Milano, 13 settembre 2012 - Presentata in Provincia di Milano dai Consiglieri Biolchini e Sancino un’interrogazione urgente in merito all’impiego dei fondi per il supporto organizzativo agli studenti con disabilità.
“Tutti sappiamo che gli Enti locali sono responsabili dell’attuazione del processo di integrazione scolastica e di assistenza specialistica degli alunni con disabilità sensoriale - dichiara Biolchini - Si tratta di un compito che spetta alla Provincia per legge. Eppure l’Amministrazione di Milano è incappata in un clamoroso ritardo,
tant’è che i fondi, pur stanziati a bilancio, sono stati sbloccati e resi disponibili solo lunedì, ad anno scolastico già iniziato. Ovviamente, a rimetterci sono studenti e famiglie che hanno dovuto rinunciare ad un servizio indispensabile, almeno per il tempo tecnico necessario ai Comuni per ripristinare l’assistenza. Nella nostra provincia – continua Biolchini – esistono numerosi casi di disabilità, molti dei quali drammatici. Come Udc siamo a favore della linea di rigore adottata dal Governo Monti, ma questo non significa che, a livello locale, al quale spetta le scelte sui risparmi da attuare, debba necessariamente tradursi in tagli all’assistenza alle persone disabili. Una vera e propria discriminazione per la quale chiediamo al Presidente della Provincia e all’Assessore competente, Massimo Pagani, spiegazioni rispetto a quanto accaduto. È grave e francamente inaccettabile aver creato incertezza rispetto l’organizzazione di un servizio rivolto alle persone più deboli della nostra società. Chiediamo chiarezza perché non si ripeta nei prossimi mesi una situazione simile. A memoria – conclude Biolchini – una cosa del genere non era mai accaduta in passato. E tutto ciò, purtroppo, compromette ed indebolisce ulteriormente l’immagine della Provincia come Istituzione utile al territorio, perché si mettono in difficoltà Comuni, scuole e famiglie, ma soprattutto alunni e studenti in condizione di disabilità”.
Dal canto suo il Capogruppo Sancino crede serva fortemente “uno scatto di dignità da parte di tutta la politica. In primis siano i funzionari e l’intera giunta, ieri non presenti in Commissione (ed oggi in Consiglio) a dare spiegazioni in merito. E poi una volta per tutte si studino opzioni alternative per recuperare le risorse mancanti. Altrimenti, che senso ha il nostro essere qui a fare politica?”. Sancino lancia quindi una proposta: “Piuttosto che tagliare fondi ai più deboli, che si decurti del 10% lo stipendio di tutti i dirigenti della Provincia di Milano, come tra l’altro previsto nel cosiddetto decreto sulla spending review. Abbiamo circa 70 dirigenti, considerando anche le partecipate, che prendono mediamente 120mila euro lordi l’anno. Credo siano proprio queste le opzioni di scelta su cui la politica deve essere chiamata a decidere. Magari esistono anche modalità diverse per recuperare i fondi, ma che ci vengano presentate delle opzioni serie. Serve – conclude il Capogruppo Sancino - uno scatto d’orgoglio da parte di tutti, centro, sinistra e destra, perché tagliare sul sociale quando invece si potrebbero eliminare gli sprechi non è cosa ammissibile”.

Nessun commento:
Posta un commento