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giovedì 12 luglio 2012

EX SISAS, BIOLCHINI (UDC): “ORA RISANARE IL RESTO DEI TERRENI E PENSARE ALLA DESTINAZIONE D’USO”

 
 
Milano, 12 luglio 2012 – “Finalmente, dopo quasi un anno e mezzo dalla prima richiesta poi ripetuta sia in Commissione sia in Consiglio Provinciale, siamo riusciti a effettuare un sopralluogo nell’area dell’ex Sisas per verificare la situazione dopo il termine della rimozione dei rifiuti dalle discariche, per le quali pendeva una maxi multa dell’Unione Europea”. Lo dichiara il Consigliere dell’Udc Roberto Biolchini, componente della Commissione Ambiente a Palazzo Isimbardi, in visita oggi al sito della ex Sisas di Pioltello-Rodano.

“Dopo quella fase, per la quale i riflettori brillavano al massimo, occorre tenere alta l’attenzione sull’area che rientra tra i Siti di Interesse Nazionale per problemi ambientali ed evitare che il completamento della bonifica e l’individuazione di una destinazione per il suo utilizzo vadano nel dimenticatoio. Rimangono ancora una serie di domande che non possono più restare senza risposta. Ad esempio, la bonifica del resto dell’area quando avverrà? Ricordo, infatti, che parliamo di oltre 300.000 metri quadri di estensione, non di un semplice fazzoletto di terra. E poi: quale sarà la destinazione di quest’area? Chi metterà di tasca propria i soldi per completare la bonifica? In un momento come quello che stiamo vivendo di grande difficoltà economica, il problema deve essere affrontato e risolto. Per questo occorre continuare discuterne nei vari tavoli interistituzionali affinché venga trovata una soluzione.

Nell’immediato sono quattro i problemi che dovrebbero essere risolti. Il primo, da cui discendono gli altri, riguarda la proprietà del sito: sarà pubblica o privata e quindi chi avrà la responsabilità dell’area e l’onere di sborsare i soldi per effettuare alcuni interventi urgenti? Infatti, secondo punto, tra qualche settimana si registrerà il picco del sollevamento della falda acquifera e non essendo più in funzione la barriera idraulica, il rischio concreto è che il quartiere di Limito di Pioltello ripeta l’allagamento delle cantine e di altre zone basse del territorio già subito tra l’agosto e il settembre del 1979 a causa di un fermo forzato degli impianti Sisas, mentre le zone agricole a sud della Rivoltana rimarranno prive del necessario irrigamento d’acqua.

Terzo punto – prosegue Biolchini – sarebbe urgente intervenire per rimuovere l’amianto che ricopre il grande hangar di circa 100 metri a ridosso delle discariche B e C. Infine, quarto punto, in funzione del completamento della bonifica e dell’individuazione della destinazione d’uso sarebbe utile effettuare dei carotaggi sul resto dell’area in cui non si è intervenuti per mappare eventuali zone e individuare le sostanze che permangono nel terreno: spesa prevista circa 500mila euro.

Indipendentemente dal completamento della bonifica, che comunque resta la questione principale per salvaguardare la salute dei nostri cittadini, il problema del futuro destino dell’area rimane in tutta la sua drammaticità. L'obiettivo è sempre lo stesso: garantire ai cittadini il diritto alla salute e di intervenire con prontezza laddove questo diritto rimane incerto, superando la palude in cui ci troviamo. Mi auguro che il sopraluogo di oggi abbia permesso di sensibilizzare i miei colleghi Consiglieri Provinciali e che, previa una discussione in Commissione Ambiente, si possa sollecitare a sua volta i nostri referenti regionali e nazionali, affinché si trovi una soluzione alla situazione dell’ex Sisas che si trascina da troppo tempo”.

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