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giovedì 23 gennaio 2014

BONIFICA EX SISAS, BIOLCHINI (SC): ANCORA TROPPI I LATI OSCURI


Milano, 22 gennaio 2014 - “Oggi la Procura mette un primo vero punto sulla delicata vicenda della bonifica ex Sisas sul territorio di Pioltello-Rodano. L’operazione, denominata Black Smoke, eseguita questa mattina dai Carabinieri del Nucleo Operativo Ecologico di Milano ha portato a sei arresti e 38 indagati a piede libero, tra cui diversi funzionari pubblici. Da sempre ho avuto e manifestato seri dubbi sulle procedure per lo smaltimento dei rifiuti e sulla qualità della bonifica delle discariche. Già nel 2011, presentai un esposto alla Polizia provinciale e un’interpellanza urgente in Consiglio provinciale, affinché fossero effettuati tutti i controlli del caso. Il sospetto dell’irregolarità delle procedure di decontaminazione dei camion in uscita dal sito e, che il nerofumo, almeno in alcuni casi, anche documentati da Greenpeace, fosse trattato come rifiuto di categoria meno pericolosa rispetto a quella reale, esisteva già. Una sostanza nociva che in quel periodo non è rimasta limitata all’area dell’ex Sisas, ma che tramite i camion che transitavano lungo la S.P. 121 Pobbiano-Cavenago era rilasciata sul fondo stradale fino ad arrivare alle case di Limito. Dopo le conclusioni della Commissione parlamentare di inchiesta sulle ecomafie, sono aumentati i miei dubbi. Emergono particolari inquietanti su come i rifiuti tossici sarebbero usciti dal polo chimico contaminato e inviati in altre discariche per il trattamento. Lo scopo? Tagliare i costi e i tempi della complessa operazione di triturazione-miscelazione realizzando di conseguenza un illecito guadagno a spese della pubblica amministrazione: circa 36milioni di euro di truffa ai danni dello Stato. Inoltre, non dimentichiamoci, che su un’area di oltre 300mila metri quadri sono state bonificate solo le discariche, vale a dire solo una parte di tutta l’area della ex Sisas. Per la bonifica dell’intera area quanto dovremo aspettare? Spiace costatare che quello che resta della vicenda Sisas, sono i tempi biblici, le molte zone d’ombra sulla qualità della bonifica delle discariche e delle procedure realizzate, i troppi eventi giudiziari, l’incertezza per la bonifica completa del sito e la sua futura destinazione. Se si è arrivati ad oggi è grazie agli esposti fatti e in particolare va riconosciuto il grande lavoro fatto da Greenpeace. Ora tocca alle istituzioni dare delle risposte ai cittadini. Fino ad oggi le istituzioni sono state assenti e l’amministrazione comunale di Pioltello, sotto la guida dell’ex sindaco Concas, ha letteralmente dormito. A oggi tra indagini, truffe, maneggi e danni all’ambiente si è perso di vista il punto fondamentale: la tutela della salute dei cittadini. È evidente che per quanto questo caso vada ben oltre i confini di Pioltello, sarà compito della prossima amministrazione comunale riportare l’attenzione su quello che resta un sito importante e delicato sul quale i danni e le occasioni perse sono state già troppe”.
Ha così dichiarato il capogruppo di Scelta Civica in Provincia di Milano Roberto Biolchini. 
 

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