Cerca nel blog

martedì 26 giugno 2012

PIOLTELLO-BARRIERE ARCHITETTONICHE FF.SS., BIOLCHINI (UDC): “L’AMMINISTRAZIONE COMUNALE RISOLVA IL PROBLEMA”

Pioltello 25 giugno 2012 – La mancanza di ascensori e scale mobili e la presenza, invece, di barriere architettoniche alla stazione FF.SS. di Pioltello-Limito, sono stati al centro di un’interrogazione presentata da Roberto Biolchini, Consigliere dell’Udc, all’Amministrazione comunale.





“L’interrogazione – spiega Biolchini – riguarda la presenza di numerose barriere architettoniche alla stazione ferroviaria, che continuano a rappresentare un grave ostacolo alla libertà di movimento per le persone con disabilità motorie, ma anche per le mamme con le carrozzine e per chi utilizza la bicicletta e transita nel relativo sottopasso. Laddove manca accessibilità manca diritto; laddove manca diritto manca democrazia. Eppure, dallo scorso anno, non è stato mosso un dito e non è cambiato nulla. Nel giugno 2011 avevo già presentato una mozione con l’intento di sensibilizzare Concas e la sua giunta al fine di ottenere un intervento utile a superare i gravi ostacoli esistenti, ma la maggioranza, in Consiglio comunale, lo aveva respinto. In quell’occasione, l’assessore Fallini aveva dichiarato che proprio pochi giorni prima aveva contattato Rete Ferroviaria Italiana per risolvere la questione. Ora ci riprovo, chiedendo al sindaco e all’assessore competente se e quali iniziative siano state intraprese, per garantire la piena e corretta applicazione della legge n. 104 del 1992, legge quadro per l’assistenza, l’integrazione sociale e i diritti delle persone portatori di handicap. Non è ammissibile né accettabile che nel 2012, nonostante gli annunci dell’Amministrazione comunale, la città di Pioltello presenti ancora numerose barriere architettoniche: soprattutto è scandalosa la mancanza di attenzione alla situazione della stazione ferroviaria, luogo che dovrebbe essere accessibile davvero a tutti. L’art. 3 della nostra Costituzione, impone di rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana. Prima ancora di un grave disagio subito dall’utenza della stazione, che porta a un effettivo peggioramento del servizio ferroviario, è da denunciare la mancanza di rispetto per una fascia debole della popolazione: i portatori di handicap fisici. Pertanto, l’intervento che occorre mettere in atto diventa prioritario e fondamentale per venire incontro a tutti coloro che ad oggi sono esclusi dal godimento di servizi, prestazioni ed opportunità ordinariamente goduti da ogni singolo cittadino normodotato”.


Nessun commento:

Posta un commento