efficaci.
In questo quadro, anche se le competenze comunali in materia sanitaria ed ospedaliera sono quasi inesistenti, dovrà essere definito un “Progetto salute” che assicuri un decisivo impegno per garantire ai cittadini i servizi più adeguati alla tutela della salute ed in particolare la qualificazione della rete ospedaliera pubblica presente sul territorio della ASL2.

Azioni
-         Completamento e avvio dell’attività del poliambulatorio nell’ex edificio dell’Esselunga e trasferimento di una serie di servizi sanitari mediante l’accordo dell’Amministrazione comunale con i vari attori pubblici e privati coinvolti (servizi diagnostici, punto prelievi, palestra per la riabilitazione, trasferimento di ambulatori vari, farmacia comunale, ristorazione…).
-         Promozione della prevenzione primaria - aria, acqua, alimenti, traffico, pulizia delle strade, rumori, barriere architettoniche - che al Comune compete.
-         Promozione della educazione sanitaria e della prevenzione, sempre più disattesa, per le diverse fasce e gruppi di popolazione, nei quartieri, nei luoghi di lavoro, nelle scuole (dove alla soppressione della medicina scolastica non hanno fatto seguito adeguati interventi sistematici di prevenzione rivolti all’intera popolazione scolastica).
-         Promozione di iniziative in collaborazione con altri Comuni per il coordinamento dei servizi sanitari ed ospedalieri con quelli socio-assistenziali comunali.
-         Presenza attiva negli incontri Sindaci-Direttore Asl per assicurare un costante orientamento, stimolo e controllo dell’azione dell’ASL sulla rispondenza dei servizi sanitari ai bisogni del territorio.
-         Promozione di iniziative per il riesame dell’azzonamento dell’Azienda Sanitaria Locale (Asl) n. 2 di Melegnano, di cui fa parte la nostra Città.
-         Sostegno e collaborazione con le associazioni di volontariato operanti in campo socio-sanitario.
-         Promozione al risparmio e incentivazione della raccolta differenziata.
-         Sostituzione delle centrali termiche degli edifici pubblici che impiegano combustibili molto inquinanti con impianti tecnologicamente avanzati e utilizzanti fonti rinnovabili (sole, teleriscaldamento…).
-         Promozione di una campagna per l’attuazione dello stesso progetto presso i privati.
-         Controllo di tutti gli interventi sul Polo Chimico così come previsto dalle norme tecniche e dagli accordi assunti.
-         Controllo delle procedure di decollo degli aerei per contenere inquinamento atmosferico e acustico. Equa ripartizione dei sorvoli. Presenza attiva nella Commissione aeroportuale.
-         Perseguimento dell’integrazione oggi evanescente fra servizi sociali e sanitari.
-         Promozione dell’umanizzazione dell’assistenza, valorizzando anche l’impegno del volontariato.


2.4 SERVIZI ALLA PERSONA – Sport e tempo libero

GARANTIRE IL DIRITTO ALLA SALUTE DEI CITTADINI

Obiettivi e finalità

La qualità del vivere urbano e l’integrazione sociale sono direttamente correlate alla disponibilità di spazi, aree, attività che facilitino l’incontro e l’aggregazione tra i cittadini, lo sviluppo delle relazioni sociali nel tempo libero e le possibilità di una salutare pratica sportiva. Verso tali obiettivi l’im-pegno del Comune dovrà concretizzarsi nell’acquisizione di aree da destinare a queste funzioni secondo un programma di razionale distribuzione sul territorio.
Per il verde ed il tempo libero gli interventi dovranno riguardare:
-         la messa a disposizione dei cittadini del Parco di Limito e dell’ex Parco delle Cascine.
-         la definizione ed attuazione di un Piano del Verde articolato per grandi aree ed interventi di quartiere, che preveda l’incremento del patrimonio arboreo e il completamento delle aree di verde attrezzato in ogni quartiere.
-         Valorizzazione dei percorsi vicinali e delle strade di campagna, anche con la realizzazione di percorsi vitae, con segnalazione di itinerari e tempi di percorrenza a piedi e/o in bicicletta, in coerenza con i progetti del Parco Agricolo Sud Milano e della Provincia di Milano.
-         Ampliamento del progetto Orti sociali, utili per attività di tempo libero e per recuperare situazioni di degrado.


Per lo SPORT, che non può essere considerato, sotto l’aspetto educativo, automaticamente preventivo al disagio perché occorre un indispensabile Progetto Educativo (vedi doping, violenza in e a bordo campo…), l’impegno comunale riguarderà:
-         Valorizzazione e sostegno della Consulta dello Sport.
-         Stimolo verso le dirigenze delle società affinché avvenga una presa di coscienza culturale sulla necessità di un “Progetto Educativo territoriale” rivolto a giovanissimi e adolescenti, finalizzato ad un’azione di educazione umana ed alla legalità e di conseguenza ad un’azione di prevenzione primaria, da attuare in rete con gli altri contesti educativi cittadini: famiglia, scuola, parrocchie, servizi del Comune, forze dell’ordine…
-         Un piano d’interventi pluriennale, volto a garantire la manutenzione straordinaria delle palestre attualmente esistenti.
-         Progettazione di un “Centro polifunzionale per il tempo libero”, con relativo palazzetto dello sport, tra l’area feste e l’attuale Centro sportivo, anche con il contributo di operatori privati.
-         Il sistema organizzativo e gestionale teso a promuovere la pratica sportiva, in particolare quella amatoriale e ricreativa, e a garantire condizioni di parità tra i cittadini nell’uso degli impianti, secondo definite e precise modalità di partecipazione ai costi di gestione da parte delle Società sportive e/o operatori del settore.

Azioni
-         Definizione di un Piano di utilizzo del campetto di via Dante 75 a Limito.
-         Sostegno a iniziative rivolte a favorire la pratica sportiva per la generalità dei cittadini, con particolare attenzione alle scuole e alle forme associative che promuovono la pratica sportivo-ricreativa tra i bambini e i giovani.
-         Congruità ed equità delle risorse erogate in forma di contributi economici, di strutture e loro manutenzione, di servizi rispetto al tipo di servizio offerto ai cittadini.
-         Realizzazione, in ogni quartiere, di un campo di calcio, di opportune dimensioni (almeno per sette giocatori) ad accesso libero.


2.5 SERVIZI ALLA PERSONA - scuola e istruzione

RENDERE EFFETTIVO IL DIRITTO ALL’ISTRUZIONE

Obiettivi e finalità

La scuola è la pietra angolare del nostro futuro collettivo. La scuola prepara i giovani per la vita da adulti ma interviene subito sull’integrazione sociale, favorendo l’incontro tra bambini ma anche tra famiglie: per questo la scuola va inserita in un programma di coesione sociale che funga da sistema di prevenzione del disagio e produca migliore conoscenza reciproca e convivenza, sicurezza vera a tutte le età. Il Comune, nel rispetto dell’autonomia scolastica e nell’ambito delle proprie competenze, concorre al mantenimento e miglioramento dei servizi funzionali all’accesso ed all’utilizzo dell’istituzione scuola attraverso il sostegno delle iniziative del diritto allo studio (mensa, trasporto, assistenza), il costante adeguamento delle strutture alle esigenze delle scuole dell’obbligo, la collaborazione con gli organismi scolastici per promuovere l’ampliamento degli indirizzi di scuola media superiore presenti in Città ed il potenziamento dei corsi di formazione professionale.


Azioni
-         Continuazione del lavoro di monitoraggio della situazione delle strutture scolastiche esistenti e programmazione degli interventi funzionali ad assecondare l’autonomia delle istituzioni scolastiche affidando la piccola manutenzione alle stesse scuole con forme di partecipazione attiva degli utenti.
-         Migliorare la qualità delle mense; verificare il contratto con Sodexo per garantire l’osservanza del contratto di servizio, assicurare controlli adeguati anche da parte degli utenti, promuovere l’utilizzo di prodotti locali.
-         Garantire orari e servizi che facilitino la vita alle mamme e a tutte le donne che lavorano.
-         Rafforzamento della collaborazione tra le scuole e la biblioteca comunale (che va potenziata con l’acquisto di nuovi libri e strumenti multimediali) con gare di lettura e ricerca.
-         Sostegno alla interculturalità.
-         All’interno del Piano dei Servizi, verifica della dotazione di spazi e strutture per la scuola e l’istruzione dell’obbligo allo stato attuale ed in proiezione futura (nuovi bisogni e nuove necessità), compresa la necessità di individuare forme per una migliore gestione degli spazi scolastici.
-         Sostegno di interventi per favorire la continuità educativa nella scuola dell’obbligo (materna, elementare, media) per garantire un processo formativo unitario al quale contribuisca con pari dignità educativa l’azione di ciascuna scuola, nella dinamica specifica di ruoli ed obiettivi, secondo una logica di sviluppo organico e coerente.
-         Salvaguardare il CIM G. Puccini e i corsi promossi dal Comune che offrono un servizio praticamente unico (teatro, musica, corsi serali per il tempo libero);
-         Sostegno all’attività del Centro Territoriale Permanente 58 (CPT58) e dell’ENAIP per il costante adeguamento alle esigenze di formazione, con particolare attenzione ai progetti del Fondo Sociale Europeo attivando percorsi formativi di professionalità polivalente e flessibile destinati anche all’arricchimento dei profili professionali dei neo-diplomati e per i cittadini extracomunitari.
-         Sostegno alle attività di Diritto allo studio nel rispetto delle autonomie scolastiche.
-         Collaborazione con le istituzioni scolastiche non statali presenti in Città per garantire ai frequentanti le stesse condizioni di sostegno operate per le scuole statali.
-         Promozione e sostegno, in collaborazione col Distretto scolastico e con la Provincia, di azioni di sinergia tra le scuole medie e le scuole superiori nell’ottica della lotta contro la dispersione scolastica e la promozione del successo formativo.
-         Verifica dell’opportunità di istituire, in collaborazione con Distretto scolastico e Provincia, corsi serali di istruzione tecnica (ragionieri, periti, geometri, ecc.), per consentire una più ampia possibilità di accesso alla scuola superiore ed al conseguimento di diplomi ancora ampiamente “spendibili” sul mercato del lavoro.
-         Intensificazione delle iniziative culturali e sportive interscolastiche finalizzate a proporre ed attivare significative esperienze individuando come principali aree di intervento: l’educazione alla mondialità, l’educazione civica ed alla legalità, l’educazione alla salute, l’educazione teatrale e fisico-sportiva.
-         Partecipazione del Comune all’Osservatorio sulla dispersione e la promozione del successo formativo, avvalendosi dei supporti conoscitivi e dell’intervento didattico-educativo delle singole istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado.
-         Creazione del servizio “Sportello Help” contro la dispersione scolastica.
-         Continuazione sul territorio dei corsi di alfabetizzazione per extra-comunitari.
-         rivendicare da Governo e Regione una politica scolastica che non abbandoni la scuola pubblica allo sfascio, e mettere in atto tutte le misure di supporto e integrazione che il Comune può attuare (per gli alunni disabili, servizi parascolastici ecc.).


2.6 SERVIZI ALLA PERSONA - identità e cultura

INIZIATIVE E STRUTTURE PER LA VALORIZZAZIONE E PROMOZIONE DEL SENSO DI APPARTENENZA ALLA CITTÀ E DELLE ESPERIENZE CULTURALI E PER IL TEMPO LIBERO

Obiettivi e finalità

La cultura, oltre ad essere intesa come crescita di ogni cittadino ed elevazione del livello civile della comunità, è fondamentale per la promozione individuale e collettiva e fattore determinante di coesione sociale, quindi del senso di appartenenza alla Città di Pioltello che detiene questo titolo solo dal 1999.
L’impegno del Comune, evitando ogni tentazione egemonica, deve indirizzarsi a migliorare la disponibilità degli spazi usufruibili per attività culturali e per il tempo libero, a valorizzare la presenza e la crescita delle iniziative di gruppi ed associazioni, ad attuare un programma culturale non pensato in termini settoriali ma come sistema complesso cui concorrono diverse tipologie di iniziative e modalità di fruizione in un’azione di promozione reciproca. Tutto questo senza però rinunciare all’imprescindibile funzione di coordinamento fra tutte le realtà esistenti, soprattutto nel caso di quelle che usufruiscono in modo sostanzioso di contributi comunali e quindi di denaro pubblico del quale l’amministrazione deve rispondere nel modo più trasparente possibile.
La proposta di realizzare, intorno al Municipio e alla nuova piazza, un insieme di luoghi dedicati ai giovani, alla cultura e al tempo libero, grazie all’ampliamento dell’edificio comunale (nuova biblioteca degna di questo nome) e di trasformare l’attuale biblioteca (C.A.G. e sala prove musicale), di trasferire la sede del C.I.M. “G. Puccini” all’interno di Villa Trasi in via Milano e la disponibilità dell’area feste costituirà uno dei progetti principali da attuare nei prossimi anni, che offrirà una soluzione funzionale sia alle esigenze di consolidare l’identità cittadina sia a quelle culturali e per il tempo libero.
Inoltre la disponibilità di nuovi spazi presso la Stazione ferroviaria, dell’attuale comando dei Carabinieri permetteranno di creare delle “Case delle Associazioni” dove potranno trovare sede alcune realtà significative per la Città tra le quali anche i partiti politici, privi di una sede, che da anni agiscono sul territorio e sono presenti in Consiglio Comunale.
Azioni
-         Garanzia di una ridistribuzione dei fondi del bilancio comunale con maggiore attenzione a cultura e tempo libero.
-         Coinvolgimento e la valorizzazione di tutte le risorse umane presenti nella nostra Città: singoli cittadini, mondo dell’associazionismo (sociale, culturale, sportivo), parrocchie, categorie economiche (commercianti, artigiani, imprenditori…), servizi comunali. Valorizzazione di ogni realtà, creazione di una rete e coordinamento delle attività, soprattutto quando tali realtà sono finanziate da contributi comunali, al fine di garantire l’interesse comune: non quello di una parte (cittadino, associazione, quartiere, parrocchia…), ma dell’intera Città.
-         Creazione di un sistema culturale e per il tempo libero di spazi e di servizi – il “luogo della cultura e per il tempo libero” – nei pressi del Municipio, con impegno a garantire l’assunzione di nuovo personale, adeguato per numero e professionalità:
a.      realizzazione della nuova biblioteca quale ampliamento del Municipio e trasformazione dell’attuale sede in C.A.G. (Centro di Aggregazione Giovanile) e di una sala prove per gruppi musicali;
b.     acquisizione di tutta Villa Trasi e sua destinazione a sede del Civico Istituto Musica “G. Puccini” e a luogo di rappresentanza comunale (luogo per ricevimenti di delegazioni, incontri, matrimoni…);
c.      realizzazione di un teatro-auditorium;
-         Rimozione delle barriere fisiche che dividono i quartieri della nostra Città affinché i cittadini di tutti i quartieri si possano sentire parte di un’unica e grande realtà, tendendo a conciliare lo sviluppo urbanistico con la promozione delle aree verdi e dei centri storici.
-         Ridefinizione dei regolamenti per l’assegnazione degli spazi pubblici e dei contributi comunali.
-         Creazione della Consulta delle Associazioni impegnate negli ambiti sociale e culturale e di una “Casa delle Associazioni” in ogni quartiere.
-         Attivazione della Consulta dei giovani.
-         Valorizzazione e promozione della “Festa Cittadina”.
-         Potenziamento e qualificazione del personale e del patrimonio della biblioteca e sostegno a iniziative culturali basate sulla centralità della biblioteca, migliorando il rapporto di collaborazione con le scuole del territorio.
-         Sostegno e consolidamento dell’iniziativa sovracomunale denominata Polo Culturale della Martesana.
-         Collaborazione con la Pro-Loco e coordinamento con i programmi culturali comunali nel rispetto delle specifiche competenze.
-         Scambio con le città italiane e straniere con cui si sono stretti dei legami più o meno formali.
-         Potenziamento dell’esperienza degli educatori di strada.
-         Realizzazione di murales artistici e di sculture per abbellire la città.
-         Studio di fattibilità per la creazione nei pressi della stazione ferroviaria di un pensionato per studenti (fuori sede, borsisti, ricercatori, partecipanti a corsi di formazione o master post laurea), fuori dalla grande città ma velocemente collegata ad essa.


2.7 SERIZI ALLA PERSONA - sicurezza

Obiettivi e finalità

La necessità di garantire condizioni di maggiore sicurezza ai nostri cittadini ha spinto l’Ammini-strazione Comunale in questi anni ad attuare importanti interventi, principalmente rivolti a realizzare nuove e moderne strutture per la sicurezza dei nostri cittadini e di quelli del territorio circostante: la nuova Tenenza dei Carabinieri è il risultato di investimenti significativi effettuati con risorse proprie direttamente dall’ente pubblico.
Anche nei prossimi anni vi sarà un costante impegno per garantire e migliorare il livello di sicurezza del nostro territorio, sulla base di una maggiore collaborazione e coordinamento continuo e costante tra le forze dell’ordine che operano sul territorio, unitamente ad iniziative dirette da parte dell’Amministrazione Comunale orientate ad iniziative di prevenzione ed azioni educative.

Azioni
-         Coordinamento con il comandante della tenenza dei carabinieri.
-         Consolidamento ed estensione dell’orario di servizio della Polizia Locale (terzo turno di vigilanza).
-         Aumento della presenza delle forze dell’ordine sul territorio finalizzata a prevenire e a dissuadere, soprattutto nelle zone più sensibili, e miglioramento del coordinamento tra le forze dell’ordine.
-         Individuazione di forme e modalità per azioni educative da attuare in collaborazione con le scuole per l’educazione civica e alla legalità.
-         Diminuzione del sovraffollamento del rione Satellite, reso ancor più grave dall’irregolarità con cui alcuni alloggi sono affittati e abitati.
-         Individuazione di forme e modalità per azioni di integrazione dei cittadini stranieri regolari, ricchezza culturale ed economica per la nostra Città.
-         Sostegno alla Polizia Municipale mediante lo sviluppo del progetto “Pioltello Sicura” e posizionamento di un numero sufficiente di telecamere nei punti strategici della Città.
-         Conferma e incremento dell’azione di controllo, soprattutto verso i pubblici esercizi, indirizzata alla repressione dell’usura, del riciclaggio e dell’imposizione.
-         Controllo dei subentri negli alloggi, della regolarità dei contratti di locazione e delle modalità di affitto.
-         In attuazione alla cultura della collaborazione proporremo la costituzione di un “Tavolo di coordinamento sulla sicurezza nell’area della Martesana” per farlo divenire un vero e proprio organismo di collaborazione concreta e di rappresentanza sub-regionale.


3 – TERRITORIO-AMBIENTE

I PROBLEMI DI LIVELLO SOVRACOMUNALE - PIOLTELLO E IL TERRITORIO DELLA MARTESANA

Obiettivi e finalità

La redazione del Piano Territoriale di Coordinamento della Provincia di Milano, unitamente alla discussione sul tema delle infrastrutture che interessano il nostro territorio (Autostrada Milano - Brescia e Tangenziale Est - Esterna) hanno fatto emergere la necessità, sempre più urgente, da parte degli enti locali di creare luoghi di confronto, di discussione e di programmazione territoriale.
Nel luglio 2002 è stato siglato da 28 sindaci del territorio Martesana - Adda (in direzione nord-sud da Agrate, escluso, fino a Settala e Truccazzano, inclusi, in direzione est-ovest da Segrate e Pioltello fino al limite dell’Adda,) un documento di intenti che costituisce il “Tavolo di Coordinamento dei Sindaci della Martesana - Adda della Provincia di Milano”, come strumento istituzionale ed informale di natura volontaria per discutere questioni, individuare e valorizzare prospettive dì sviluppo dell’area, proporre soluzioni ai problemi di carattere locale in una strategia complessiva di livello sovracomunale, ferma restando la piena autonomia decisionale di ogni singolo Comune.
Nel 2006 si è conclusa la fase di elaborazione dello “Studio d’Area”, affidato al Politecnico di Milano, come strumento adatto ad affrontare le questioni relative all’inquadramento territoriale ed ambientale-paesaggistico, alla rete delle infrastrutture ed allo sviluppo del sistema insediativo, iniziando a porre sul tavolo della discussione le questioni emergenti della interazione tra i comuni e tra i comuni e gli enti di livello sovracomunale (Regione, Provincia…).
Lo Studio d’Area era fondamentale per avviare un percorso di coordinamento strategico relativo al territorio della Martesana-Adda, ma soprattutto per ricercare una volontà comune di collaborazione nella programmazione degli interventi per lo sviluppo futuro del nostro territorio.
I problemi di Pioltello non possono essere affrontati dentro i confini del Comune di Pioltello. Il PGT nelle proposte e nei progetti presentati ignora la dimensione metropolitana. Noi ci impegneremo invece a ricercare a livello intercomunale modalità di progettazione territoriale e infrastrutturale concertate nella prospettiva del governo metropolitano.


Azioni
-         Rilancio di un percorso di coordinamento strategico relativo al territorio della Martesana-Adda, soprattutto per ricercare una volontà comune di collaborazione nella programmazione degli interventi per lo sviluppo futuro del nostro territorio.
-         Polo chimico: individuazione di un percorso che porti da un lato a completare la procedura di bonifica dell’ex area SISAS e dall’altra ad individuare possibili insediamenti remunerativi, compatibili con il contesto, che possano dare una soluzione reale e definitiva all’area, magari iniziando con la convocazione di un convegno di livello nazionale nel quale coinvolgere tutti i livelli istituzionali (comune, provincia, regione, ministero…).
-         Plis dell’ex “Parco delle cascine”: tale area genera interessi sovracomunali perciò vanno colte e valutate le opportunità che si presentano, fermo restando che si dovrà mantenere un alto profilo ambientale, scientifico e culturale per gli interventi proposti. Il “Piano del Governo del Territorio” dovrà prevede l’elaborazione di un progetto unitario e complessivo, che definisca un percorso metodologico ed operativo e preveda varie fasi e vari interlocutori istituzionali ed economici, con un ruolo fondamentale e centrale che dovrà svolgere l’Amministrazione Comunale, indicando anche la possibilità di creare strutture ad hoc per lo sviluppo e la promozione dell’idea di progetto (ad esempio mediante la creazione di un’Agenzia per lo sviluppo e la promozione, in capo all’Amministrazione Comunale, oppure un Ente di Promozione). Contestualmente dovrà essere avviato un confronto ed un dialogo con i Comuni limitrofi e tra i Comuni e le amministrazioni di livello superiore (Comunità Europea, Ministeri, Regione, Provincia, Comune di Milano, Università, Centri di Ricerca, Consorzi e altri enti).
-         Avvio di una fase di dialogo e di confronto con il Parco Agricolo Sud Milano per individuare forme e modalità di valorizzazione del sistema agricolo esistente, coerenti e compatibili con gli indirizzi del Piano di Coordinamento del Parco Agricolo (percorsi ciclabili, attrezzature e strutture ricreative e per il tempo libero, ecc.).


3.1 TERRITORIO-AMBIENTE - Urbanistica

IL NUOVO PIANO DEL GOVERNO DEL TERRITORIO - PROGETTI PER UNO SVILUPPO SOSTENIBILE DEL TERRITORIO

Obiettivi e finalità

Dopo la stagione della “costruzione” della Città sotto gli aspetti urbanistici e viabilistici (1997-2006) e la regressione degli ultimi cinque anni, occorrerà definire nuove priorità per la realizzazione delle opere pubbliche funzionali alla “costruzione” dell’identità e delle relazioni fra i cittadini, concentrando gli sforzi soprattutto sotto l’aspetto degli spazi culturali e giovanili.
Il nuovo Piano del Governo del Territorio, dovrà essere rivisto avendo come idea guida il miglior utilizzo delle risorse naturali, ambientali ed edilizie esistenti e il perseguimento di un progetto di sviluppo “sostenibile” per la nostra città e il territorio circostante.
Sono presenti sul territorio alcuni ambiti dismessi che rappresentano una grande opportunità e anche un grande rischio se prevalgono logiche immobiliaristiche e speculative.
Il nuovo Piano del Governo del Territorio dovrà anche essere un “progetto di città” risultato di un equilibrato rapporto tra residenza nuova ed esistente, aree verdi ed aree agricole, servizi ed attività economiche, iniziative di recupero e riqualificazione urbanistica ed edilizia dei nuclei storici, di sviluppo e potenziamento dei caratteri paesaggistici e ambientali delle aree agricole e di recupero e riqualificazione del sistema delle cascine non abbattute.
La riqualificazione del Piano del Governo del Territorio dovrà contenere elementi di innovazione e di qualità relativi ai seguenti aspetti:
-         conferma ed ulteriore estensione alle previsioni riguardanti servizi ed attrezzature di interesse pubblico in osservanza del principio della perequazione;
-         introduzione di normative ad hoc per una gestione semplificata e più semplice per i cittadini, dei vincoli ambientali;
-         introduzione della possibilità di realizzare costruzioni ecocompatibili (bioarchitettura), come occasione per migliorare il livello qualitativo degli interventi di edilizia residenziale pubblica e privata, di nuova edificazione e ristrutturazione, individuando anche adeguate forme di incentivazione e sgravi sul pagamento degli oneri di urbanizzazione;
-         maggior attenzione qualitativa alla progettazione degli spazi pubblici.

L’azione amministrativa si svilupperà con una moratoria che prevederà il rallentamento della realizzazione di nuovi volumi, privilegiando gli interventi di riqualificazione/recupero urbanistico, collegando la realizzazione di nuovi volumi alle esigenze abitative locali e alla riqualificazione dei volumi esistenti all’interno del centro storico.


Azioni
-         Completamento degli interventi urbanistici in fase di attuazione e contestuale moratoria sulla concessione della realizzazione di nuovi edifici.
-         Riqualificazione in tempi rapidi del nuovo Piano del Governo del Territorio, cercando di creare una coerenza ed una maggior sinergia tra interventi di recupero e riqualificazione del vecchio nucleo e dei volumi esistenti, ed interventi di nuovo impianto, unitamente alla necessità di un’elevata qualità urbanistica ed edilizia degli interventi.
-         Svolgimento di un ruolo attivo e propositivo dell’Amministrazione Comunale nell’incentivare interventi ed iniziative di recupero del patrimonio edilizio all’interno del vecchio nucleo attraverso l’individuazione di forme e di modalità articolate (ad esempio abbattimento degli oneri, incrementi di volumetria, ecc.) in grado di agevolare interventi di singoli cittadini o di più cittadini promotori di progetti unitari all’interno dei cortili.
-         “Progetto centri storici” - Attuazione e studio di interventi nel nucleo storico relativi al completamento della riqualificazione dei centri storici di Limito e Pioltello Vecchia che renda possibile nel medio termine, la loro chiusura al traffico e la creazione di passeggiate commerciali, in particolare questi indirizzi dovranno tradursi:
o a Pioltello vecchia, nel trasferimento della sede del C.I.M. “G. Puccini” presso la villa Trasi in via Milano, e la sua trasformazione anche in sede di rappresentanza comunale, luogo di convegni, incontri e matrimoni civili;
o a Limito, nella definizione di un accordo fra Parrocchia S. Giorgio, Curia ambrosiana e Amministrazione Comunale per la ristrutturazione dell’area della chiesa antica, con la realizzazione di appartamenti ad edilizia agevolata e l’ampliamento dell’Asilo d’infanzia S. Martino.
-         Utilizzo della concessione edilizia convenzionata, per attuare interventi interni all’edificato, riducendo l’iter della procedura, senza venir meno agli obiettivi di pubblico interesse.
-         Revisione del Regolamento Edilizio Comunale.
-         Promozione e sviluppo del concetto di costruzioni ecocompatibili e della bio-architettura.
-         Incontri pubblici di informazione ai cittadini sulle possibilità di recupero edilizio con interventi di bioarchitettura ed utilizzo di materiali e tecnologie innovative, oltre allo stimolo rivolto alla formazione ed informazione professionale (studenti degli istituti tecnici, progettisti, imprenditori, impiantisti, operatori del settore, ecc.), per costruire le premesse di recuperi futuri su vasta scala.
-         Attuazione del piano per il trasferimento delle aziende incompatibili con la residenza.



3.2 TERRITORIO-AMBIENTE - traffico e viabilità

INTERVENTI PER MIGLIORARE LA VIABILITA’ NEL TERRITORIO CITTADINO E PER CIRCOLARE MEGLIO

Obiettivi e finalità

Grazie all’ausilio delle nuove tecnologie, occorrerà dare concreta attuazione a una serie di interventi viabilistici previsti dal Piano Generale del Traffico Urbano, che consentano di modificare e migliorare le condizioni della circolazione stradale interna, dei pedoni, delle biciclette, dei mezzi pubblici e dei privati.
In un ottica di distretti commerciali, dovrà essere rivisto il progetto di pedonalizzazione dei centri storici di Limito e Pioltello Vecchia e l’aumento della dotazione di parcheggi a disposizione delle attività commerciali e terziarie esistenti e dei residenti.
Infine, particolare attenzione dovrà essere data alla qualità dell’arredo urbano e degli spazi pubblici: interventi privati e pubblici dovranno proporsi l’obiettivo di migliorare la qualità del bello della nostra Città, restituire un volto autentico ed armonico a strade e piazze per consentire la sosta, il passeggio e il gioco dei nostri bambini.
La città non si presta all’uso intensivo che ne viene fatto dal traffico automobilistico privato. Il primo obiettivo che ci poniamo è quello di ridurre i tempi per spostarsi da casa al lavoro e viceversa, con una drastica riduzione del numero delle auto in sosta e in circolazione, possibile soltanto con una radicale revisione del sistema del trasporto pubblico e della viabilità.
Alcune priorità:
-         il sistema del trasporto pubblico metropolitano e di superficie deve essere programmato, come altri servizi e funzioni essenziali (acqua, rifiuti, grandi scelte urbanistiche) su scala dell’area metropolitana, superando le resistenze dei poteri che hanno sinora impedito la costituzione della Città metropolitana prevista dalla Costituzione, e non lasciando la programmazione nelle mani delle aziende come ATM e FNM;
-         ridurre il traffico privato attraverso una serie coordinata di misure, da pedonalizzazioni a forme di pagamento per sosta e per circolazione (di tutti i veicoli, attraverso parchimetri) in aree più estese, regolando gli orari di carico e scarico al servizio delle attività commerciali;
-         promuovere e favorire la “ciclabilità” di Pioltello e la sicurezza degli “utenti deboli” della strada: rivedere la viabilità in funzione della bici; tutelare i pedoni, e abbattere ovunque possibile le barriere architettoniche;
-         contenere e controllare i tempi dei lavori che intralciano la viabilità.


Azioni
-         Realizzazione di un parcheggio attrezzato e custodito per mezzi pesanti.
-         Verifica degli obbiettivi previsti nel “Piano del Governo del Territorio” e negli accordi sottoscritti con altri Enti (interramento della Cassanese, nuovo tracciato della Pobbiano-Cavenago…).
-         Completamento della nuova stazione ferroviaria e dell’area adiacente.
-         Contenimento della pressione del traffico nei centri abitati e creazione e/o attuazione di alcune “Zone a Traffico Limitato” a cominciare da Pioltello Vecchia e Limito, da raggiungere attraverso un insieme coordinato di interventi finalizzati ad assumere la decisione nelle migliori condizioni.
-         Creazione di nuovi parcheggi là dove ancora mancano.
-         Piano Illuminazione: elaborazione di un progetto per il miglioramento qualitativo e quantitativo dell’illuminazione sul territorio urbano, soprattutto in corrispondenza di alcuni incroci e su tratti critici della viabilità e, attraverso CO.GE.SER, completamento dell’acquisizione al patrimonio della rete di illuminazione pubblica, unitamente alla definizione di interventi in grado di rinnovare la rete, ottenendo risparmi energetici e di costi ad esempio attraverso l’utilizzo dell’illuminazione led.
-         Aumento e miglioramento della manutenzione delle aree attrezzate per i bambini e delle zone destinate alle passeggiate dei cani.
-         Miglioramento qualitativo e ampliamento del servizio di trasporto pubblico.
-         Ampliamento della rete delle piste ciclabili e dei percorsi sicuri per bambini e anziani.
-         Promozione dell’uso dei mezzi alternativi all’automobile.
-         Separazione del traffico merci dagli ambiti residenziali.
-         Nelle scuole, intensificazione del programma di educazione “civica”-stradale e della campagna per la sicurezza.
-         Consolidamento della riqualificazione dei grandi parchi periferici (ex Cascine, Castelletto, Parco di Limito) e completamento degli interventi sui parchi urbani (piazza Cinque giornate, vie Monza, Tobagi, Mozart, piazza Mercato…).
-         Ampliamento del programma degli orti sociali.
-         Monitoraggio completo della rete tecnologica-fognaria, al fine di avere una situazione aggiornata dello stato d’uso e delle situazioni a rischio.
-         Monitoraggio del fabbisogno di posti nei cimiteri cittadini.


3.3 TERRITORIO-AMBIENTE - difesa dell’ambiente

MANTENERE L’AMBIENTE VIVIBILE NEL PRESENTE E NEL FUTURO

Obiettivi e finalità

La possibilità di migliorare le condizioni dell’ambiente ed assicurare efficacemente la qualità della vita dipende dalle concrete azioni attivate per uno sviluppo sostenibile in un equilibrato rapporto tra le attività dell’uomo e l’ambiente. Assicurare la disponibilità delle risorse naturali, acqua, aria, verde, silenzio e bellezza dei luoghi, evitando ulteriori danni oltre a quelli determinati da uno sviluppo spesso insensibile all’ambiente è condizione essenziale per recuperare un mondo “pulito” e non distruggere il diritto delle generazioni future a disporre di un patrimonio naturale non irrimediabilmente compromesso. Per realizzare questo obiettivo l’impegno comunale dovrà svolgersi attraverso una continua opera di sensibilizzazione culturale dei cittadini ed in un insieme coordinato di azioni riguardanti il contenimento del consumo territoriale privilegiando il recupero rispetto all’uso di nuove aree, la rigorosa salvaguardia delle zone agricole, il controllo del rispetto delle norme relative alle diverse forme di inquinamento, la promozione di iniziative per la riduzione dei rifiuti alla fonte, il loro riutilizzo, il riciclaggio ed il recupero energetico.

Azioni
-         Fermare il consumo di suolo e la cementificazione.
-         Rendere il sistema dei parchi cittadini parchi agricoli a servizio della città, rendendoli fruibili per il tempo libero e il turismo anche con percorsi ciclo-pedonali; promuovendo lo sviluppo di un’agricoltura vicina ai bisogni della città: meno monoculture, più orticoltura, agriturismo, sviluppo del cosiddetto km 0, della raccolta diretta (95% del territorio), a cui deve accompagnarsi una promozione delle produzioni locali anche attraverso le strutture di mercati al dettaglio governati e controllati dal Comune.
-         Valorizzare i punti di eccellenza paesaggistica e architettonica dei parchi cittadini, promuovendo la frequentazione e il rispetto delle aree verdi: cascine, fontanili…
-         Sviluppare la qualità della gestione dei parchi cittadini anche affidandola ad associazioni.
-         Curare la manutenzione e l’attrezzatura (campi giochi, percorsi vita, aree picnic, aree per cani, ecc.).
-         Definizione di forme e modalità di intervento coordinato in collaborazione con i settori dell’Urbanistica, dei Lavori Pubblici, della Cultura e della Pubblica Istruzione.
-         Definizione e avvio di un programma di iniziative, all’interno delle attività dell’ “Agenzia 21”.
-         Monitoraggio costante del territorio per verificare la qualità dell’aria e dei rumori, predisponendo al riguardo progetti che consentano di migliorare la vivibilità nel paese.
-         Conferma dell’adesione al CO.R.E. - CONSORZIO RECUPERI ENERGETICI e partecipazione propositiva alla sua attività.
-         Attuazione degli adempimenti normativi e delle metodologie di conferimento conseguenti alle revisioni delle leggi nazionali e regionali e dei piani provinciali in materia di smaltimento rifiuti e di localizzazione degli impianti.
-         Continuazione e potenziamento delle raccolte differenziate attuata in collaborazione con le associazioni di volontariato, compresa la sperimentazione di nuove forme di raccolta (ad esempio porta a porta per l’alluminio, uso di “ri-prodotti” e altri).
-         Studio di nuove soluzioni ed adeguamento delle modalità di raccolta e smaltimento dei rifiuti in funzione di una politica di contenimento e di costante riduzione dell’impatto ambientale.
-         Promozione di proficue modalità di collaborazione tra l’Ufficio Ecologia Comunale, l’Azienda Sanitaria Locale e la Provincia per le attività di controllo sulle diverse forme di inquinamento e più in generale per il risanamento dell’ambiente.
-         Partecipazione attiva alla definizione delle modalità applicative della legge riguardante il “ciclo dell’acqua”.
-         Studio ed attuazione di iniziative per la tutela dell’ambiente naturale con eventuali forme di agriturismo purché compatibili con l’agricoltura.
-         Continuazione del programma di interventi per la riduzione delle diverse forme di inquinamento acustico e installazione di barriere antirumore.
-         Continuazione e sostegno di iniziative di informazione e sensibilizzazione sulla tutela dell’am-biente e sulla sicurezza alimentare in collaborazione con scuole, gruppi ed associazioni di categoria.
-         Avvio di corsi di formazione rivolti alle famiglie relativi al compost domestico.
-         Attuazione di interventi e controlli per assicurare i diritti degli animali a non subire alcuna forma di maltrattamento (violenze, abbandoni, ecc.) ed i doveri dei proprietari di rispettare la pulizia di strade e spazi pubblici e di evitare di arrecare disturbo agli altri cittadini.
-         Verifica convenzione della struttura sovracomunale per la custodia dei cani.


3.4 TERRITORIO-AMBIENTE- problema della casa

INIZIATIVE ARTICOLATE E DIFFERENZIATE PER RISPONDERE EQUAMENTE ALLE DIVERSE “DOMANDE”

Obiettivi e finalità

In questi anni è cambiato in misura significativa il modello di mobilità delle famiglie milanesi, così come sono cambiate le caratteristiche della domanda di abitazioni: si è ridotta l’uscita di residenti da Milano verso l’esterno ed è aumentata l’uscita di residenti dalle città di medie dimensioni verso realtà minori e sono diventati più complessi ed articolati i fabbisogni di alloggi formulati dalle famiglie milanesi.  Occorre perseguire un corretto mix tra offerta residenziale per i ceti più abbienti e alloggi delle case popolari e gli appartamenti in affitto a canoni accessibili. Molto diffusa è la pratica degli affittati in nero a immigrati e studenti fuori sede. Giovani coppie, famiglie monoparentali e fasce sociali in difficoltà non trovano un tetto accessibile. Aumentano, con la crisi, i senza tetto. La prima accoglienza e l’accompagnamento abitativo nei casi di fragilità sociale vengono delegati alle organizzazioni del terzo settore. È quindi importante il ruolo che l’Amministrazione Comunale può svolgere in una duplice direzione:
-         per orientare la tendenza del mercato verso la realizzazione di iniziative edilizie che considerino, in misura prioritaria, le diverse tipologie di domanda espresse a livello locale;
-         per rispondere a bisogni e necessità di famiglie che non hanno possibilità di accedere al mercato.

Fondamentale è quindi prevedere interventi urbanistici di recupero/ristrutturazione e di nuova edificazione che prevedano la compresenza di edilizia libera, edilizia convenzionata realizzata dall’ente pubblico, imprese e cooperative, di edilizia pubblica per le famiglie più bisognose e, soprattutto, di edilizia in affitto permanente a canone concordato con l’Amministrazione Comunale.


Azioni
-         Moratoria, nel prossimo quinquennio, nella realizzazione di nuove abitazioni e completamento degli insediamenti avviati e dei progetti già previsti che tenga conto di un aumento massimo della popolazione complessiva presente sul territorio di circa il 3-4%.
-         Perseguire una crescita qualitativa nella realizzazione delle abitazioni, nel senso della compatibilità ambientale, anche attraverso normative mirate sul recupero / ristrutturazione / adeguamento edilizio.
-         Sviluppare un’offerta abitativa intermedia fra gli alloggi popolari e gli alloggi a canone di mercato, promuovendo l’edilizia sociale (a canone moderato, concordato, convenzionato).
-         Definizione di modalità di collaborazione con le Cooperative edilizie operanti nella nostra città al fine di soddisfare le esigenze dei cittadini pioltellesi e di promuovere il recupero del patrimonio edilizio esistente, finalizzato anche a calmierare i prezzi di mercato.
-         Verifica del fabbisogno di abitazioni, articolato per tipologia di domanda (acquisto, edilizia convenzionata, edilizia sovvenzionata, edilizia sociale, affittanza) basato principalmente sulle esigenze locali, integrate con le domande esterne e compatibili con gli interventi di sviluppo urbanistico.
-         Attenzione ai bisogni abitativi delle categorie più deboli, attraverso l’individuazione di forme e di tipologie rispondenti alle esigenze della domanda.
-         Attuazione di iniziative che prevedano la presenza di quote significative di alloggi in affitto, di alloggi a rotazione da destinare a famiglie che per condizioni di reddito non possono accedere alla proprietà, da realizzarsi con interventi diretti da parte dell’Amministrazione Comunale, con interventi pubblico/privato, oppure attraverso il convenzionamento con privati, sperimentando anche forme di affitto finalizzato al riscatto.
-         Conferma del ruolo di verifica e di controllo del rispetto degli obblighi (requisiti, redditi, tipologia degli alloggi) fissati dalle convenzioni urbanistiche per l’assegnazione ed eventuale successiva cessione degli alloggi a prezzo convenzionato.
-         Prosecuzione nell’applicazione di nuovi canoni d’affitto per gli alloggi comunali previsti dalla normativa regionale, con possibilità di innescare una maggior rotazione nell’utilizzo del patrimonio di alloggi pubblici
-         Studio di nuovi criteri per l’assegnazione degli alloggi in affittanza, di edilizia convenzionata, edilizia sovvenzionata e sociale, che, se possibile, facciano riferimento al reddito degli assegnatari e a quello delle famiglie di provenienza.
-         Aumento dei controlli sulle agenzie immobiliari per garantire la possibilità dell’acquisto della casa o di un affitto a un prezzo equo.


4 - OCCUPAZIONE

SISTEMA ECONOMICO, OCCUPAZIONE ED ATTIVITÀ PRODUTTIVE PROMOZIONE E SOSTEGNO Dl INIZIATIVE PER L’OCCUPAZIONE

Obiettivi e finalità

Il problema occupazionale, insieme con quello della casa, costituisce una delle maggiori preoccupazioni sociali e richiede un particolare impegno per individuare le possibili soluzioni in un contesto di crisi economica come l’attuale.
Tutti devono avere la possibilità di lavorare; rassegnarsi a credere che questo non sia possibile è scandaloso perché la nostra società ha le possibilità di realizzare l’obiettivo. E, se è possibile, è anche un dovere.
La crisi finanziaria e industriale ha un effetto drammatico sulle condizioni del mercato del lavoro. Non si può ridurre il problema a misure difensive come la cassa integrazione. Occorre un impulso forte da parte di tutti coloro che hanno responsabilità. Tra questi l’amministrazione comunale e il suo sindaco, che non può rassegnarsi a considerare il problema del lavoro come esclusiva competenza di altri livelli di governo.
L’azione comunale, pur non disponendo di strumenti adeguati per incidere direttamente, può comunque concorrere a determinare positivi riflessi attraverso la promozione ed il sostegno di iniziative per una formazione professionale funzionale alle esigenze di flessibilità del mercato del lavoro e per agevolare l’incontro della domanda e dell’offerta attraverso la collaborazione con tutte le agenzie che oggi, sul territorio della Martesana, si occupano dei temi del lavoro e della formazione.
L’impegno del Comune dovrà anche realizzarsi attraverso azioni di sostegno all’imprenditorialità giovanile e dalla formazione di cooperative sociali per offrire possibilità di occupazione alle categorie più deboli.
Inoltre, considerato che le donne rappresentano una risorsa importante per lo sviluppo sociale ed economico della città, ma sono le prime a pagare le difficoltà di conciliare il lavoro professionale con gli impegni familiari, il Comune dovrà fare molto per adeguare l’offerta di servizi di cura per bambini e anziani e promuovere la modifica degli orari di lavoro e dei servizi.


Azioni
-         Partecipazione e collaborazione con tutte le agenzie che oggi, sul territorio della Martesana, si occupano di formazione e lavoro per informare e promuovere l’occupazione attraverso l’incontro domanda-offerta.
-         consolidamento dell’operatività dello Sportello Unico per le attività produttive e commerciali.
-         Realizzazione di un progetto “Aula in azienda”: favorire la conoscenza delle realtà imprenditoriali per studenti universitari e degli ultimi anni del percorso di istruzione superiore
-         Promozione di un programma di borse di studio/contratti per promuovere l’assunzione di giovani da parte di artigiani e imprenditori locali.
-         Valorizzazione e sostegno dell’imprenditorialità sociale (cooperative sociali) diretta al recupero ed al reinserimento dei disabili nel mondo del lavoro.
-         Sviluppo di un piano di monitoraggio degli infortuni sul lavoro e per il rispetto delle regole nei cantieri.
-         Lotta alle nuove forme di caporalato, al lavoro nero e al lavoro minorile.
-         Avviare un grande progetto per la formazione degli immigrati, che comprenda l’apprendimento della lingua italiana.


5 - COMMERCIO

PER UNO SVILUPPO EQUILIBRATO ED INTEGRATO DELLA RETE COMMERCIALE

Obiettivi e finalità
L’attuazione del nuovo Piano del Governo del Territorio dovrà consentire di rendere coerenti e correlati urbanistica e commercio, così come le normative a livello nazionale e regionale richiedono ai Comuni. Occorrerà individuare diverse tipologie di strutture commerciali in relazione alle caratteristiche del tessuto urbano: negozi di vicinato nel centro storico, negozi di vicinato e medie strutture nei diversi quartieri, con esclusione delle grandi superfici di vendita.
È profondamente cambiato il ruolo del Comune, non più semplicemente soggetto di controllo, ma ente che dovrà svolgere le seguenti azioni:
-         indirizzo e coordinamento per tutelare le esigenze dei cittadini-consumatori;
-         promuovere, attraverso l’individuazione e la creazione di distretti commerciali cittadini, una funzionale rete commerciale, attraverso scelte urbanistiche capaci di orientare ed incidere sulla rete commerciale;
-         promuovere iniziative, in collaborazione con gli operatori locali, per una riqualificazione delle strutture e delle funzioni commerciali cittadine.

Azioni
-         Partendo dal dialogo con le associazioni di categoria e i commercianti si tenterà di riqualificare la rete commerciale esistente e il sistema dei mercati in modo da rispondere alle esigenze degli operatori.
-         Supporto alle attività finalizzate a riqualificare i centri storici come “centri commerciali naturali”: creazione delle Zone a Traffico Limitato (pedonalizzazione) e delle passeggiate commerciali, facilitazione del riempimento dei fronti commerciali…
-         Integrazione degli interventi commerciali con i piani urbanistici promuovendo la presenza articolata degli esercizi nelle diverse zone del territorio comunale, in attuazione alle previsioni contenute nel nuovo Piano del Governo del Territorio.
-         Sostegno di iniziative atte a rendere più “vivi” i centri storici favorendo l’associazionismo tra operatori commerciali e agevolando iniziative di recupero attraverso l’individuazione di forme e modalità articolate di intervento.
-         Realizzazione delle iniziative di quartiere (Festa di S. Giorgio, Sagra di S. Lucia, Festa di Via Mantenga…) in collaborazione con le Associazioni del territorio volte a un maggior coinvolgimento dei commerciati.
-         Aumento dei contributi per l’aggiornamento professionale degli operatori commerciali.
-         Promozione e partecipazione a iniziative a tutela del consumatore.


6 - INDUSTRIA, ARTIGIANATO E TERZIARIO

SOSTEGNO ALLO SVILUPPO DELLA STRUTTURA ECONOMICA

Obiettivi e finalità

L’innovazione tecnico-scientifica, la costruzione del mercato unico, la diversa distribuzione delle attività produttive impongono un salto di qualità nell’impegno della Pubblica Amministrazione per incidere sul sistema produttivo. Il Comune, pur non disponendo di particolari strumenti, può svolgere un ruolo positivo migliorando la qualità dei servizi sia amministrativi che di supporto alle attività, semplificando gli adempimenti procedurali e mantenendo rapporti di cooperazione con le aziende operanti sul territorio.
Inoltre è necessario diffondere la cultura della collaborazione intervenendo anche sugli aspetti procedurali e amministrativi e quindi, come per l’ambito del commercio, con il sostegno delle Associazioni di Categoria, va definita una “vision” che superi l’approccio “settoriale” e si muova in una logica sistemica a vari livelli: quartiere, città, Martesana…
Per lo sviluppo del territorio, particolare attenzione dovrà essere data a Ricerca e Innovazione e alla riduzione del peso della burocrazia come obiettivi prioritari per il sostegno allo sviluppo.
È necessario creare un sistema che sappia: favorire la collaborazione tra imprese, università e sistema pubblico di ricerca; sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese; promuovere lo sviluppo di reti d’impresa finalizzate all’innovazione; aumentare la massa critica rafforzando i cluster, le piattaforme nazionali, le filiere, sostenere la nascita e lo sviluppo di nuove imprese high tech; creare occupazione di qualità; diffondere la cultura della green economy come approccio complessivo.
In questi anni è stato svolto con la Provincia Milano e con i Comuni dell’Est Milanese, un percorso finalizzato a:
-         sostenere lo sviluppo economico locale attraverso la promozione di nuove attività imprenditoriali, la diffusione di tecnologie avanzate, l’innovazione dei prodotti e dei processi industriali e gestionali nelle piccole e medie imprese;
-         promuovere lo sviluppo delle risorse umane attraverso il miglioramento della qualità dell’offerta professionale, l’integrazione del sistema della formazione professionale, dell’orientamento, della formazione continua e permanente;
-         attuare la promozione di iniziative e servizi alle imprese ed agli enti locali a supporto dello sviluppo locale, dell’innovazione e dell’e-government;
-         rafforzare il sistema infrastrutturale locale in termini di servizi per il miglioramento della competitività delle imprese e della capacità di attrazione del territorio (marketing territoriale).

Azioni
-         Consolidamento del ruolo delle agenzie e dei tavoli di coordinamento esistenti.
-         Promozione di iniziative dirette a favorire lo sviluppo e l’insediamento di attività produttive compatibili con l’ambiente e con un elevato rapporto occupati e suolo utilizzato, alla formazione di infrastrutture di servizio per l’artigianato e le piccole e medie imprese.
-         Potenziamento e sostegno dello Sportello Unico per le Attività Produttive, operante in Città.
-         In materia di appalti comunali, porremo la massima attenzione affinché i servizi siano affidati a imprese che oltre a rispettare le normative vigenti garantiscano la massima affidabilità nell’ambito della qualità offerta, della sicurezza del lavoro e rispetto alle infiltrazioni “mafiose”.
-         Attuazione delle previsioni del nuovo Piano del Governo del Territorio relative alla rilocalizzazione delle attività in ambito urbano non compatibili, individuando forme e modalità di collaborazione con le imprese insediative.
-         Promozione e sostegno delle iniziative imprenditoriali giovanili.
-         Potenziamento dell’impegno del Comune, nel quadro delle competenze definite dal nuovo assetto dell’istruzione professionale, per la formazione professionale attraverso il costante aggiornamento dei corsi della Scuola Tecnico-Professionale alle esigenze del mercato del lavoro.
-         Promuovere la creazione di reti di micro, piccole e medie imprese finalizzate alla ricerca ed all’innovazione (ad esempio attraverso lo strumento del Contratto di rete) anche al fine di favorire le collaborazioni con il sistema della ricerca pubblico e privato e con le grandi imprese.
-         Potenziare il ruolo delle Associazioni di categoria come partner per la definizione di progetti di qualità e per la loro valutazione.


7 - SERVIZI AI CITTADINI

UNA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE PIÙ EFFICIENTE PER MIGLIORARE I SERVIZI AI CITTADINI

Obiettivi e finalità

La realizzazione dei programmi dipende direttamente dalla capacità della struttura comunale, data dall’insieme coordinato di persone, risorse, strumenti, procedure e dallo svolgimento dei compiti assegnati nel rispetto delle specifiche funzioni attribuite ad amministratori e personale.
La macchina amministrativa deve essere resa funzionale al suo ruolo, valorizzando le competenze e le capacità professionali interne, i meriti e non le appartenenze (no allo spoils system selvaggio), e deve essere organizzata e adeguata in modo da renderla interlocutrice esperta delle realtà di base e dei problemi quotidiani dei cittadini.
Il cittadino non deve trovare nell’amministrazione un muro di gomma o un ostacolo impenetrabile al legittimo esercizio delle sue attività e delle sue iniziative, ma un aiuto e una guida per districarsi nei percorsi e negli adempimenti necessari per la vita di tutti i giorni (documenti, licenze, autorizzazioni, ecc.). Deve trovare sportelli in cui personale esperto e formato lo informi e lo guidi per tutto quanto gli serve accompagnandolo fino ad ottenere il risultato dovuto.
Con l’aggiornamento delle tecnologie il lavoro può essere semplificato, ma bisogna volerlo. Inutile chiedere dieci volte i dati che l’amministrazione ha già.
L’amministrazione comunale di Pioltello oggi presenta serie disfunzioni, pur essendo composta da persone per la maggior parte desiderose di lavorare per i loro concittadini.
La macchina va rilanciata. Si devono dare ai dipendenti certezze sui loro compiti e sulla valutazione del loro operato che li motivi a far meglio e a proporre miglioramenti attuabili. Devono essere definiti e resi noti ai cittadini gli obiettivi da raggiungere, in modo che si possano verificare i risultati.
La dignità, la motivazione e la responsabilizzazione dei dirigenti e dei dipendenti, la chiarezza di procedure e contratti, la trasparenza degli atti sono il miglior argine contro ogni pressione esterna e ogni infiltrazione.
La responsabilità politica degli assessori sarà ben distinta da quella gestionale dei dirigenti. Questi devono essere stabili ma non inamovibili, essere scelti solo in base alle capacità, tenuti a rendere conto, indotti a collaborare.
Il ricorso al privato sociale per integrare o gestire taluni servizi può essere uno strumento prezioso, ma sussidiarietà non può voler dire né rinuncia dell’ente pubblico a guidare i processi, a prendere le decisioni strategiche, a garantire la qualità dei servizi, e nemmeno tacita consegna della città a cooperative “amiche”, siano esse della Compagnia delle Opere o cooperative “rosse”.
Le società che il Comune ha costituito trasformando le vecchie aziende municipalizzate o creato o acquisito in seguito devono essere gestite con riferimento all’obiettivo fondamentale ed esclusivo del servizio alla città, non per fare politiche esclusivamente aziendali o per produrre dividendi. Le infrastrutture di rete (idrica, elettrica, del gas, dei trasporti su ferro) devono rimanere esclusivamente in capo all’ente pubblico. I servizi pubblici, qualunque sia la forma giuridica della gestione, devono essere controllati dal Comune in nome degli utenti, ascoltando anche le loro valutazioni, e gestiti assicurando il servizio migliore al minor costo possibile, assicurando, nel caso di gare, la massima trasparenza e i controlli necessari.

Azioni
-         Attuazione del progetto di completa informatizzazione e cablatura degli edifici comunali.
-         Definizione di un programma organico di utilizzo degli edifici comunali, con riconversioni ed eventuali dismissioni, funzionale alla riorganizzazione funzionale e operativa delle attività comunali.
-         Definizione di programmi coordinati di formazione permanente funzionale al costante adeguamento delle prestazioni del personale alle esigenze dei servizi resi ai cittadini.
-         Completamento e “messa in funzione” del Sistema Informativo Territoriale, quale strumento di integrazione informativa e gestionale tra i diversi settori dell’ente pubblico.
-         Adozione di tecnologie che semplifichino i rapporti tra cittadini e Comune come ad esempio l’erogazione di servizi al cittadino per via telematica.
-         Semplificazione delle procedure e riduzione dei tempi di rilascio per licenze, concessioni, autorizzazioni.
-         Promozione dei custodi sociali (anche fuori dalle case popolari) per consentire l’accesso e la fruizione migliore dell’insieme dei servizi preposti da parte di anziani, minori, soggetti deboli in generale.
-         Riqualificazione del sito Internet del Comune per consentire una maggiore interazione tra Municipio e cittadini e aumentare la trasparenza sullo stato delle pratiche amministrative.
-         Definizione di un piano per l’assegnazione alle associazioni iscritte all’Albo e ai partiti-liste civiche di spazi comunali.


8 - FINANZA COMUNALE

FINANZE COMUNALI E CONTROLLO DEI COSTI - UNA FINANZA COMUNALE RIGOROSA ED EQUA, CONDIZIONE PER ATTUARE I PROGRAMMI

Obiettivi e finalità

La finanza propria comunale è sempre più determinante per l’attuazione dei programmi in presenza di una progressiva e costante riduzione dei trasferimenti dallo Stato e del contestuale incremento del “peso” dei tributi locali. Il reperimento delle risorse da destinare al finanziamento dei servizi, per molti anni marginale in un quadro di finanza derivata, sollecita l’impegno comunale per dotarsi di strutture adeguate ad assolvere ai nuovi compiti con rigorosità, ridurre le aree di evasione, garantire equità nel carico tributario e studiare forme di possibile differenziazione atte a tutelare i più disagiati. Per una corretta azione amministrativa attenta ad un equilibrato rapporto tra consumi ed investimenti dovranno essere definite le quote di risorse destinate alle spese correnti ed alla realizzazione di opere e la percentuale di copertura dei costi dei servizi sociali, culturali, scolastici e sportivi erogati da realizzare con l’applicazione di rette e tariffe.

Azioni
-         Predisposizione all’inizio dell’attività amministrativa di un quadro previsionale finanziario basato sulla stima della spesa necessaria per i servizi erogati e sulle corrispondenti entrate per tasse, tariffe, contributi, ecc.
-         Attivazione di investimenti e nuovi servizi con preventiva valutazione della sostenibilità dei costi di gestione nei successivi esercizi.
-         Redazione di bilanci annuali e triennali coerenti con il programma di Giunta, presentando dati di immediata leggibilità e comprensione per cittadini (costi unitari per servizio e per utente, quote a carico del singolo utente e quote a carico del Comune e quindi di tutti cittadini, ecc.).
-         Verifica delle rendite catastali ed eventuale ridefinizione delle “microzone”, omogenee per caratteristiche urbanistiche e per livello di servizi.
-         Rimodulazione delle tariffe per i singoli servizi pubblici basata sulla rilevanza sociale e sul livello di utilizzo da parte dei cittadini, dando maggior peso al carico familiare
-         Istituzione del Controllo di gestione interno ed attivazione della contabilità per Centri di costo finalizzata al controllo ed al contenimento della spesa a parità di servizi erogati ed alla conseguente riduzione del carico tributario.
-         Come azionista delle aziende proprie e partecipate, l’Amministrazione svolgerà il proprio ruolo di indirizzo per controllare e calmierare i prezzi dei servizi erogati (gas, acqua) e prodotti venduti (es. farmaci)


9 - PARTECIPAZIONE

FORME Dl PARTECIPAZIONE DEI CITTADINI E DELLE ASSOCIAZIONI, ACCESSO, TUTELA DEI CITTADINI

Obiettivi e finalità

La partecipazione dei cittadini alla vita amministrativa è direttamente connessa alle modalità, date da norme e regolamenti, di presenza diretta in commissioni e nei diversi organismi comunali e dalla promozione di iniziative e strumenti di consultazione dei cittadini (assemblee, indagini campione...).
Il quadro complessivo degli organismi operanti in Comune dovrà essere rivisitato per adeguare compiti e funzioni alle modifiche normative intervenute negli ultimi anni. Particolare attenzione dovrà essere assicurata a diffondere la conoscenza delle possibilità previste dal Regolamento sull’accesso agli atti, al fine di ottenere dall’Amministrazione Comunale risposte in tempi definiti su diversi argomenti che riguardano il rapporto comune-cittadini (stato di una pratica, ottenimento di un documento, utilizzo di un servizio, ecc.) e sulle modalità di tutela dei propri diritti nei confronti dell’Amministrazione.

Azioni
-         Potenziamento dell’informazione sull’attività comunale per una conoscenza diretta delle decisioni assunte con nuove forme di comunicazione.
-         Adeguamento del sistema commissioni-enti-organismi operanti in Città alle attuali competenze comunali, verificando l’utilità della loro conferma.


10 – INFORMAZIONE

L’IMPORTANZA DI COMUNICARE CON I CITTADINI

Obiettivi e finalità

Il reale esercizio dei diritti e doveri propri del cittadino non può che basarsi sulla conoscenza più ampia e corretta possibile dei problemi della comunità, degli atti, decisioni e deliberazioni che gli organi comunali assumono. Appare evidente che, in una società caratterizzata da una crescita esponenziale del volume di informazioni e dalla diversificazione dei sistemi di diffusione, i metodi tradizionali di comunicazione del Comune risultino talvolta inadeguati e, di conseguenza, di scarsa efficacia. E quindi necessario affiancare alle modalità formalmente previste (delibere affisse all’albo pretorio, pubblicazioni di avvisi su quotidiani, ecc.) altre modalità di comunicazione con maggior capacità di raggiungere i cittadini. Particolare impegno sarà quindi riservato alla “comunicazione” finalizzata a rendere più consapevoli i cittadini dei loro diritti/doveri, dei servizi disponibili, dei problemi da affrontare, delle decisioni assunte, dei regolamenti che disciplinano i vari aspetti della vita della comunità utilizzando nuovi canali di informazione.

Azioni
-         Ridefinizione dell’Ufficio Relazioni col Pubblico (URP), con funzioni di Ufficio Stampa, di promozione di iniziative, di facilitazione per la consultazione di provvedimenti comunali (delibere, ecc.).
-         Continuazione delle forme di comunicazione diretta a favore dei cittadini: giornale comunale, sito internet, sms, televideo...
-         Convocazione periodica di Assemblee pubbliche sui principali temi dell’attività amministrativa.
-         Predisposizione di una Carta dei Servizi e di un’Agenda annuale delle attività comunali. Aggiornamento costante sullo stato di attuazione dei progetti principali.


11 - RAPPORTI CON ALTRI ENTI

AZIENDA SANITARIA LOCALE, AZIENDA OSPEDALIERA, DISTRETTO SCOLASTICO, CONSORZI - NECESSITA’ Dl COORDINARE L’AZIONE DEGLI ENTI PUBBLICI OPERANTI IN SPECIFICI SETTORI

Obiettivi e finalità

La crescente complessità della vita sociale e l’interrelazione tra le diverse comunità comporta la necessità di dare risposte alla domanda di servizi ad un livello superiore all’ambito locale, opportunamente integrate e coordinate con quelle comunali per gli specifici settori di attività. I problemi dell’ambiente, della sanità, dell’istruzione superiore per la loro dimensione e complessità sono quindi affrontati da organismi sovracomunali in cui è comunque necessaria la presenza propositiva del Comune per rappresentare le esigenze dei propri cittadini e per verificare la validità dei servizi prestati.

Azioni
-         Intensificazione dei rapporti con i Comuni vicini per definire scelte di sviluppo coordinate e funzionali alla tutela dell’ambiente ed all’indirizzo dello sviluppo della nostra zona.
-         Coordinamento con l’Azienda Sanitaria locale per l’integrazione dei servizi sanitari con quelli socio-assistenziali comunali.
-         Interventi presso l’Azienda Ospedaliera per una localizzazione dei servizi basata sull’obiettiva valutazione delle esigenze dei cittadini e della fruibilità dei servizi.
-         Promozione di iniziative in collaborazione col distretto Scolastico per la lotta alla dispersione scolastica e l’attivazione di nuovi corsi.
-         Partecipazione attiva alle attività consortili per la prestazione di servizi non gestibili per dimensioni e/o complessità al livello locale.


12 - RAPPORTI CON ALTRI ENTI - REGIONE E PROVINCIA

COMUNI, PROVINCIA, REGIONE - COORDINAMENTO ED INTEGRAZIONE DEGLI ENTI TERRITORIALI
 Obiettivi e finalità

Le norme recenti sul trasferimento di funzioni e compiti dallo Stato alle Regioni ed agli Enti locali, segnano un passo decisivo per la realizzazione dello stato delle autonomie ed imprimono un’impor-tante svolta all’assetto istituzionale. Perché il processo di decentramento porti ad un vero e sostanziale miglioramento dell’attività complessiva della Pubblica Amministrazione è necessario che l’autonomia si accompagni al coordinamento delle attività di Comuni, Province e Regioni per armonizzare le scelte secondo le specifiche competenze.
In particolare è determinante il concorso dei Comuni alla definizione dei programmi provinciali e regionali in una logica non gerarchica, ma di integrazione e di coordinamento, dei diversi livelli di governo e rappresentanza dei cittadini, unitamente alla necessità di rafforzare le esperienze di coordinamento tra comuni.
Azioni
-         Promozione di iniziative per il coordinamento delle scelte proprie comunali con quelle di competenza provinciale, regionale, statale nel rispetto di funzioni e compiti specifici.
-         Consolidamento dell’azione del “Polo Catastale” sovracomunale.
-         Prosecuzione, e possibile miglioramento e potenziamento, del servizio dello Sportello Unico per le Attività Produttive, in collaborazione con altri comuni del territorio.