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venerdì 1 giugno 2012

PROVINCIA, UDC E PDL: RIFORMA DEL CONI E SOSTEGNO ALLO SPORT DI BASE

Milano, 31 Maggio 2012 – “Fermare l’autoriforma del CONI che cancella l’organizzazione di base e conseguentemente ostacola il volontariato e lo sport praticato, ripristinando l’operatività sul territorio dei Comitati Provinciali e delle Federazioni”. È questo l’obiettivo che i Consiglieri Provinciali dell’Unione di Centro, Roberto Biolchini e Alessandro Sancino, congiuntamente al Consigliere del Pdl Vincenzo Guastafierro, chiedono a Guido Podestà e alla sua Giunta, attraverso una mozione presentata oggi in Consiglio e approvata all’unanimità con 33 voti favorevoli.

“Anche la Provincia di Milano – afferma Biolchini, promotore della mozione – deve lanciare un segnale preciso ai vertici del CONI rispetto all’annunciato progetto di autoriforma delle sue strutture territoriali. Purtroppo si tratta di una riforma calata dall’alto, che sta avvenendo senza alcun confronto democratico e che comporta l’azzeramento dei Comitati Provinciali. I Comitati hanno efficacemente contribuito a promuovere la pratica sportiva di base e a educare molti giovani e rappresentano degli organismi fondamentali per organizzare l’attività sportiva perché, da un lato, sono a diretto contatto con le scuole e gli enti locali e, dall’altro, sono punti di riferimento indispensabili per le federazioni e le società sportive. Con la riforma del CONI – conclude Biolchini – verrebbe meno anche il ruolo di coordinamento tra le istituzioni che rappresentiamo, le federazioni e gli enti di promozione sportiva. Un vuoto che assolutamente occorre impedire”.

“La capillarità delle sedi, l’esperienza delle persone che vi operano gratuitamente, assieme alla consolidata offerta di servizi, garantiscono il valore sociale delle sport, nonché quello educativo e formativo”, è quanto spiega il Capogruppo dell’Udc a Palazzo Isimbardi Sancino. “Per questo lo sport – conclude il centrista – va difeso come investimento alla coesione della società e ne va garantito il futuro con maggiore certezza. Ricordo anche che il nuovo assetto strutturale penalizzerebbe anche le tante persone che prestano il loro tempo gratuitamente presso gli organi periferici, incidendo così negativamente su quell’economia civile che in un periodo di difficoltà economica è una risorsa preziosa”.


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