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sabato 14 gennaio 2012

CITTÀ METROPOLITANA - SANCINO, BIOLCHINI (UDC): “CONFRONTO NON PIÙ RINVIABILE”

CITTÀ METROPOLITANA - SANCINO, BIOLCHINI (UDC): “CONFRONTO NON PIÙ RINVIABILE”

Milano, 13 gennaio 2012 – “Il tema è urgente: occorre istituire il prima possibile la Città Metropolitana e quindi mettere mano sin da subito al futuro delle amministrazioni provinciali e comunali di Milano”. È questo il commento del Capogruppo dell’UdC Alessandro Sancino in riferimento all’incontro che si terrà oggi in Regione sul tema.
“Non possiamo pensare di eliminare le province dall’oggi al domani, ma procediamo con una razionalizzazione degli enti e creiamo una Commissione ad hoc sulla Città Metropolitana – sottolinea il consigliere. Siamo stati i primi, il 19 maggio scorso, a chiedere all’amministrazione provinciale che fosse istituita una commissione speciale a riguardo, ma ad oggi ancora tutto tace”.
“Inquinamento, mobilità e infrastrutture – prosegue Roberto Biolchini, consigliere provinciale Udc – rappresentano alcuni esempi che impongono al Comune e alla Provincia di Milano di guardare al futuro nell’ottica della ricerca di soluzioni ad alcune questioni e della gestione condivisa dei servizi, ovvero della Città Metropolitana. Non si tratta solo di perseguire un risparmio economico, che un recente studio della Bocconi ha evidenziato essere minimo in caso di eliminazione dell’ente Provincia, quanto piuttosto di perseguire maggiore efficienza ed efficacia nell’azione amministrativa; la necessità di avere una regia diversa e allargata su alcune grandi questioni che ormai i singoli comuni, seppur di grandi dimensioni come Milano, non riescono a gestire da soli.”
“Considerate le caratteristiche territoriali, di Milano e hinterland – incalzano Sancino e Biolchini – ci sono le condizioni affinché, finalmente, si concretizzi a livello istituzionale la Città metropolitana quale superamento del Comune capoluogo e dell’ente Provincia. La commissione che si andrebbe a costituire, per essere all’altezza delle sfide e delle responsabilità connesse a questo progetto, deve coinvolgere rappresentanti del Pirellone, di Palazzo Marino e della società civile: i poli universitari presenti sul territorio, gli imprenditori, i sindacati e tutte le eccellenze milanesi. Questo per perseguire due obiettivi: uno di tipo culturale, con il compito di promuovere e suscitare l’interesse collettivo nei confronti della Città metropolitana e l’altro per studiare i contenuti di questo nuovo ente e concretizzare il percorso per la sua attuazione”.

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