Cerca nel blog

martedì 27 gennaio 2015

PER NON DIMENTICARE



Il 27 gennaio, nel giorno in cui 70 anni fa furono abbattuti i cancelli del campo di concentramento di Auschwitz, si celebrerà per la 15^ volta il Giorno della Memoria, istituito con la legge 211 del 20 luglio 2000 al fine di “ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati”.

Considerati i conflitti e l'odio ancora in essere nel mondo, che a volte sembrano prevale rispetto alla pace, non so quanta voglia ci sia di fare tesoro degli accadimenti del passato che possono ancora riaccadere.

Come sempre affidiamo alle generazioni future il seme della speranza.

domenica 25 gennaio 2015

1° CONGRESSO REGIONALE DELLA LOMBARDIA DI SCELTA CIVICA PER L'ITALIA

Con lo svolgimento dei congressi regionali si è avviata la più alta prova di democrazia e partecipazione che un movimento o partito possano esprimere. Prova che per Scelta Civica avrà il suo compimento domenica 8 febbraio, a Roma, con il Congresso nazionale.

Grazie a tutti coloro che hanno partecipato e a coloro che hanno reso possibile lo svolgimento del Congresso regionale, a Milano, di sabato 24 gennaio.










mercoledì 21 gennaio 2015

CONCAS: CONDANNATO A DUE ANNI E A RISARCIRE 40 MILA EURO - Parte 2

Invece di vergognarsi, per aver sostenuto un sindaco condannato per corruzione e non essersi accorti di nulla, come è accaduto anche per il caso del commissario dell'area ex SISAS Pelaggi, c'è chi fa dei distinguo sulla vicenda Concas anziché chiedere scusa e smettere di occuparsi di politica...


Il Giorno - 20 gennaio 2015












martedì 20 gennaio 2015

CONCAS: CONDANNATO A DUE ANNI E A RISARCIRE 40 MILA EURO

NON CI CREDO!

cleancity

MARTESANA INCHIESTA CLEAN CITY
DUE ANNI PER ANTONELLO CONCAS, DUE ANNI E SEI MESI PER RAFFAELE CANTALUPO

Condanna a due anni e 40.000 euro da risarcire al comune per danni morali.
È questa la pena per l’ex sindaco pioltellese Antonello Concas, contenuta nella sentenza letta nell’aula del Tribunale di Monzadal Giudice Rosaria Pastore, sentenza che verrà depositata entro 90 giorni.
“Quella di oggi è una bella vittoria per la nostra città che si è vista riconoscere il danno subito dal comportamento illecito dell’ex sindaco - ha dichiarato Il sindaco di Pioltello Cristina Carter - Ci siamo costituiti parte civile nel processo per esprimere una ferma condanna verso un sistema profondamente alterato e corrotto che troppo spesso vede implicati in rapporti dubbi privati e politici che usano il proprio ruolo a fini esclusivamente personali. La condanna di oggi nei confronti dell’ex sindaco ci dà ragione: il Comune di Pioltello ha subito un danno morale, i pioltellesi lo hanno subito“.
Concas, fu arrestato la mattina del 11 dicembre 2013 dalla Guardia di Finanza nell’ambito della maxi inchiesta monzese Clean City, gestita dal GIP Claudio Tranquillo, che vide coinvolte 26 persone, di cui 14 finirono in carcere e 12 ai domiciliari, e tra loro finirono anche l’ex Assessore all’ambiente di Cologno Monzese, Diaco, e l’ex Vicesindaco colognese Cantalupo, quest’ultimo condannato a due anni e sei mesi. 
Secondo il Giudice dell’istruttoria Preliminare, l’ex primo cittadino di Pioltello avrebbe ricevuto una tangente di 20.000 euro dalla Società Sangalli, che lavora nell’ambito gestione rifiuti operando in più di un comune della Martesana.
“È una bella vittoria - ha concluso la Carrer - perché aldilà degli aspetti penali, questa sentenza ripristina il valore dell’etica a cui chi amministra è chiamato. Concas invece che agire a tutela del bene comune, ha preferito perseguire propri interessi personali, gettando così un discredito e colpendo senza appello la dignità dei cittadini. La fiducia nelle istituzioni è un principio fondamentale che non può e non deve essere messo in discussione da chi usa impropriamente il proprio ruolo”.

GABRIELE ROSSI




lunedì 19 gennaio 2015

C'È BISOGNO DEL TUO AIUTO! FERMIAMO IL TERRORISMO DI BOKO HARAM



In Nigeria un gruppo terrorista ha usato una bambina di 10 anni come bomba umana, subito dopo aver massacrato quasi 2000 persone.

Ma per i media questo sembra non essere successo. Il presidente nigeriano non ha detto praticamente NIENTE, e il suo esercito alimenta il caos invece di proteggere i civili. 

E siccome nessuno ne parla “tanto le crisi in Africa sono difficili da risolvere”, il Consiglio di Sicurezza dell'ONU non ha neppure fatto una dichiarazione ufficiale sulla Nigeria. 

Ma questo massacro senza precedenti è un’occasione per arrivare a un’azione decisa. 

E succederà solo se faremo la nostra parte: mettiamo pressione sui nostri governi e sull’ONU per riunire immediatamente il Consiglio di Sicurezza dell'ONU e dare priorità a questa crisi, il primo passo per far partire un processo di pace in Nigeria. 

FIRMA ANCHE TU!
Unisciti e sottoscrivi questo appello urgente, affinché nel mondo non ci siano più bambine usate come bombe umane, o Paesi in cui potrebbero morire tutti senza che il mondo se ne accorga:





Quando c’è un conflitto in Africa si parla sempre di guerre di religione. Ma in Nigeria la vera divisione è tra l’elite che è al potere grazie al petrolio e alla corruzione, e la popolazione che vive nel nord, povera e abbandonata a se stessa. Solo nel 2014 sono state uccise oltre 10mila persone, e 1,6 milioni hanno perso la loro casa. Il gruppo terrorista BOKO HARAM controlla oggi un'area grande quanto la Danimarca.

Ovviamente i politici non hanno fatto altro che alimentare le divisioni e questa strage arriva a poche settimane dalle nuove elezioni. Un caos che molti dicono aiuterebbe il Presidente nigeriano a essere rieletto. Il che spiegherebbe la sua reazione quasi inesistente. 

Nel paese sono presenti alcune forze speciali internazionali, ma il problema è dover lavorare con unità nigeriane con un terribile curriculum di violazione di diritti umani. Il Consiglio di Sicurezza dell'ONU deve dare subito priorità a un piano d'azione che faccia pulizia tra le forze di sicurezza locali e le addestri per fermare BOKO HARAM, investa nelle regioni più povere e realizzi un serio programma anti-corruzione. 

Questo piano non risolverà la situazione in pochi giorni, ma questa NON è una situazione che si può risolvere in pochi giorni. Questo non toglie che ignorarla ancora è semplicemente immorale. La nostra comunità può fare in modo che il Consiglio di Sicurezza dell'ONU metta in atto finalmente un vero piano per la pace.

Se non faremo nulla, moriranno migliaia di persone e la minaccia di BOKO HARAM  crescerà ancora. Gli attentati di Parigi ci hanno ricordato che il terrore non ha confini. Unisciti all’appello:


Con le elezioni alle porte e la violenza fuori controllo, la Nigeria ormai è una pentola a pressione pronta a espondere. I politici hanno tradito i cittadini, e i governi internazionali hanno permesso alla situazione di precipitare. Non c’è più tempo da perdere, e con un forte sostegno, un forte decisione dell'ONU può essere il punto d’inizio per cambiare la situazione, diamoci di fare. 


Alcune fonti:

Boko Haram, l’orrore dei 2.000 morti Ecco la strage vista dal satellite (Corriere della Sera)

Perché la Nigeria è indifesa di fronte a Boko haram (Internazionale)

Nigeria il fronte ignorato del terrore (Avvenire)

Nigeria, l’orrore senza fine di Boko Haram: altre due bambine kamikaze in un mercato (La Stampa)

Nigeria, Boko Haram: la distruzione di Baga ‘mostrata dalle immagini’ (BBC - IN INGLESE)



mercoledì 7 gennaio 2015

La mia libertà finisce dove comincia la vostra?



In merito all'ignobile assalto alla sede di Charlie Hebdo a Parigi, a differenza di molti, non ho certezze incrollabili.

Purtroppo quando un'idea diventa ideologia politica o integralismo religioso il dialogo diventa difficile, forse impossibile.

Io non so se le vignette di Charlie Hebdo siano da considerare satira sorridente e innocua oppure comportamento denigratorio e lesivo delle credenze altrui.

L'unica mia certezza è che sono morte 12 persone per mano di vile attacco terroristico. 

Quanto accaduto accenderà ulteriormente gli animi e renderà più difficile ascoltarsi, spiegare le proprie ragioni e cercare di trovare un punto di incontro. La strategia di questi vigliacchi è quella di fomentare l'odio e avviare la spirale della vendetta.

Se così sarà, perderemo tutti.



7 GENNAIO 2015 - 218° ANNIVERSARIO DEL PRIMO TRICOLORE - REGGIO EMILIA


giovedì 1 gennaio 2015



L'anno nuovo

Indovinami, indovino,
tu che leggi nel destino:
l’anno nuovo come sarà?
Bello, brutto o metà e metà?
Trovo stampato nei miei libroni
che avrà di certo quattro stagioni,
dodici mesi, ciascuno al suo posto,
un carnevale e un ferragosto,
e il giorno dopo il lunedì
sarà sempre un martedì.
Di più per ora scritto non trovo
nel destino dell’anno nuovo:
per il resto anche quest’anno
sarà come gli uomini lo faranno.

                         (Gianni Rodari)