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sabato 21 gennaio 2012

PONZONI, BIOLCHINI (UDC): TROPPE OMBRE SULLA BONIFICA EX SISAS, SUBITO UNA VERIFICA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE

PONZONI, BIOLCHINI (UDC): TROPPE OMBRE SULLA BONIFICA EX SISAS, SUBITO UNA VERIFICA DELLA COMMISSIONE AMBIENTE
 
Milano, 16 gennaio 2012 - “L’arresto del consigliere regionale Pdl Massimo Ponzoni pone sotto la luce dei riflettori una serie di rapporti finanziari ed economici con l’imprenditore Grossi che ora la Procura dovrà verificare. Il rischio è che ancora una volta di mezzo ci sia la bonifica dell’area ex Sisas di Pioltello-Rodano – ha dichiarato Roberto Biolchini, consigliere Udc in Provincia di Milano - Nel mirino, è finita la gestione della società immobiliare Il Pellicano srl, di cui Ponzoni è stato amministratore fino al 2008, dichiarata fallita dal tribunale di Monza lo scorso gennaio, per un ammanco che si aggira sui 600mila euro. Il nome della Pellicano era emerso anche nell'indagine milanese che, nell'ottobre scorso, ha portato all'arresto del re delle bonifiche, Giuseppe Grossi il quale avrebbe negato di aver versato corrispettivi all’ex responsabile regionale dell’Ambiente. L'inchiesta milanese sulle bonifiche un legame però l’avrebbe anche trovato e riguarda proprio la concessione garantita dal Pirellone alle società di Grossi, di riqualificare l’area dell’ex Sisas di Pioltello-Rodano. La vicenda di questo sito negli ultimi tempi – prosegue Biolchini – è stata correlata a troppi eventi giudiziari e presenta ancora oggi troppe zone d’ombra. Da Grossi alla nomina di un Commissario governativo, dall’accusa nei confronti dell’avvocato Pelagi, commissario del sito, di corruzione da parte della Daneco, per passare dal dossier di Greenpeace sullo smaltimento dei rifiuti legato alla bonifica e arrivare, oggi, all’arresto di Ponzoni. Alla luce dell’azione della magistratura, rimangono seri dubbi sulle procedure attuate e la qualità della bonifica realizzata sull’onda del conto alla rovescia scandito per evitare la super multa dell’Unione Europea. Oggi, in Commissione Ambiente, ho chiesto per l’ennesima volta un sopralluogo urgente nel sito dell’ex Sisas. Restano i dubbi su che tipo di rifiuti sia uscito dalla Sisas e sia stato trasportato in Spagna, se e quali trattamenti abbiano ricevuto questi materiali prima di essere smaltiti. Fino ad ora Greepeace ha fatto un ottimo lavoro, ora tocca alle istituzioni dare delle risposte ai cittadini”.


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