Milano, 4 ottobre, 2012 – “Com’è possibile che la Lucchini-Artoni, dopo i controlli dello scorso anno, l’intervento della Procura di Milano e ora l'avvio di una procedura di concordato preventivo a causa delle difficoltà finanziarie dell'azienda, continui a svolgere indisturbata la sua attività
in via Tiepolo a Segrate?” È quanto ha affermato, in aula, Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc. “Oggi, come avevo anticipato, ho presentato una nuova interrogazione, a mia firma, sulla grave situazione del bitumificio segratese ormai da troppo tempo al centro dell’attenzione dei cittadini di Segrate e Rugacesio di Pioltello e della Procura di Milano per i gravi problemi ambientali che sta creando: rumori insopportabili e odori nauseabondi che si respirano nell’aria circostante via Tiepolo e il sequestro di un’area della ex dogana a Redecesio utilizzata, come discarica abusiva, per sversare illecitamente materiale della sua attività.
in via Tiepolo a Segrate?” È quanto ha affermato, in aula, Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc. “Oggi, come avevo anticipato, ho presentato una nuova interrogazione, a mia firma, sulla grave situazione del bitumificio segratese ormai da troppo tempo al centro dell’attenzione dei cittadini di Segrate e Rugacesio di Pioltello e della Procura di Milano per i gravi problemi ambientali che sta creando: rumori insopportabili e odori nauseabondi che si respirano nell’aria circostante via Tiepolo e il sequestro di un’area della ex dogana a Redecesio utilizzata, come discarica abusiva, per sversare illecitamente materiale della sua attività.
In questi giorni, la prima interrogazione che ho presentato sulla vicenda compie un anno, ma non c’è nulla per cui valga la pena festeggiare. Non sappiamo perché i controlli effettuati da Polizia provinciale e Arpa non abbiano portato alla sospensione dell’attività della Lucchini-Artoni. Inoltre, non sappiamo se sia mai stata avviata la bonifica dell’area sequestrata dalla Procura lo scorso febbraio.
Apprendiamo anche la notizia dell’avvio della procedura di concordato preventivo da parte del Tribunale di Milano e c’è già chi ipotizza possa essere un escamotage per continuare l’attività con una nuova ragione sociale e liberarsi del costo dei dipendenti. Ad oggi, purtroppo – prosegue Biolchini – tutte le azioni intraprese dai cittadini e dalle istituzioni, sembrano rimbalzare contro un muro di gomma. La tutela della salute pubblica e dell’ambiente devono essere la priorità da perseguire. Chiedo quindi, nuovamente, al presidente Podestà e agli assessori competenti di adoperarsi per compiere le verifiche ed i controlli dovuti, comunicandoci tempistiche gli esiti. Numerose sono le sollecitazioni provenienti dalla cittadinanza, preoccupata per la propria salute, esasperata ed esausta per i rumori e le molestie olfattive che è costretta a subire. Non ultima la manifestazione di sabato a cui hanno partecipato circa quattrocento persone, nonostante la pioggia. Mi auguro – conclude Biolchini – la massima celerità e chiarezza nelle risposte, ma soprattutto l’attuazione di soluzioni immediate e concrete. Spero prevalga il senso di responsabilità istituzionale, che dimostri alla cittadinanza che la classe politica sa farsi interprete dell’interesse dei cittadini, della difesa del proprio territorio e della salute delle persone”.
Apprendiamo anche la notizia dell’avvio della procedura di concordato preventivo da parte del Tribunale di Milano e c’è già chi ipotizza possa essere un escamotage per continuare l’attività con una nuova ragione sociale e liberarsi del costo dei dipendenti. Ad oggi, purtroppo – prosegue Biolchini – tutte le azioni intraprese dai cittadini e dalle istituzioni, sembrano rimbalzare contro un muro di gomma. La tutela della salute pubblica e dell’ambiente devono essere la priorità da perseguire. Chiedo quindi, nuovamente, al presidente Podestà e agli assessori competenti di adoperarsi per compiere le verifiche ed i controlli dovuti, comunicandoci tempistiche gli esiti. Numerose sono le sollecitazioni provenienti dalla cittadinanza, preoccupata per la propria salute, esasperata ed esausta per i rumori e le molestie olfattive che è costretta a subire. Non ultima la manifestazione di sabato a cui hanno partecipato circa quattrocento persone, nonostante la pioggia. Mi auguro – conclude Biolchini – la massima celerità e chiarezza nelle risposte, ma soprattutto l’attuazione di soluzioni immediate e concrete. Spero prevalga il senso di responsabilità istituzionale, che dimostri alla cittadinanza che la classe politica sa farsi interprete dell’interesse dei cittadini, della difesa del proprio territorio e della salute delle persone”.

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