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venerdì 19 ottobre 2012

DROGA, BIOLCHINI (UDC): MILANO E HINTERLAND NON DIVENTINO COVO DI 'NDRANGHETA E CRIMINALITÀ ORGANIZZATA


Milano, 18 ottobre 2012 – “Milano non sarà come alcune città del sud, ma è evidente che la criminalità organizzata punta già da tempo al controllo di alcune zone ricche del nord Italia e in particolare a
Milano e provincia. Le infiltrazioni di 'ndrangheta e mafia non solo hanno cercato di colludere la politica, ma anche di arrivare al cuore delle industrie e della società. Le indagini condotte dal Ros, che si sono concluse questa mattina con diversi arresti e lo smantellamento di una vera e propria holding per l'importazione e lo spaccio di cocaina dal Sud America all'Europa, ne è l'ennesima prova. Anche in questo caso le indagini sono partite dall'hinterland milanese e in particolare dalla "locale" di Pioltello con il ritrovamento del corpo di Natale Rappoccio nel 2009 e con il successivo arresto di Alessandro Manno, capo della locale pioltellese, nel 2010. Sono tutti segnali affinché anche l'attenzione delle istituzioni resti alta. Piena fiducia e gratitudine alle Forze dell’ordine per il difficile compito che svolgono con grande professionalità. La sicurezza è e deve restare una competenza dello Stato, quindi basta con la demagogia sulla presunta necessità di ronde, vigilantes e altro. Servono risorse umane ed economiche per garantire indagini e controlli seri e mirati. Il pericolo è alto anche in Lombardia ed Expo rimane un boccone goloso. Purtroppo abbiamo visto come la criminalità organizzata trovi spesso terreno fertile, se non nella città di Milano, nelle periferie dell'hinterland, anche grazie a rapporti di rete tra cellule sparse sul territorio. Resta fondamentale, oltre al presidio delle forze dell’ordine, anche il percorso educativo alla legalità che dovrebbe essere incentivato per i giovani: il futuro di questo Paese.”

Così si è espresso Roberto Biolchini, Consigliere provinciale dell’Udc.

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