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giovedì 6 dicembre 2012

PROVINCIA, BIOLCHINI (UDC): UN TAVOLO DI CONCERTAZIONE PER LA LUCCHINI ARTONI



(Foto scattata in data 30.11.2012)

Milano, 6 dicembre 2012 – Un tavolo di concertazione sul caso della Lucchini-Artoni di Segrate, per fugare tutti i dubbi sull’attività svolta in quel sito, che coinvolga i soggetti interessati dalla vicenda, vale a dire Arpa, Asl MI2, Regione Lombardia, Provincia di Milano, i Comuni di Segrate e Pioltello, e l’obiettivo di verificare, una volta per tutte, quanto ancora accade in Via Tiepolo.
È quanto richiesto da Roberto Biolchini, Consigliere Provinciale dell’Udc, attraverso la mozione presentata oggi in aula a Palazzo Isimbardi sottoscritta da tutti i Gruppi consiliari.
“Si faccia rapidamente chiarezza – dichiara Biolchini – su quanto sta accadendo al di là delle siepi di Via Tiepolo. La ditta Lucchini-Artoni dovrebbe aver cessato il lavoro ad agosto e alla subentrante Edil Bianchi non dovrebbero essere state concesse le autorizzazioni a continuare l’attività in quel sito. Ma i “camini” della Lucchini-Artoni, come dimostrano alcune fotografie scattate pochi giorni fa, sono ancora in funzione. È evidente che sorgano alcuni dubbi e occorra fare chiarezza. Il buon senso dovrebbe portare a fare una cosa: far sedere intorno allo stesso tavolo tutti gli enti coinvolti, in modo da fare chiarezza, una volta per tutte, sulla vicenda. Questo tavolo, però, andrebbe convocato in tempi rapidi, prima che i fumi neri e irritanti che ancora si elevano dal sito aggravino la situazione e in modo da dare risposte precise ai residenti in zona, sia di Segrate sia di Rugacesio di Pioltello.
Inoltre, dagli esiti di una recente richiesta di accesso agli atti del Comune di Segrate risulta che né la Lucchini-Artoni né l’Edil Bianchi abbiano mai ottenuto l’AIA, l’Autorizzazione integrata ambientale, per lo svolgimento delle loro attività. La confusione regna sovrana e, appunto, il buon senso imporrebbe la convocazione del tavolo di lavoro e cooperazione interistituzionale.
Non dimentichiamoci dei cittadini – conclude Biolchini – esasperati dall’incertezza sulla situazione e dal recente ricordo del rumore e dell’odore insopportabile ed acre che li ha costretti a vivere con le finestre sigillate. Le preoccupazioni di natura ambientale e di tutela della salute sono cresciute, pertanto ritengo sia indispensabile agire presto e in un clima di cooperazione istituzionale”.

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