Milano, 12 dicembre 2013 - “L’arresto di ieri del sindaco di Pioltello Antonello Concas per tangenti è un fatto gravissimo e oggettivo. Non si tratta di “speculare”, come ha detto qualcuno, su una vicenda spiacevole. Aldilà delle considerazioni umane, ieri, a Pioltello, si è aperto un problema politico”.
“Ci vorrà tempo – prosegue Biolchini – perché la giustizia segua il suo corso. L’arresto, le accuse e le intercettazioni, però, non lasciano dubbi sul fatto che la nostra città non può continuare ad essere governata da questa amministrazione. Un conto è la questione umana, altro è la politica. Pioltello deve tornare al voto per dare modo ai cittadini di esprimere la propria volontà. Non è accettabile una giunta barricata negli uffici che tenta di difendere il fortino. Il Pd locale faccia un passo indietro e prenda le distanze da questa vicenda. Lo stesso chiedo ai livelli superiori. Concas, negli ultimi vent’anni è stato uomo di punta del Partito democratico, referente nel tempo per una certa sinistra nel solco della tradizione del Pci, passando dal Pds ai Ds, fino all’attuale Pd. Inoltre, era candidato in quota Cuperlo per la segreteria nazionale. Fortunatamente, mi viene da dire, non è stato eletto: segno che già l’elettorato su di lui si era espresso chiaramente. Il Partito democratico è stato chiamato da pochi giorni a votare per le primarie e con la vittoria di Matteo Renzi ha dato un chiaro segnale di cambiamento. Lo stesso sindaco di Firenze solo pochi giorni fa dichiarava a proposito dell’indulto che “la legalità è un valore di sinistra’”. Allora chiedo al Partito democratico di dimostrarlo capendo che non è tollerabile e opportuno andare avanti in questa consiliatura. Si vada al voto!”.

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