Cerca nel blog

martedì 31 luglio 2012

RIVOLTANA, BIOLCHINI (UDC): SI CHIUDE LA STALLA QUANDO I BUOI SONO SCAPPATI…



Milano, 31 luglio 2012 - “Non è certo con una rotatoria ed eventualmente un semaforo che a settembre si risolverà il problema della viabilità sulla Rivoltana”. È il commento secco di Roberto Biolchini, consigliere provinciale Udc, a seguito dell’incontro tenutosi ieri a Palazzo Isimbardi tra i rappresentanti dell’Amministrazione provinciale, di Brebemi, Assolombarda, Sea, del Comando della Polizia Locale di Segrate e il General contractor dell’opera BBM. “Ben venga il tavolo di confronto, ma oltre che ad essere arrivati a convocarlo in spaventoso ritardo, il problema principale è che qui si rischia l’ennesima sottovalutazione della situazione. Dall’incontro di ieri – prosegue Biolchini – è emerso che entro il 10 settembre si dovrebbe arrivare alla demolizione del cavalcavia di San Felice, alla realizzazione di una rotatoria (è allo studio l’inserimento di un impianto semaforico che garantirebbe tempi certi di attraversamento) e al ripristino dei passaggi pedonali. Inoltre si è definito un sistema di comunicazione preventiva per la diffusione capillare delle informazioni di particolar rilievo relative all’avanzamento dei cantieri Brebemi che nei prossimi 30 mesi interesseranno le due strade provinciali 14 Rivoltana e 160 Mirazzano-Vimodrone. Però è assurdo pensare di risolvere il problema solo in questo modo. Con la ripresa delle attività dopo l’estate sarà il caos totale. Sulle due strade provinciali transitano ogni giorno decine di migliaia di veicoli. Se in più si pensa che il cantiere sulla Rivoltana è stato aperto in contemporanea con quello di viale Forlanini per l’M4, pensare che si possa risolvere tutto con un semaforo e una rotonda è davvero assurdo. Si è già sbagliato gravemente una volta: si è aperto il cantiere senza pensare alle conseguenze, senza una viabilità alternativa seria, senza le dovute comunicazioni e un’adeguate segnaletica, per non parlare del mancato controllo sulle autorizzazione necessarie alla realizzazione della bretella tra la Sp. 160 e Sp. 15b. Bretella di cui dall’incontro non è emerso nulla. Ora – conclude Biolchini – non si faccia lo stesso errore sottovalutando il problema. Sarebbe solo imbarazzante e inutile chiudere la stalla quando i buoi sono scappati e significherebbe prendere ancora in giro i cittadini”.
 
 

domenica 29 luglio 2012

AREA C³ - CONTENUTI AL CENTRO PER COSTRUIRE





 













COPPIE DI FATTO, MARCORA E BIOLCHINI: "PALMERI TRADISCE L'ELETTORATO"


Milano 28 luglio 2012 – “Ci lascia perplessi quanto affermato e dichiarato in aula dal Consigliere Manfredi Palmeri che ha votato a favore del registro delle unione civili”. Così Enrico Marcora e Roberto Biolchini, Consigliere regionale e provinciale dell’Unione di Centro in merito all’istituzione del registro per le coppie di fatto a Milano.
“Non è questa la linea dell’Udc e dell’elettorato che l’ha votato – spiegano i due centristi. Al di là del fatto che per le unioni civili dovrebbe essere il Governo ad intervenire, e non l’Amministrazione Comunale, l’Udc ha da sempre dato battaglia su questa questione e su quelli che sono i valori fondamentali ai quali siamo particolarmente legati. Noi crediamo che si debbano accendere i riflettori sulla famiglia tradizionale che è anche la famiglia costituzionale e non sulle famiglie di fatto. E’ gravissimo equiparare e confondere la specificità e storicità del matrimonio - come ha ben ricordato la Curia di Milano in questi ultimi giorni- con altri tipi di unioni. Invitiamo pertanto Palmeri a lavorare di più e nel concreto per sostenere ed aiutare le famiglie che, in un momento di grande crisi economica , stanno svolgendo un ruolo sociale fondamentale. La scelta di Manfredi di dire sì al registro ha tradito tutti coloro che l’hanno votato!”.
 

DISAGI PER L'AVVIO DEI LAVORI SULLA RIVOLTANA - RISPOSTA DELL'ASSESSORE DE NICOLA


CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 26.07.2012



DISAGI PER L'AVVIO DEI LAVORI SULLA RIVOLTANA - PARTE 2


CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 26.07.2012



DISAGI PER L'AVVIO DEI LAVORI SULLA RIVOLTANA - PARTE 1


CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 26.07.2012



giovedì 26 luglio 2012

RIVOLTANA, BIOLCHINI (UDC): AMMESSE LE COLPE, SI CORRE AI RIPARI






Milano, 26 luglio 2012 - “Ringrazio l’assessore De Nicola di aver risposto prontamente alla mia richiesta di chiarimenti presentata durante il Consiglio provinciale odierno, ma resta il fatto che i cittadini pagano ora una distrazione politica grave - È quanto dichiara Roberto Biolchini, consigliere provinciale dell’Udc, a seguito della risposta dell’assessore alla partita De Nicola circa l’avvio del cantiere per la riqualificazione della Rivoltana – I lavori in questione sono iniziati solo da pochi giorni e la viabilità rischia il collasso. Durante la seduta, ho chiesto come sia stato possibile non prevedere un disagio annunciato da tempo e facilmente prevedibile e quali sono i provvedimenti che si ha intenzione di prendere per evitare che a settembre, con la ripresa delle attività, la situazione degeneri ulteriormente. Se solo ieri il Parco Agricolo Sud Milano ha dato parere favorevole alla bretella fra la Sp.160 (Mirazzano-Vimodrone) e la Sp.15 bis (circonvallazione Idroscalo), ora, per stessa ammissione di De Nicola, si dovranno attendere i termini di legge per l’autorizzazione paesaggistica che, presumibilmente, arriverà tra un paio di mesi: solo allora potranno iniziare i lavori per una vera viabilità alternativa. Per questo motivo, molto probabilmente, l’ordinanza dei sindaci di Segrate e Peschiera, anche se considerata come provvedimento di urgenza, non basterà ad accelerare la procedura. Peccato che di questa bretella si parli da anni. Che sia colpa dei Comuni interessati, dell’amministrazione provinciale o di Brebemi, oggi poco conta purtroppo. Non si giochi allo scarica barile, ciò che è necessario è fare tutto il possibile per contenere i disagi conseguenti a una grave incapacità di programmare l’iter dei lavori.”

SEDE UNICA DELLA PROVINCIA, GRUPPO UDC: SI FACCIA CHIAREZZA AL PIÙ PRESTO





Milano, 26 Luglio 2012 – “Alla luce del D.L. 95/2012 sulla spending review, è ancora necessaria la nuova sede unica?” È quanto chiede l’interrogazione presentata oggi in aula dai Consiglieri dell’Udc Sancino e Biolchini in merito al progetto della nuova sede unica della Provincia di Milano che sorgerà nell’area di Viale Piceno 60.

“È vero che realizzando una sede unica – spiega il Capogruppo Sancino – si compie una razionalizzazione circa la logistica degli uffici della Provincia di Milano, dal momento che la stessa presenta diverse e significative criticità come le numerosi sedi decentrate, gli elevati costi di gestione dai telefoni al riscaldamento, e le affittanze passive. Verrebbe inoltre reso un servizio ai cittadini che hanno più facilità di accesso agli uffici e soprattutto non devono spostarsi da una parte all'altra della città. Credo però sia lecito chiedersi, visti gli ultimi sviluppi che si apprendono da Roma, se a circa un anno di distanza dalla scomparsa della Provincia di Milano sia corretto operare nella direzione di una sede unica”.

“La situazione economica che stiamo vivendo – prosegue il Consigliere Biolchini – impone ancora più che in passato un’attenta gestione del denaro pubblico e la diminuzione degli sprechi. Quindi, la scelta di realizzare la nuova sede unica, che prevede il costo di 43.500.000 euro, spero sia inserita in un quadro generale più ampio che contempli la costituenda Città Metropolitana. Altrimenti, una volta conclusa l’attività della Provincia, a cosa sarà destinato questo nuovo edificio? Inoltre, sarebbe cosa buona e giusta, nel caso si volesse proseguire con il progetto in cantiere, che lo stesso fosse realizzato attraverso un appalto-concorso, o meglio un bando di gara internazionale. Questa soluzione stimolerebbe la competizione e la creatività e permetterebbe di scegliere fra un numero maggiore di idee innovative, degne del progetto di un edificio pubblico per una Milano proiettata all’expo del 2015. Pertanto, invitiamo l’Amministrazione Provinciale a fare chiarezza al più presto sulla questione e ci auguriamo che l’assessore Altitonante possa rispondere ai nostri quesiti già in una Commissione Territorio appositamente convocata”.

INTERROGAZIONE: RICHIESTA DI CHIARIMENTO IN MERITO AL PROGETTO DELLA NUOVA SEDE UNICA DELLA PROVINCIA DI MILANO

CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 26.07.2012

 


mercoledì 25 luglio 2012

RIVOLTANA, BIOLCHINI (UDC): “IL COLLASSO DELLA VIABILITÀ ERA PREVEDIBILE: ALMENO ORA SI INTERVENGA SUBITO”



Milano, 25 luglio 2012 – “La paralisi del traffico sulla Rivoltana per l’apertura del cantiere collegato alla realizzazione di Brebemi e Tem, che ha coinvolto viale Forlanini, già interessato dai lavori della MM4, via Corelli, i comuni di Peschiera e Segrate e tutto l’asse della provinciale fino a Melzo, era più che prevedibile, addirittura scontato.” È quanto ha dichiarato Roberto Biolchini, Consigliere provinciale dell’Udc, dopo i forti disagi subiti stamattina da pendolari e residenti che avrebbero voluto percorrere la S.P. 14 Rivoltana.
“È assurdo che le amministrazioni dei due Comuni maggiormente interessati, Segrate e Peschiera, e la stessa Amministrazione provinciale non abbiano fatto nulla per evitare il collasso viabilistico. Brebemi e Tem sono opere fondamentali, come sono necessari i lavori di riqualificazione di Rivoltana e Cassanese, però di questi lavori si parla da anni. Oggi, primo giorno di apertura del cantiere sulla Rivoltana, all’altezza del cavalcavia di San Felice di Segrate, la mobilità è collassata. È inaccettabile che non fosse pronta la viabilità alternativa che mi risulta essere stata progettata e sia stato imposto a chi proviene da Peschiera e da San Felice di percorrere quasi un chilometro in direzione Melzo per poi tornare indietro verso Milano. Chi è chiamato ad amministrare non può non avere la capacità di prevedere gli effetti di alcune decisioni e organizzare, per tempo, i progetti utili a eliminare o ad attenuare il più possibile i disagi. C'erano il tempo e i modi per evitare quanto accaduto, che altro non è che causa diretta, ahimé, di un'imperdonabile sottovalutazione, superficialità e leggerezza degli enti interessati nel gestire i lavori. Se la situazione non è sostenibile oggi pensiamo cosa succederà a settembre. Ora di certo c'è solo una cosa da fare: recuperare il ritardo accumulato e realizzare immediatamente la viabilità alternativa, soprattutto il collegamento tra la Sp160 Novegro-Tregarezzo-San Felicee la Sp15b Bettola-Zeloforomagno.”
 
 

lunedì 23 luglio 2012

REGISTRO DELLE UNIONI CIVILI, BIOLCHINI (UDC): IL COMUNE DI MILANO NON SI SOSTITUISCA AL PARLAMENTO





Milano, 23 luglio 2012 - “In tempi difficili come gli attuali, con il perdurare della crisi economica e lavorativa, non si sentiva proprio l’esigenza di avviare a Milano una sterile e pretestuosa battaglia d’immagine e ideologica per l’istituzione del registro delle unioni civili. Sarebbe più utile che l’Amministrazione Pisapia si preoccupasse, con atti efficaci e di propria competenza, di risolvere i reali problemi dei milanesi, a partire da quelli delle famiglie che sono il vero motore della nostra società.” È quanto dichiara Roberto Biolchini, Consigliere provinciale dell’Udc, con riferimento al dibattito che si apre oggi in Consiglio comunale a Milano per l’istituzione del registro delle unioni civili.
“Siamo al 23 luglio – continua Biolchini – perché non abbiamo visto lo stesso impegno e la stessa urgenza per inserire misure fiscali e tariffarie di favore alle famiglie con figli, in una Milano in cui la pressione fiscale sulle famiglie è cresciuta in modo così forte? Se qualcuno vuole giocare al piccolo parlamentare per colmare «il vuoto di carattere legislativo» e svolgere un ruolo di «stimolo» al dibattito nazionale sulla questione delle unioni di fatto o meglio, senza tante ipocrisie, dei matrimoni gay, si candidi alle prossime elezioni politiche. È il Parlamento la sede appropriata e competente dove affrontare un tale dibattito e definire una normativa.
Come sostengono molti giuristi, già oggi il Regolamento anagrafico della popolazione residente (D.P.R. 223/1989) definisce, all’articolo 4, la famiglia anagrafica come l’«insieme di persone legate da vincoli di matrimonio, parentela, affinità, adozione, tutela o da vincoli affettivi, coabitanti e aventi dimora abituale nello stesso Comune.» Considerato che i servizi anagrafici dipendono dal Comune – conclude Biolchini – già ora quindi registrano le convivenze tra persone legate da vincoli affettivi. Perché, allora, creare uno specifico registro comunale delle unioni civili, riguardante cioè le sole convivenze affettive? Il dubbio è che si tratti di una forzatura amministrativa per equiparare, almeno a livello di servizi comunali, le unioni civili (indifferentemente se tra persone di sesso diverso o del medesimo sesso) alle famiglie fondate sul matrimonio. E questo sarebbe profondamente scorretto perché non si affronta la questione nella sede opportuna, vale a dire il Parlamento. Se, invece, per quanto è di competenza comunale, l'intento è quello di aiutare le coppie di fatto, magari con figli, si rimuovano gli ostacoli presenti all’interno dei regolamenti già esistenti”.


giovedì 19 luglio 2012

SEDE UNICA PROVINCIA (GRUPPO UDC): TRA PD E PDL C’È IL BUON SENSO




Milano, 19 luglio 2012 – “Sulla sede unica serve più buon senso”. È quanto dichiara Alessandro Sancino, Capogruppo dell’Udc a Palazzo Isimbardi in merito alla sede nuova di zecca della Provincia di Milano che sorgerà in Via Piolti de’ Bianchi. “Siamo concordi con l’obiettivo dichiarato dalla Giunta, vale a dire la necessità di razionalizzare, unificando le varie sedi dell’ente sparse per la città. Mi chiedo però se ad oggi serve ed è ancora necessaria la sede nuova. Non vorrei che si facesse la fine del Ponte sullo stretto…”.

Dello stesso parere Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc, che invita l’Assessore Altitonante a fare chiarezza: “Presenteremo nel merito della vicenda un’interpellanza, ma ci auguriamo che la questione possa essere già affrontata in una commissione Territorio appositamente convocata. Scelga l’Assessore il percorso che meglio preferisce. Nell’interesse dei cittadini e della credibilità della Provincia, ci auguriamo però che una o l’altra soluzione venga intrapresa nel giro di breve, così da evitare sterili e strumentali polemiche. Inoltre, come spesso accade in queste occasioni, mi domando perché non sia stato indetto un bando di gara per la progettazione della nuova sede unica. Probabilmente c’è una ragione che mi sfugge. Non ho nessuna intenzione di mettere in dubbio le competenze dei nostri uffici, ma questi progetti, generalmente, sono l’occasione per valutare diverse ipotesi, coinvolgere professionisti di valore e dare prestigio alla Provincia stessa e alla città di Milano.”.

VARIANTE ALLA S.P. 121 POBBIANO-CAVENAGO, BIOLCHINI (UDC): “OBIETTIVO RAGGIUNTO: SI FARA’”

GRANDE SODDISFAZIONE: OBIETTIVO RAGGIUNTO E PROMESSA MANTENUTA!



Milano, 18 luglio 2012 - “Nonostante molti sembravano auspicare l’affondamento dell’opera, per avere motivo di polemizzare, si devono ricredere poiché la variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago oggi è una realtà. Nonostante la crisi economica in atto e i riflessi che inevitabilmente si ripercuoteranno sui bilanci degli Enti locali, il Consiglio Provinciale di Milano ha approvato, in sede di Bilancio, il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2012-2014 che prevede la realizzazione della variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago”. È quanto afferma con soddisfazione Roberto Biolchini, Consigliere dell’Udc, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Provinciale del Bilancio di previsione e dei suoi allegati.
“Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche rappresenta il documento attraverso il quale viene programmata la realizzazione degli investimenti in conto capitale degli enti locali, individuando gli interventi, le fonti di finanziamento e le annualità di attuazione. Per quanto riguarda la variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago, sono stati stanziati ben 4.650.000 euro, di cui 1.899.950 euro a carico di Regione Lombardia. Un’opera, dunque, fatta di concerto tra Provincia e Regione, in perfetto clima di cooperazione istituzionale. Così facendo siamo sostanzialmente giunti alla definitiva garanzia della realizzazione dell’opera. Una risposta concreta alle esigenze della collettività e dell’intero territorio della Martesana. Un progetto che, se non realizzato, avrebbe condannato Pioltello a sopportare il riversamento di oltre 25.000 veicoli sulla mobilità comunale, ma che invece in concreto consentirà ai cittadini di accedere agevolmente all’area feste e al centro sportivo senza dover attraversare la strada provinciale.
Come lo scorso anno, sarei stato pronto a presentare un emendamento al Bilancio e considerato che è da due anni che seguo con attenzione questa vicenda, non posso che essere molto soddisfatto della conclusione positiva che prevede la realizzazione di un’opera strategica non solo per la città di Pioltello, ma per tutta la mobilità ad est del capoluogo lombardo”.


mercoledì 18 luglio 2012

AFOL, COMMISSIONE PROVINCIALE (GRUPPO UDC): BAGARRE IN AULA




Milano, 18 luglio 2012 – “Non si può affrontare una questione delicata come quella di Afol in un clima del tutto surreale”. E’ quanto dichiarano il Capogruppo dell’Udc a Palazzo Isimbardi Alessandro Sancino ed il Consigliere centrista Roberto Biolchini a seguito delle Commissioni congiunte Affari Istituzionali e Lavoro sul prosieguo della delibera inerente la Trasformazione dell’azienda speciale AFOL in Società a responsabilità limitata.

“Siamo ad una situazione ridicola. Prima le Afol sono state pensate come sistema per costruire il potere di Penati nel territorio metropolitano. Ora – spiega Sancino – il rischio è che vengano privatizzate per costruire il potere di Podestà con maggiore autonomia nelle scelte gestionali. In mezzo ci sono i dipendenti ed i disoccupati. Forse è arrivato il momento di ammettere che così com’è il sistema della Afol non funziona più e che se una riforma deve essere fatta non deve ledere i diritti dei dipendenti ma iniziare a cambiare la struttura dirigente”.

“Purtroppo – incalza Biolchini – mi è dispiaciuto assistere ad una sceneggiata come quella che si è svolta questa mattina in sala Consiliare. Ognuno ha diritto di difendere le proprie posizioni, ma ci sono modi e modi per farlo. Nel merito della discussione intorno al destino di AFOL, invece, sono perplesso rispetto al pressapochismo e le risposte che non sono state date. Due sono le questioni aperte e sulle quali è mancata chiarezza. Da un lato, il perché della necessità della trasformazione in Srl e, dall’altro, il destino degli 85 dipendenti provinciali distaccati all’agenzia. In particolare, manca un piano industriale chiaro che motivi gli obiettivi che si intende raggiungere. Non voglio pensare che si desideri ottenere l’ennesimo carrozzone per sistemare nel consiglio di amministrazione gli amici degli amici. Inoltre, alcuni impegni presi nelle precedenti commissioni sono stati del tutto disattesi. Dov’è la relazione scritta che era stata assicurata? E dov’è il parere legale in merito a questa vicenda? Mi auguro che, prima di votare la delibera in Consiglio, prevalga il buon senso e si rimandi la discussione, a breve, in una nuova commissione”.

venerdì 13 luglio 2012

SPENDING REVIEW (GRUPPO UDC): SI COLGA GUANTO DI SFIDA, MA SERVE MAGGIORE AUTONOMIA


Milano, 13 luglio 2012 - “Dobbiamo cogliere il guanto di sfida per una nuova governance”. E' quanto dichiara il Segretario e Capogruppo dell’Udc in Provincia di Milano Alessandro Sancino in apertura del convegno centrista su Province e Governi Metropolitani oggi a Palazzo Isimbardi, presenti Guido Podestà, il parlamentare Pierluigi Mantini ed il Sottosegretario Professor Ruperto. “Se l’obiettivo rimane quello di ridurre l’elefante della Pubblica Amministrazione, occorre lavorare ad un disegno istituzionale efficace con nuovi e precisi costi standard. Credo che Milano e tutto il territorio abbiano bisogno di una soluzione che tuteli la rappresentanza democratica dei cittadini. Non va bene, a mio modo di vedere, una Città Metropolitana con un sistema di elezione indiretta. Così facendo non ci sarebbe la rappresentanza data dalle elezioni. Come ho già avuto modo di dire in contesti differenti, sono molto contento che si inizi a lavorare attraverso l’istituzione di un Comitato promotore, ma la Città Metropolitana non nasca da una politica vecchia fatta di riti anacronistici. Sia piuttosto l’occasione per innovare ed integrare il concetto di democrazia rappresentativa”.

A margine del Convegno anche il Consigliere Provinciale dell’Udc Roberto Biolchini ha dichiarato: “A proposito della nascita delle Città Metropolitane, finalmente a vari livelli, è in corso un importante momento di confronto, come quello di questa mattina. Accanto al confronto teoretico, però, occorre che i rappresentanti della Provincia e del Comune di Milano si incontrino sempre più spesso per discutere e concordare alcuni obiettivi comuni da perseguire. Occorre dare risposte concrete ad alcuni problemi che toccano direttamente i cittadini del nostro territorio come smog e inquinamento, viabilità e infrastrutture, trasporti e integrazione tariffaria facendo maturare con i fatti l’esigenza di superare l’attuale assetto istituzionale e gestire al meglio il passaggio da Provincia e Comune di Milano alla nuova Città Metropolitana. Per questi motivi la nascita della Città Metropolitana non può riguardare solo gli addetti ai lavori: serve uno sforzo culturale per far comprendere quanto si sta facendo e quali benefici potranno avere i cittadini da questa nuova forma di governo del territorio. Da ultimo, credo che l’art. 17 del decreto sulla spending review rappresenti il problema maggiore del riordino istituzionale. Questo articolo, infatti, mi sembra in netto contrasto con l’art. 133 della nostra Costituzione che sancisce che: “Il mutamento delle circoscrizioni provinciali e la istituzione di nuove Provincie nell’ambito d’una Regione sono stabiliti con leggi della Repubblica, su iniziativa dei Comuni, sentita la stessa Regione.” Insomma, iniziativa dei Comuni e non dello Stato. Il Governo, quindi, persegua sì il riordino del nostro assetto istituzionale, ma lo faccia nel rispetto della normativa vigente e avendo chiara la visione complessiva del nuovo assetto che intende ottenere, tenendo conto di ruolo e funzioni di Stato, Regione, Province, Città Metropolitane e Comuni. Credo che la via maestra sarebbe tener conto di quanto indicato nella “Carta delle autonomie” che giace ferma in Parlamento” da ormai troppo tempo.”


giovedì 12 luglio 2012

VIDEO - EX SISAS DI PIOLTELLO-RODANO - CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 12.07.2012





EX SISAS, BIOLCHINI (UDC): “ORA RISANARE IL RESTO DEI TERRENI E PENSARE ALLA DESTINAZIONE D’USO”

 
 
Milano, 12 luglio 2012 – “Finalmente, dopo quasi un anno e mezzo dalla prima richiesta poi ripetuta sia in Commissione sia in Consiglio Provinciale, siamo riusciti a effettuare un sopralluogo nell’area dell’ex Sisas per verificare la situazione dopo il termine della rimozione dei rifiuti dalle discariche, per le quali pendeva una maxi multa dell’Unione Europea”. Lo dichiara il Consigliere dell’Udc Roberto Biolchini, componente della Commissione Ambiente a Palazzo Isimbardi, in visita oggi al sito della ex Sisas di Pioltello-Rodano.

“Dopo quella fase, per la quale i riflettori brillavano al massimo, occorre tenere alta l’attenzione sull’area che rientra tra i Siti di Interesse Nazionale per problemi ambientali ed evitare che il completamento della bonifica e l’individuazione di una destinazione per il suo utilizzo vadano nel dimenticatoio. Rimangono ancora una serie di domande che non possono più restare senza risposta. Ad esempio, la bonifica del resto dell’area quando avverrà? Ricordo, infatti, che parliamo di oltre 300.000 metri quadri di estensione, non di un semplice fazzoletto di terra. E poi: quale sarà la destinazione di quest’area? Chi metterà di tasca propria i soldi per completare la bonifica? In un momento come quello che stiamo vivendo di grande difficoltà economica, il problema deve essere affrontato e risolto. Per questo occorre continuare discuterne nei vari tavoli interistituzionali affinché venga trovata una soluzione.

Nell’immediato sono quattro i problemi che dovrebbero essere risolti. Il primo, da cui discendono gli altri, riguarda la proprietà del sito: sarà pubblica o privata e quindi chi avrà la responsabilità dell’area e l’onere di sborsare i soldi per effettuare alcuni interventi urgenti? Infatti, secondo punto, tra qualche settimana si registrerà il picco del sollevamento della falda acquifera e non essendo più in funzione la barriera idraulica, il rischio concreto è che il quartiere di Limito di Pioltello ripeta l’allagamento delle cantine e di altre zone basse del territorio già subito tra l’agosto e il settembre del 1979 a causa di un fermo forzato degli impianti Sisas, mentre le zone agricole a sud della Rivoltana rimarranno prive del necessario irrigamento d’acqua.

Terzo punto – prosegue Biolchini – sarebbe urgente intervenire per rimuovere l’amianto che ricopre il grande hangar di circa 100 metri a ridosso delle discariche B e C. Infine, quarto punto, in funzione del completamento della bonifica e dell’individuazione della destinazione d’uso sarebbe utile effettuare dei carotaggi sul resto dell’area in cui non si è intervenuti per mappare eventuali zone e individuare le sostanze che permangono nel terreno: spesa prevista circa 500mila euro.

Indipendentemente dal completamento della bonifica, che comunque resta la questione principale per salvaguardare la salute dei nostri cittadini, il problema del futuro destino dell’area rimane in tutta la sua drammaticità. L'obiettivo è sempre lo stesso: garantire ai cittadini il diritto alla salute e di intervenire con prontezza laddove questo diritto rimane incerto, superando la palude in cui ci troviamo. Mi auguro che il sopraluogo di oggi abbia permesso di sensibilizzare i miei colleghi Consiglieri Provinciali e che, previa una discussione in Commissione Ambiente, si possa sollecitare a sua volta i nostri referenti regionali e nazionali, affinché si trovi una soluzione alla situazione dell’ex Sisas che si trascina da troppo tempo”.

STAZIONE FF.SS. DI PIOLTELLO-LIMITO, BIOLCHINI (UDC): “OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE”



Pioltello, 12 luglio 2012 - “No assessore, non sono soddisfatto.” È quanto ha dichiarato Roberto Biolchini, Consigliere Udc, a seguito delle spiegazioni rilasciate dall’assessore all’Urbanistica Fallini, durante il Consiglio Comunale di martedì 10 Luglio, alle interrogazioni sul degrado e la permanenza di barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Pioltello-Limito.

“Posso comprendere le difficoltà esistenti nell’interloquire e ottenere impegni concreti da un ente mastodontico come Rete Ferroviaria Italiana, ma non posso giustificare il mancato completamento di un’opera che si trascina dal 1996. Non è accettabile il previsto e ancora irrealizzato insediamento del bar in una parte della nuova sala d’attesa, facilitando così il perdurare degli atti vandalici al suo interno. Non è ammissibile il permanere delle barriere architettoniche che rappresentano un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità motorie, ma anche per le mamme con le carrozzine e per chi utilizza la bicicletta e transita nel relativo sottopasso. Ma soprattutto è intollerabile essersi fatti scippare da Melzo il titolo di “stazione di porta” e i progetti connessi: l’arrivo, oggi in forse, della linea 4/blu della metropolitana e l’interscambio con diversi pullman collegati ai comuni limitrofi. I benefici sulla mobilità dei cittadini pioltellesi sarebbero stati evidenti.

È vero - ha proseguito Biolchini - anche io ho avuto l’onore di governare Pioltello, come vice sindaco e assessore, tra il 2001 e il 2008, e mi assumo le mie responsabilità per quello specifico periodo. Oggi però sono consigliere di opposizione e il mio compito è di indicare, sollecitare e controllare che chi governa la città lo faccia al meglio, se ne ha le capacità e la determinazione. Trovo, quindi, ridicolo e stucchevole che per giustificare i ritardi, le inefficienze e gli errori dell’attuale governo della città l’assessore alla partita e l’intera Amministrazione Concas cerchi di scaricare le proprie responsabilità sul sottoscritto che non ha mai rivestito il ruolo di assessore al territorio.

Da parte mia - conclude Biolchini – continuerò a presidiare la situazione. Prossimo appuntamento, sullo stato avanzamento lavori, tra sei mesi.”

 

domenica 8 luglio 2012

BARRIERE ARCHITTETTONICHE ALLA STAZIONE FF.SS. DI PIOLTELLO-LIMITO


L’assessore Fallini gioca allo scaricabarile: "amministra" la città di Pioltello da 6 anni e attribuisce i risultati del suo immobilismo e le sue incapacità a chi evidenzia gli effetti della sua inefficienza... Non c'è proprio limite alle facce di bronzo…


La Gazzetta della Martesana - 2 luglio 2012



venerdì 6 luglio 2012

BONIFICA EX-SISAS, BIOLCHINI (UDC):“POCHE CERTEZZE, TANTE IRREGOLARITÀ”

Milano, 28 giugno 2012 – “La speranza è che non si abbassi la guardia su questa lunga e controversa vicenda”, è quanto dichiara Roberto Biolchini, Consigliere Comunale e Provinciale dell’Udc, in merito alla fresca denuncia che Greenpeace ha presentato alla Commissione Europea sulla bonifica della ex Sisas di Pioltello-Rodano.

“Sono mesi, per non dire anni – continua Biolchini – che a scadenze regolari affiorano situazioni di illegalità. Abbiamo iniziato con gli innumerevoli dubbi sulle procedure attuate per i lavori; poi l’incerta qualità della bonifica realizzata in extremis per evitare la super multa dell’Unione Europea. E oggi nell’occhio del ciclone ci sono i tempi sospetti circa i lavori di rimozione dei rifiuti che sarebbero veramente terminati il 30 dicembre 2011 e non, come annunciato, il 28 marzo dello stesso anno. L’invito, pertanto, che rivolgo alle istituzioni comunale, provinciale e regionale è di tenere alta l’attenzione su quello che appare come un problema non solo da monitorare, ma anche da gestire. Come? Ad esempio, attraverso il sopralluogo che la Commissione Ambiente di Palazzo Isimbardi, dopo lunga insistenza, finalmente, effettuerà il 12 Luglio. Sarà quella l’occasione per verificare quello che è accaduto e sta accadendo, per poi riunire intorno ad un tavolo tutte le parti coinvolte affinché discutano e decidano come e quando proseguire il completamento della bonifica e la destinazione del sito. Basta misteri – conclude Biolchini – intorno ad una vicenda che sta assumendo contorni davvero poco chiari, non da ultimo sulla destinazione di svariate tonnellate di rifiuti pericolosi”.