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venerdì 13 gennaio 2012

SMOG E MOBILITÀ: SERVONO MISURE STRUTTURALI


Articolo pubblicato nel numero di dicembre 2011 del periodico milanese "In piazza"


SMOG E MOBILITÀ: SERVONO MISURE STRUTTURALI

A causa dello smog ci stiamo ammalando. Aumentano i problemi alla salute connessi alle vie respiratorie: in particolare allergie e asma. A lanciare il grido dall’allarme è l’Agenzia Europea dell’Ambiente di Copenaghen con il documento Air Quality in Europe 2011: ogni anno in Europa lo smog uccide 310 mila persone, di cui 50 mila in Italia. Anche a Milano e hinterland la situazione è preoccupante: siamo all’ennesimo superamento dei limiti di polveri sottili e da novembre respirano un’aria più inquinata del solito.
Di fronte a tale situazione, anzitutto, manca una visione di insieme, sostenuta anche dai promotori dei referendum per l’ambiente e la mobilità votati lo scorso giugno a Milano. I referendum, oltre all’Area C, prevedevano anche il potenziamento del trasporto pubblico e, in base ad uno studio del Politecnico, la riqualificazione della darsena e la riapertura del sistema dei Navigli. Le vie d’acqua, infatti, potrebbero costituire una valida alternativa alla mobilità, rappresentando anche un notevole contributo alla lotta contro l’inquinamento.
Inoltre, servono misure strutturali e non solo emergenziali da adottare nella prospettiva della Città Metropolitana: occorre una nuova forma di governo dell’area vasta, che decida e adotti provvedimenti utili a contrastare anche lo smog, considerato che anche tale fenomeno non si ferma ai confini di un comune ma riguarda un’area estesa. Certo, ben vengano il blocco dei diesel Euro 3, l’abbassamento di un grado negli edifici e le porte chiuse dei negozi. Queste però sono solo misure minime ed emergenziali. La “cabina di regia tecnica” che è stata creata tra i comuni metta mano alla mobilità con misure strutturali, anche a medio e lungo termine, che realizzi: una rete di mezzi pubblici che colleghi Milano con l’hinterland in modo nuovo e diverso (prolungamento delle linee metropolitane; biglietto unico e integrato e revisione delle tariffe), ma si pensi anche a piste ciclabili; corsie riservate per i pullman; asfalti “mangia smog”; sostituzione di mezzi e caldaie; a più controlli; energie rinnovabili...
Responsabilità, coesione e competenze devono essere i punti su cui far leva per intraprendere un percorso serio che, con uno sguardo all’area metropolitana, vada oltre le singole ordinanze e che tuteli la salute dei cittadini.
Speriamo non vada tutto in fumo...

Roberto Biolchini
Consigliere Provinciale UDC

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