CAVALCAVIA TRA LIMITO E SEGGIANO - S.P. 121 POBBIANO-CAVENAGO: OTTENUTO ANCHE QUESTO RISULTATO...
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lunedì 15 luglio 2013
IL GIORNO - EDIZIONE MARTESANA - 14 LUGLIO 2013
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mercoledì 10 luglio 2013
PIOLTELLO, BARRIERE ANTIRUMORE SULLA S.P. 121 POBBIANO-CAVENAGO, BIOLCHINI (SCELTA CIVICA): “TRAGUARDO RAGGIUNTO”
Milano, 10 luglio 2013 – “Sono molto soddisfatto che anche in questo caso il lavoro svolto in tre anni, i miei continui solleciti in Commissione Mobilità e Trasporti e direttamente in Consiglio Provinciale a Milano, abbiano raggiunto l’obiettivo prefisso. Dopo le candidature da me presentate e la consegna del Premio Isimbardi, per due anni consecutivi, a realtà del nostro territorio
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sabato 11 maggio 2013
CONTRO REPLICA ALLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 9.05.2013
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RISPOSTA DE NICOLA 2 - INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 9.05.2013
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REPLICA ALLA RISPOSTA ALL'INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA
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RISPOSTA DE NICOLA 1 - INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 9.05.2013
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mercoledì 8 maggio 2013
RISPOSTA INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA. CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 17.01.2013
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giovedì 24 gennaio 2013
EX SISAS, BIOLCHINI (CON MONTI PER L’ITALIA): “UNA SITUAZIONE SFUGGITA DI MANO”
Milano, 24 gennaio 2013 – “Sisas? Una questione completamente sfuggita di mano nonostante denunce, esposti, commissioni provinciali e appelli alle autorità competenti per fare chiarezza sulla situazione dell’area”. È quanto dichiara Roberto Biolchini,
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domenica 20 gennaio 2013
INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA 4^ PARTE
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INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA 3^ PARTE
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 17.01.2013
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INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA 2^ PARTE
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 17.01.2013
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INTERROGAZIONE: STATO AVANZAMENTO LAVORI RIVOLTANA 1^ PARTE
CONSIGLIO PROVINCIALE DEL 17.01.2013
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CANTIERI S.P. RIVOLTANA, BIOLCHINI (CON MONTI PER L’ITALIA): "I CITTADINI MERITANO RISPOSTE, NON CHIACCHIERE"
Milano, 17 gennaio 2013 – “Non si può prendere in giro i cittadini né temporeggiare all’infinito. L’Amministrazione provinciale, nella persona dell’assessore alla partita Giovanni De Nicola, in occasione dell’incontro che abbiamo organizzato a San Felice, lo scorso 9 novembre, sui problemi legati al cantiere sulla S.P. 14 Rivoltana, aveva dato una tempistica che oggi è completamente saltata.” È il commento amaro del Consigliere provinciale Roberto Biolchini del Gruppo Con Monti per l’Italia.
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giovedì 19 luglio 2012
VARIANTE ALLA S.P. 121 POBBIANO-CAVENAGO, BIOLCHINI (UDC): “OBIETTIVO RAGGIUNTO: SI FARA’”
GRANDE SODDISFAZIONE: OBIETTIVO RAGGIUNTO E PROMESSA MANTENUTA!
Milano, 18 luglio 2012 - “Nonostante molti sembravano auspicare l’affondamento dell’opera, per avere motivo di polemizzare, si devono ricredere poiché la variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago oggi è una realtà. Nonostante la crisi economica in atto e i riflessi che inevitabilmente si ripercuoteranno sui bilanci degli Enti locali, il Consiglio Provinciale di Milano ha approvato, in sede di Bilancio, il Piano Triennale delle Opere Pubbliche 2012-2014 che prevede la realizzazione della variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago”. È quanto afferma con soddisfazione Roberto Biolchini, Consigliere dell’Udc, a seguito dell’approvazione da parte del Consiglio Provinciale del Bilancio di previsione e dei suoi allegati.
“Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche rappresenta il documento attraverso il quale viene programmata la realizzazione degli investimenti in conto capitale degli enti locali, individuando gli interventi, le fonti di finanziamento e le annualità di attuazione. Per quanto riguarda la variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago, sono stati stanziati ben 4.650.000 euro, di cui 1.899.950 euro a carico di Regione Lombardia. Un’opera, dunque, fatta di concerto tra Provincia e Regione, in perfetto clima di cooperazione istituzionale. Così facendo siamo sostanzialmente giunti alla definitiva garanzia della realizzazione dell’opera. Una risposta concreta alle esigenze della collettività e dell’intero territorio della Martesana. Un progetto che, se non realizzato, avrebbe condannato Pioltello a sopportare il riversamento di oltre 25.000 veicoli sulla mobilità comunale, ma che invece in concreto consentirà ai cittadini di accedere agevolmente all’area feste e al centro sportivo senza dover attraversare la strada provinciale.
Come lo scorso anno, sarei stato pronto a presentare un emendamento al Bilancio e considerato che è da due anni che seguo con attenzione questa vicenda, non posso che essere molto soddisfatto della conclusione positiva che prevede la realizzazione di un’opera strategica non solo per la città di Pioltello, ma per tutta la mobilità ad est del capoluogo lombardo”.
“Il Piano Triennale delle Opere Pubbliche rappresenta il documento attraverso il quale viene programmata la realizzazione degli investimenti in conto capitale degli enti locali, individuando gli interventi, le fonti di finanziamento e le annualità di attuazione. Per quanto riguarda la variante est di Pioltello lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago, sono stati stanziati ben 4.650.000 euro, di cui 1.899.950 euro a carico di Regione Lombardia. Un’opera, dunque, fatta di concerto tra Provincia e Regione, in perfetto clima di cooperazione istituzionale. Così facendo siamo sostanzialmente giunti alla definitiva garanzia della realizzazione dell’opera. Una risposta concreta alle esigenze della collettività e dell’intero territorio della Martesana. Un progetto che, se non realizzato, avrebbe condannato Pioltello a sopportare il riversamento di oltre 25.000 veicoli sulla mobilità comunale, ma che invece in concreto consentirà ai cittadini di accedere agevolmente all’area feste e al centro sportivo senza dover attraversare la strada provinciale.
Come lo scorso anno, sarei stato pronto a presentare un emendamento al Bilancio e considerato che è da due anni che seguo con attenzione questa vicenda, non posso che essere molto soddisfatto della conclusione positiva che prevede la realizzazione di un’opera strategica non solo per la città di Pioltello, ma per tutta la mobilità ad est del capoluogo lombardo”.
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giovedì 12 luglio 2012
EX SISAS, BIOLCHINI (UDC): “ORA RISANARE IL RESTO DEI TERRENI E PENSARE ALLA DESTINAZIONE D’USO”
Milano, 12 luglio 2012 – “Finalmente, dopo quasi un anno e mezzo dalla prima richiesta poi ripetuta sia in Commissione sia in Consiglio Provinciale, siamo riusciti a effettuare un sopralluogo nell’area dell’ex Sisas per verificare la situazione dopo il termine della rimozione dei rifiuti dalle discariche, per le quali pendeva una maxi multa dell’Unione Europea”. Lo dichiara il Consigliere dell’Udc Roberto Biolchini, componente della Commissione Ambiente a Palazzo Isimbardi, in visita oggi al sito della ex Sisas di Pioltello-Rodano.
“Dopo quella fase, per la quale i riflettori brillavano al massimo, occorre tenere alta l’attenzione sull’area che rientra tra i Siti di Interesse Nazionale per problemi ambientali ed evitare che il completamento della bonifica e l’individuazione di una destinazione per il suo utilizzo vadano nel dimenticatoio. Rimangono ancora una serie di domande che non possono più restare senza risposta. Ad esempio, la bonifica del resto dell’area quando avverrà? Ricordo, infatti, che parliamo di oltre 300.000 metri quadri di estensione, non di un semplice fazzoletto di terra. E poi: quale sarà la destinazione di quest’area? Chi metterà di tasca propria i soldi per completare la bonifica? In un momento come quello che stiamo vivendo di grande difficoltà economica, il problema deve essere affrontato e risolto. Per questo occorre continuare discuterne nei vari tavoli interistituzionali affinché venga trovata una soluzione.
Nell’immediato sono quattro i problemi che dovrebbero essere risolti. Il primo, da cui discendono gli altri, riguarda la proprietà del sito: sarà pubblica o privata e quindi chi avrà la responsabilità dell’area e l’onere di sborsare i soldi per effettuare alcuni interventi urgenti? Infatti, secondo punto, tra qualche settimana si registrerà il picco del sollevamento della falda acquifera e non essendo più in funzione la barriera idraulica, il rischio concreto è che il quartiere di Limito di Pioltello ripeta l’allagamento delle cantine e di altre zone basse del territorio già subito tra l’agosto e il settembre del 1979 a causa di un fermo forzato degli impianti Sisas, mentre le zone agricole a sud della Rivoltana rimarranno prive del necessario irrigamento d’acqua.
Terzo punto – prosegue Biolchini – sarebbe urgente intervenire per rimuovere l’amianto che ricopre il grande hangar di circa 100 metri a ridosso delle discariche B e C. Infine, quarto punto, in funzione del completamento della bonifica e dell’individuazione della destinazione d’uso sarebbe utile effettuare dei carotaggi sul resto dell’area in cui non si è intervenuti per mappare eventuali zone e individuare le sostanze che permangono nel terreno: spesa prevista circa 500mila euro.
Indipendentemente dal completamento della bonifica, che comunque resta la questione principale per salvaguardare la salute dei nostri cittadini, il problema del futuro destino dell’area rimane in tutta la sua drammaticità. L'obiettivo è sempre lo stesso: garantire ai cittadini il diritto alla salute e di intervenire con prontezza laddove questo diritto rimane incerto, superando la palude in cui ci troviamo. Mi auguro che il sopraluogo di oggi abbia permesso di sensibilizzare i miei colleghi Consiglieri Provinciali e che, previa una discussione in Commissione Ambiente, si possa sollecitare a sua volta i nostri referenti regionali e nazionali, affinché si trovi una soluzione alla situazione dell’ex Sisas che si trascina da troppo tempo”.
“Dopo quella fase, per la quale i riflettori brillavano al massimo, occorre tenere alta l’attenzione sull’area che rientra tra i Siti di Interesse Nazionale per problemi ambientali ed evitare che il completamento della bonifica e l’individuazione di una destinazione per il suo utilizzo vadano nel dimenticatoio. Rimangono ancora una serie di domande che non possono più restare senza risposta. Ad esempio, la bonifica del resto dell’area quando avverrà? Ricordo, infatti, che parliamo di oltre 300.000 metri quadri di estensione, non di un semplice fazzoletto di terra. E poi: quale sarà la destinazione di quest’area? Chi metterà di tasca propria i soldi per completare la bonifica? In un momento come quello che stiamo vivendo di grande difficoltà economica, il problema deve essere affrontato e risolto. Per questo occorre continuare discuterne nei vari tavoli interistituzionali affinché venga trovata una soluzione.
Nell’immediato sono quattro i problemi che dovrebbero essere risolti. Il primo, da cui discendono gli altri, riguarda la proprietà del sito: sarà pubblica o privata e quindi chi avrà la responsabilità dell’area e l’onere di sborsare i soldi per effettuare alcuni interventi urgenti? Infatti, secondo punto, tra qualche settimana si registrerà il picco del sollevamento della falda acquifera e non essendo più in funzione la barriera idraulica, il rischio concreto è che il quartiere di Limito di Pioltello ripeta l’allagamento delle cantine e di altre zone basse del territorio già subito tra l’agosto e il settembre del 1979 a causa di un fermo forzato degli impianti Sisas, mentre le zone agricole a sud della Rivoltana rimarranno prive del necessario irrigamento d’acqua.
Terzo punto – prosegue Biolchini – sarebbe urgente intervenire per rimuovere l’amianto che ricopre il grande hangar di circa 100 metri a ridosso delle discariche B e C. Infine, quarto punto, in funzione del completamento della bonifica e dell’individuazione della destinazione d’uso sarebbe utile effettuare dei carotaggi sul resto dell’area in cui non si è intervenuti per mappare eventuali zone e individuare le sostanze che permangono nel terreno: spesa prevista circa 500mila euro.
Indipendentemente dal completamento della bonifica, che comunque resta la questione principale per salvaguardare la salute dei nostri cittadini, il problema del futuro destino dell’area rimane in tutta la sua drammaticità. L'obiettivo è sempre lo stesso: garantire ai cittadini il diritto alla salute e di intervenire con prontezza laddove questo diritto rimane incerto, superando la palude in cui ci troviamo. Mi auguro che il sopraluogo di oggi abbia permesso di sensibilizzare i miei colleghi Consiglieri Provinciali e che, previa una discussione in Commissione Ambiente, si possa sollecitare a sua volta i nostri referenti regionali e nazionali, affinché si trovi una soluzione alla situazione dell’ex Sisas che si trascina da troppo tempo”.
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STAZIONE FF.SS. DI PIOLTELLO-LIMITO, BIOLCHINI (UDC): “OGNUNO FACCIA LA SUA PARTE”
Pioltello, 12 luglio 2012 - “No assessore, non sono soddisfatto.” È quanto ha dichiarato Roberto Biolchini, Consigliere Udc, a seguito delle spiegazioni rilasciate dall’assessore all’Urbanistica Fallini, durante il Consiglio Comunale di martedì 10 Luglio, alle interrogazioni sul degrado e la permanenza di barriere architettoniche alla stazione ferroviaria di Pioltello-Limito.
“Posso comprendere le difficoltà esistenti nell’interloquire e ottenere impegni concreti da un ente mastodontico come Rete Ferroviaria Italiana, ma non posso giustificare il mancato completamento di un’opera che si trascina dal 1996. Non è accettabile il previsto e ancora irrealizzato insediamento del bar in una parte della nuova sala d’attesa, facilitando così il perdurare degli atti vandalici al suo interno. Non è ammissibile il permanere delle barriere architettoniche che rappresentano un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità motorie, ma anche per le mamme con le carrozzine e per chi utilizza la bicicletta e transita nel relativo sottopasso. Ma soprattutto è intollerabile essersi fatti scippare da Melzo il titolo di “stazione di porta” e i progetti connessi: l’arrivo, oggi in forse, della linea 4/blu della metropolitana e l’interscambio con diversi pullman collegati ai comuni limitrofi. I benefici sulla mobilità dei cittadini pioltellesi sarebbero stati evidenti.
È vero - ha proseguito Biolchini - anche io ho avuto l’onore di governare Pioltello, come vice sindaco e assessore, tra il 2001 e il 2008, e mi assumo le mie responsabilità per quello specifico periodo. Oggi però sono consigliere di opposizione e il mio compito è di indicare, sollecitare e controllare che chi governa la città lo faccia al meglio, se ne ha le capacità e la determinazione. Trovo, quindi, ridicolo e stucchevole che per giustificare i ritardi, le inefficienze e gli errori dell’attuale governo della città l’assessore alla partita e l’intera Amministrazione Concas cerchi di scaricare le proprie responsabilità sul sottoscritto che non ha mai rivestito il ruolo di assessore al territorio.
Da parte mia - conclude Biolchini – continuerò a presidiare la situazione. Prossimo appuntamento, sullo stato avanzamento lavori, tra sei mesi.”
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giovedì 14 giugno 2012
AMIANTO A PIOLTELLO, BIOLCHINI (UDC): LA RISPOSTA DELLA GIUNTA SULLO SCEMPIO AMBIENTALE È INSODDISFACENTE
Pioltello, 14 giugno 2012 – “La risposta dell’assessore Fallini, all’interrogazione sulla presenza di amianto nel vecchio edificio pericolante che si trova fra via Correggio e via Brescia a Pioltello, è stata a dir poco insoddisfacente”. È con questa amarezza che si esprime Roberto Biolchini, consigliere comunale dell’Udc, per come è stata trattata, nel Consiglio comunale del 12 giugno, l’interrogazione che chiedeva al sindaco e alla giunta misure urgenti per garantire e tutelare l’incolumità e la salute dei cittadini che risiedono o lavorano nei pressi della zona indicata.
“Mi sarei aspettato di più – prosegue Biolchini – e invece, l’assessore Fallini, non ha fatto nessuna proposta concreta per risolvere la questione. Si è limitato a fare una ricostruzione dei fatti amministrativi dal 1999 a oggi. Sono passati dieci anni dalle prime richieste, formali, di risistemazione dell’area, ma nulla è successo. Vanno bene le ordinanze e il ricorso alla magistratura, ma, considerato che il Movimento Fraternità, proprietario dell’edificio, è un muro di gomma su cui rimbalzano tutti gli atti dell’Amministrazione comunale e i tempi della magistratura, ahimè, sono lunghissimi, occorre cambiare strategia. Per queste ragioni abbiamo invitato l’Amministrazione a chiedere dei preventivi per verificare i costi di rimozione dell’amianto e la messa in sicurezza dell’edificio. I passi successivi sono la decisione di accantonare i fondi necessari e intervenire direttamente nell’esecuzione dei lavori per poi rivalersi sulla proprietà.
Sono il primo a sostenere che non sia corretto fare allarmismo, ma a fronte di un vero e proprio disastro ambientale incombente, Concas e Fallini non posso nascondersi, per l’ennesima volta, dietro la mancanza di soldi e il rispetto del famigerato patto di stabilità, la scusa, comoda, per giustificare ogni inadempienza: la questione è quali priorità stabilire e non è ammissibile considerare la salute dei cittadini meno importante di altro. Il problema è serio. Sappiamo bene – conclude Biolchini - quanto quella dell’amianto rappresenti una potenziale strage silenziosa: l’amianto è nocivo e causa tumori ed enfisemi ai polmoni, anche per chi solamente ne respira le polveri. Stride ancora di più e non è accettabile l’incapacità dimostrata a risolvere il problema, da parte di un’amministrazione comunale che fa dell’ambientalismo la propria bandiera. A rimetterci, purtroppo, saranno coloro che respirano l’aria tra Via Correggio e Via Brescia.”
“Mi sarei aspettato di più – prosegue Biolchini – e invece, l’assessore Fallini, non ha fatto nessuna proposta concreta per risolvere la questione. Si è limitato a fare una ricostruzione dei fatti amministrativi dal 1999 a oggi. Sono passati dieci anni dalle prime richieste, formali, di risistemazione dell’area, ma nulla è successo. Vanno bene le ordinanze e il ricorso alla magistratura, ma, considerato che il Movimento Fraternità, proprietario dell’edificio, è un muro di gomma su cui rimbalzano tutti gli atti dell’Amministrazione comunale e i tempi della magistratura, ahimè, sono lunghissimi, occorre cambiare strategia. Per queste ragioni abbiamo invitato l’Amministrazione a chiedere dei preventivi per verificare i costi di rimozione dell’amianto e la messa in sicurezza dell’edificio. I passi successivi sono la decisione di accantonare i fondi necessari e intervenire direttamente nell’esecuzione dei lavori per poi rivalersi sulla proprietà.
Sono il primo a sostenere che non sia corretto fare allarmismo, ma a fronte di un vero e proprio disastro ambientale incombente, Concas e Fallini non posso nascondersi, per l’ennesima volta, dietro la mancanza di soldi e il rispetto del famigerato patto di stabilità, la scusa, comoda, per giustificare ogni inadempienza: la questione è quali priorità stabilire e non è ammissibile considerare la salute dei cittadini meno importante di altro. Il problema è serio. Sappiamo bene – conclude Biolchini - quanto quella dell’amianto rappresenti una potenziale strage silenziosa: l’amianto è nocivo e causa tumori ed enfisemi ai polmoni, anche per chi solamente ne respira le polveri. Stride ancora di più e non è accettabile l’incapacità dimostrata a risolvere il problema, da parte di un’amministrazione comunale che fa dell’ambientalismo la propria bandiera. A rimetterci, purtroppo, saranno coloro che respirano l’aria tra Via Correggio e Via Brescia.”
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