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venerdì 20 dicembre 2013

CONSIGLIO COMUNALE PIOLTELLO, BIOLCHINI: FERMEZZA E SENSO DI RESPONSABILITÀ


Pioltello, 20 dicembre 2013 – “Quello che è andato in scena ieri sera in sala consiliare è il copione che come opposizione ci aspettavamo. Ho deciso di non intervenire durante la seduta per non cadere nelle imboscate dei professionisti della provocazione. Il Consiglio non è un’arena e non volevo che fosse spostata l’attenzione da quello che era il vero punto all'ordine del giorno: l’arresto e la conseguente sospensione dalla carica di sindaco di Antonio Concas. Ieri sera quello che spiccava era l’assenza del sindaco e tutti gli interventi dei membri dell’opposizione, che in modo concordato hanno partecipato al dibattito, hanno distinto due aspetti della vicenda: uno giudiziario e uno politico. I tempi dilatati della giustizia non possono coincidere con quelli più urgenti della politica. La nostra città, per motivi giudiziari, è stata privata del sindaco eletto dai cittadini e trascinata a onori di cronache delle quali avrebbe fatto volentieri a meno. Questo, però, comporta delle conseguenze politiche, che sono quelle che ci interessa evidenziare. Per il sindaco Concas, come per qualsiasi privato cittadino, esiste la presunzione di innocenza e il diritto di difendersi nelle aule del tribunale. Il sindaco, però, non è un semplice cittadino: ricopre una carica istituzionale pubblica. È stato scelto da una coalizione e sulla base di un programma elettorale ha ricevuto un mandato dai cittadini. Questa maggioranza ha la responsabilità politica di aver scelto Concas come candidato sindaco, di aver chiesto ai cittadini di votarlo e di averlo sostenuto in consiglio comunale in questi anni. Ora la maggioranza non può fare finta di nulla. Anche se tecnicamente è possibile continuare la consiliatura sotto la guida del vice sindaco, i cittadini hanno eletto Concas non Berardi. Per questi motivi noi abbiamo chiesto le dimissioni del sindaco o dei consiglieri di maggioranza del PD, della Lista per Pioltello e del PSI, per permettere ai cittadini di andare a votare appena possibile e di scegliere un nuovo sindaco. Ci è stato detto che, per il bene della città, occorre chiudere l’anno amministrativo e terminare le procedure di alcuni progetti avviati che altrimenti correrebbero il rischio di saltare e che, poi, i consiglieri di maggioranza daranno le dimissioni. Noi dell’opposizione, con senso di responsabilità, abbiamo quindi deciso di non presentare, ieri sera, la mozione di sfiducia per dare una fine dignitosa alla consiliatura, ma con chiarezza abbiamo fissato una data di scadenza insuperabile: entro il 10 gennaio dovranno essere approntati tutti gli atti amministrativi utili alla città e dovrà pervenire la convocazione di un nuovo consiglio comunale, da tenersi entro il 15 gennaio, dove dovranno essere date le dimissioni dei consiglieri comunali. Solo così sarà possibile andare a votare il prossimo maggio. Ora, non resta che aspettare per capire se per la maggioranza si tratta di un’operazione di galleggiamento, per tirare a campare in attesa degli eventi, o se converranno con noi sull’opportunità e la necessità di tornare subito al voto”. Così ha dichiarato Roberto Biolchini, consigliere del Polo per Pioltello, in merito al Consiglio comunale di Pioltello che si è svolto ieri sera.
 

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