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mercoledì 18 luglio 2012

AFOL, COMMISSIONE PROVINCIALE (GRUPPO UDC): BAGARRE IN AULA




Milano, 18 luglio 2012 – “Non si può affrontare una questione delicata come quella di Afol in un clima del tutto surreale”. E’ quanto dichiarano il Capogruppo dell’Udc a Palazzo Isimbardi Alessandro Sancino ed il Consigliere centrista Roberto Biolchini a seguito delle Commissioni congiunte Affari Istituzionali e Lavoro sul prosieguo della delibera inerente la Trasformazione dell’azienda speciale AFOL in Società a responsabilità limitata.

“Siamo ad una situazione ridicola. Prima le Afol sono state pensate come sistema per costruire il potere di Penati nel territorio metropolitano. Ora – spiega Sancino – il rischio è che vengano privatizzate per costruire il potere di Podestà con maggiore autonomia nelle scelte gestionali. In mezzo ci sono i dipendenti ed i disoccupati. Forse è arrivato il momento di ammettere che così com’è il sistema della Afol non funziona più e che se una riforma deve essere fatta non deve ledere i diritti dei dipendenti ma iniziare a cambiare la struttura dirigente”.

“Purtroppo – incalza Biolchini – mi è dispiaciuto assistere ad una sceneggiata come quella che si è svolta questa mattina in sala Consiliare. Ognuno ha diritto di difendere le proprie posizioni, ma ci sono modi e modi per farlo. Nel merito della discussione intorno al destino di AFOL, invece, sono perplesso rispetto al pressapochismo e le risposte che non sono state date. Due sono le questioni aperte e sulle quali è mancata chiarezza. Da un lato, il perché della necessità della trasformazione in Srl e, dall’altro, il destino degli 85 dipendenti provinciali distaccati all’agenzia. In particolare, manca un piano industriale chiaro che motivi gli obiettivi che si intende raggiungere. Non voglio pensare che si desideri ottenere l’ennesimo carrozzone per sistemare nel consiglio di amministrazione gli amici degli amici. Inoltre, alcuni impegni presi nelle precedenti commissioni sono stati del tutto disattesi. Dov’è la relazione scritta che era stata assicurata? E dov’è il parere legale in merito a questa vicenda? Mi auguro che, prima di votare la delibera in Consiglio, prevalga il buon senso e si rimandi la discussione, a breve, in una nuova commissione”.

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