Milano, 25 settembre 2012 – “Da pedagogista, se parliamo
di adozioni, ci si dimentica della prospettiva da cui partire: il punto è
offrire un modello genitoriale a un bambino e non un bambino a una coppia o,
ancora peggio,
a un singolo semplicemente per soddisfare la loro aspettativa sentimentale, senza pensare al reale bene del minore. Tutti possono offrire amore ma, la questione, è quali sono le condizioni migliori per lo sviluppo armonico dell’identità del bambino”. È quanto dichiara Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc, in merito all’apertura del sindaco di Milano Giuliano Pisapia alle adozioni per le coppie gay.
a un singolo semplicemente per soddisfare la loro aspettativa sentimentale, senza pensare al reale bene del minore. Tutti possono offrire amore ma, la questione, è quali sono le condizioni migliori per lo sviluppo armonico dell’identità del bambino”. È quanto dichiara Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc, in merito all’apertura del sindaco di Milano Giuliano Pisapia alle adozioni per le coppie gay.
“Da politico, in tutta onestà, mi auguro si tratti di una
dichiarazione fatta sulla scia del populismo o per scopi elettorali. Sarebbe il
male minore. Trovo paradossale che della questione se ne parli come se fosse
una priorità nell’agenda politica del Comune di Milano. Sono ben altri i temi
che l’Amministrazione comunale dovrebbe affrontare e a cui dovrebbe dare
risposte, come ad esempio Expo, l’inquinamento, la viabilità cittadina, la
mancanza di lavoro… Che Pisapia suggerisca al suo partito di riferimento
l’inserimento delle lotte gay nel prossimo programma elettorale. La scelta sarà
poi dei cittadini.”

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