Milano, 11 dicembre 2013 – “L'arresto di oggi per tangenti del sindaco Antonello Concas pesa come un macigno e ancora di più pesano le parole del procuratore della Repubblica di Monza Carnevali che ha parlato di “un'attività di corruzione tanto sistematica” da giustificare persino l’arresto. Da chi ha cavalcato la lotta alla mafia, mi sarei aspettato un
comportamento non mafioso nelle modalità di assegnazione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti”. Così si esprime un amareggiato Roberto Biolchini, Capogruppo provinciale di Milano per Scelta Civica per l’Italia e Consigliere comunale del Polo per Pioltello.
“Mi sorge un dubbio – prosegue Biolchini: o anche il resto dei membri della giunta sono coinvolti o se non si sono accorti di nulla sono amministratori inadeguati. Comunque sia, la Città di Pioltello ha bisogno di ben altri amministratori pubblici. Si sciolga il Consiglio comunale e si vada subito al voto! Vada a casa questa intera classe dirigente delegittimata.
La Magistratura farà sicuramente il suo corso, ma a livello politico, ragioni di opportunità, vorrebbero che si desse la parola ai cittadini andando appena possibile al voto. Non è accettabile che questa amministrazione possa continuare a governare il nostro Comune. Se il Prefetto, in base all’art. 143 del D.L. 267/2000 (Testo unico dell’ordinamento degli enti locali) non scioglierà il Consiglio comunale, è mia intenzione andare in Consiglio e raccogliere le firme dei colleghi perché si voti una mozione di sfiducia al sindaco Concas, facendo terminare la consigliatura. Non ci sono altre strade. Si torni al voto e subito! È evidente che l'operazione “Clean City”, come definita dalla Guardia di Finanza, interessa una vasta area geografica, ma proprio questo indica come la corruzione sia, purtroppo, ben diramata sul territorio nazionale. Per quanto riguarda Pioltello nel mirino è finito il rinnovo dell'appalto per la raccolta dei rifiuti aggiudicato dalla Sangalli Giancarlo & C. Srl, ritenuto l'epicentro del sistema corruttivo. Un appalto che alle casse comunali è costato 7,5 milioni di euro. La corruzione non può essere usata come sistema per aggiudicarsi gli appalti pubblici e gli amministratori locali hanno precise responsabilità per le loro azioni. Sia restituita ai cittadini la possibilità di decidere di essere governati da altri amministratori onesti. Si vada subito al voto!”
comportamento non mafioso nelle modalità di assegnazione dell’appalto per la raccolta dei rifiuti”. Così si esprime un amareggiato Roberto Biolchini, Capogruppo provinciale di Milano per Scelta Civica per l’Italia e Consigliere comunale del Polo per Pioltello.
“Mi sorge un dubbio – prosegue Biolchini: o anche il resto dei membri della giunta sono coinvolti o se non si sono accorti di nulla sono amministratori inadeguati. Comunque sia, la Città di Pioltello ha bisogno di ben altri amministratori pubblici. Si sciolga il Consiglio comunale e si vada subito al voto! Vada a casa questa intera classe dirigente delegittimata.
La Magistratura farà sicuramente il suo corso, ma a livello politico, ragioni di opportunità, vorrebbero che si desse la parola ai cittadini andando appena possibile al voto. Non è accettabile che questa amministrazione possa continuare a governare il nostro Comune. Se il Prefetto, in base all’art. 143 del D.L. 267/2000 (Testo unico dell’ordinamento degli enti locali) non scioglierà il Consiglio comunale, è mia intenzione andare in Consiglio e raccogliere le firme dei colleghi perché si voti una mozione di sfiducia al sindaco Concas, facendo terminare la consigliatura. Non ci sono altre strade. Si torni al voto e subito! È evidente che l'operazione “Clean City”, come definita dalla Guardia di Finanza, interessa una vasta area geografica, ma proprio questo indica come la corruzione sia, purtroppo, ben diramata sul territorio nazionale. Per quanto riguarda Pioltello nel mirino è finito il rinnovo dell'appalto per la raccolta dei rifiuti aggiudicato dalla Sangalli Giancarlo & C. Srl, ritenuto l'epicentro del sistema corruttivo. Un appalto che alle casse comunali è costato 7,5 milioni di euro. La corruzione non può essere usata come sistema per aggiudicarsi gli appalti pubblici e gli amministratori locali hanno precise responsabilità per le loro azioni. Sia restituita ai cittadini la possibilità di decidere di essere governati da altri amministratori onesti. Si vada subito al voto!”

Video tg3 Regionale delle 14:00
RispondiEliminahttp://www.youtube.com/watch?feature=player_detailpage&v=cBxEXMhyy7Y