Cerca nel blog

sabato 29 dicembre 2012

IL GIORNO - EDIZIONE SESTO MARTESANA - 27 DICEMBRE 2012



PIOLTELLO - VARIANTE MALASPINA AL PGT


10 commenti:

  1. Egregio Sig. Biolchini,
    ho letto con stupore l’articolo pubblicato il 27 dicembre u.s su Il Giorno, con riferimento all’approvazione della variante urbanistica relativa all’area adiacente il quartiere in cui vivo che, ci tengo a sottolinerare non ha protestato in alcun modo. A mio personale parere quanto riportato nell’articolo è solo per fare polemica nei confronti dei suoi avversari politici e non certo per dare una mano ai cittadini residenti presso il quartiere. E’ bene precisare infatti che l’area oggetto della variante urbanistica, fino a poche settimane fà era comunque edificabile, destinata a terziario/commerciale/direzionale. In poche parole capannoni, centri commerciali e uffici.Erano dunque ammesse destinazioni inutili! L’offerta di prodotto in zona già pullula di capannoni industriali/commerciali nella località di Limito di Pioltello e direzionale a Segrate che, a pochi metri dal nostro quartiere, fra nuove realizzazioni e prodotto già disponibile, offre circa 40.000 mq di uffici.Pur non negando la possibile necessità di chiudere in attivo il bilancio del Comune (pochi oggi non hanno di questi problemi), quanto fatto dall’amministrazione offre invece una speranza ai residenti del quartiere che per anni si sono sentiti rispondere che un contesto con sole 380 unità abitative era insufficiente a giustificare l’apertura di esercizi commerciali e la fornitura di mezzi di trasporto pubblico.L’errore dunque non è di oggi e non è causato dalla crisi economica, era necessario prevedere prima che un contesto del genere avrebbe sofferto. Ho sentito personalmente in questi anni persone in visita al nostro quartiere affermare che pur apprezzandone le caratteristiche, il magnifico contesto in cui è inserito con un parco a disposizione sotto casa, non avrebbero acquistato a causa della mancanza di servizi. Mi sembra anche corretto puntualizzare che la percentuale di invenduto, nonostante la crisi è del 15% e non del 30%!Inviterei dunque Lei e chiunque avesse voglia di dare una mano ai residenti del Malaspina, prima di fare certe affermazioni, di mettersi in contatto con chi vi abita e informarsi. Presso il quartiere, come risaputo, da quasi un anno è nata l’Associazione Residenti Malaspina che si prodiga per denunciare l’assenza di trasporti pubblici o i disagi causati dai lavori di ripristino della S.P. Rivoltana in vista della Bre.Be.Mi, quali per esempio la difficoltà e il pericolo che quotidianamente i residenti e i dipendenti della Società 3M vivono nell’immettersi sulla rotonda che consente l’uscita e l’accesso da e per le proprie abitazioni/luogo di lavoro oppure alla totale assenza di cartellonistica sulla provinciale che indichi la presenza di un centro residenziale, indicato, invece dopo anni, ancora come Comparto 4T!

    Rammento inoltre che, ancor prima che i lavori avessero inizio ed in risposta al problema del costo al chilometro aggiunto riferito dalle istituzioni, l’associazione propose che i mezzi di trasporto ancora oggi obbligati a transitare davanti al nostro quartiere (chilometro obbligato), facessero una fermata consentendo a pochi, ma pur sempre 600 persone (senza considerare i dipendenti 3M), la possibilità di fare riferimento a più di un sistema di trasporto pubblico (ATM 73 e 923 Autoguidovie Z402) disincentivando l’uso della macchina e recuperando almeno in parte il costo del chilometro aggiunto…..

    Queste ed altre le vere problematiche su cui apprezzeremmo un intervento da parte dei nostri politici, non come sempre per puntare il dito sull’avversario che per altro, per e in queste circostanze, prima di votare a favore della variante ci ha più volte chiesto come la pensavamo in merito.

    Grazie,

    Andrea Da Dalt
    (Presidente Associazione Residenti Malaspina)

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Egr. Sig. Da Dalt,
      ho letto anche io con molta sorpresa la sua lettera e le scrivo per chiarire alcuni aspetti che reputo importanti non solo per me ma, soprattutto, per il ruolo che rivesto in virtù del mandato affidatomi dai cittadini.
      Anzitutto, posso comprendere che Lei risiedendo al Malaspina abbia un, logico, conflitto d’interesse e voglia trovare delle giustificazioni alla scelta fatta dalla maggioranza di sinistra del Consiglio comunale alla quale si sono aggiunti i rappresentanti del PdL (la cui capogruppo risiede, anche lei, nel rione in oggetto) e il candidato sindaco, sostenuto dal PdL, di Progetto Pioltello. Io e i miei colleghi che abbiamo votato contro tale operazione, invece, siamo liberi da condizionamenti e abbiamo agito per quello che siamo convinti essere l’interesse complessivo della nostra Città.
      Sono ovviamente a conoscenza del fatto che l’area in questione, a seguito dell’approvazione del Piano del Governo del Territorio (PGT), solo due anni fa, era stata destinata a direzionale e non a terziario o commerciale. Concordo nel definirla una “destinazione inutile”. A differenza di lei, però, per il sottoscritto e per i miei tre colleghi del Polo per Pioltello, quell’inutilità era garanzia che nessuno avrebbe avuto interesse a realizzare ulteriori uffici in una zona, da questo punto di vista, già satura. Come vede, lo stesso oggetto può essere valutato da diverse angolazioni. Quella destinazione, appunto, tutelava da ulteriori progetti di urbanizzazione e speculazione. Invece, la maggioranza politica che amministra il nostro Comune (PD, LxP, PSID), sapientemente, ha voluto far nascere il timore, del tutto inesistente, che quell’area potesse essere utilizzata a terziario o commerciale. Certo una possibilità, ma una possibilità molto remota, sia per i “capannoni” e ancor di più per un eventuale “centro commerciale”, le cui autorizzazioni sono fortunatamente di competenza regionale. Infatti, al momento dell’approvazione della variante al PGT non mi risulta esistesse nessuna richieste in tal senso. L’insinuazione del dubbio è servita solo a giustificare, questa sì, ahimè reale, l’operazione di speculazione urbanistica e la realizzazione di altri palazzi.
      A distanza di solo due anni dall’approvazione del PGT, l’Amministrazione comunale ha deciso di cambiare le linee di indirizzo stabilite e approvare una variante che rende quell’area edificabile per abitazioni. Una scelta in contrasto al PGT che non può essere letta in maniera diversa da una pura e semplice svendita del territorio utile solo a fare cassa, con la conseguenza dell’ennesima cementificazione e l’aggravante di essere a ridosso di un’area di pregio paesaggistico.
      Credo che un’Amministrazione sana e coscienziosa, nonostante la difficile situazione che vivono gli enti pubblici, non debba svendere il proprio territorio semplicemente per introitare i soldi necessari al bilancio dell’anno successivo. Perché anche questa scusa, pardon, argomento, è stato assunto per giustificare l’operazione di cui stiamo parlando. A nostro avviso si tratta di una scorciatoia, che nel lungo periodo non mette in condizione di garantire i servizi necessari all’intera comunità cittadina: asili nido, scuole materne, scuole primarie e secondarie, assistenza sociale, anagrafe, tributi, trasporti... Certo che, se la prospettiva anziché essere i prossimi vent’anni sono solo i prossimi tre anni (il tempo per arrivare alle elezioni poi chi ci sarà si arrangerà: filosofia molto in voga in questi anni, anche a livello di governo nazionale), tutto è comprensibile.

      Segue

      Elimina
  2. Sono profondamente convinto che un nuovo intervento residenziale non possa giustificarsi con quella che lei definisce “una speranza ai residenti del quartiere che per anni si sono sentiti rispondere che un contesto con sole 380 unità abitative era insufficiente a giustificare l'apertura di esercizi commerciali e la fornitura di mezzi di trasporto pubblico”. Ognuno è libero di credere al “pifferaio magico” che preferisce.
    Dice che l’invenduto è pari solo al 15% del costruito e che in gran parte tale situazione è dovuta alla mancanza di servizi e trasporti in cui versa il quartiere?
    Anzitutto, chi ha scelto di comprare in quella zona lo ha fatto valutandone pregi e difetti. Se, poi, l’invenduto fosse anche solo del 15% comprenderà, comunque, che ciò significa, che nello specifico non esiste la richiesta di nuove abitazioni. Inoltre, aspetto più importante, servizi e trasporti dovevano essere messi in preventivo con gli oneri di urbanizzazione quando è stato realizzato l’intervento Malaspina; non ora costruendo nuove abitazioni. Chi le racconta il contrario è perché o non è stato capace o ha preferito indirizzare l’attenzione della sua azione amministrativa ad altro.
    Non pretendo che lei capisca e condivida che il mio orizzonte necessariamente guarda alla Città e al territorio nel suo insieme. Sono però, convinto, che sarebbe un errore giustificare una scelta sbagliata per compiacere i residenti di un quartiere che esprimono bisogni non soddisfatti per colpa di omissioni o errori di questa amministrazione: non si può rimediare agli errori con altri errori.

    Segue

    RispondiElimina
  3. Lei scrive e rappresenta un Associazione di quartiere, forme di aggregazioni importanti sul territorio, ma che per loro natura sono evidentemente rappresentative di una parte della cittadinanza e che, ahimè spesso, corrono il rischio di non interessarsi a ciò che accade oltre la propria via, parrocchia o quartiere.
    Non si tratta di voler “puntare il dito verso l’altra parte” come scrive lei, ma di tutelare tutto il territorio e tutti i cittadini. Purtroppo sono convinto che una politica campanilistica non solo non porti all’ottenimento di grandi risultati, ma che al contrario, nel lungo periodo, crei sterili e gravi contrapposizioni in un Comune come il nostro dove le persone dovrebbero imparare a sentirsi parte di un'unica Città. Troppo spesso, anche nel piccolo, da parte di certi politici, è utilizzata la logica del Divide et impera! In questo caso, non stento a credere che l’amministrazione abbia voluto ascoltarvi prima di votare la variante al PGT. Come perdere una tale occasione: quella di assecondare le richieste dei cittadini, in un’operazione di cementificazione del territorio, facendola apparire come la buona risposta ad una loro richiesta?
    Mi permetto di ricordarle, invece, che per quanto riguarda i disagi arrecati dai lavori per la riqualificazione della S.P. 14 Rivoltana, il mio impegno risale a ben prima dell’apertura dei relativi cantieri e continua quotidianamente nelle sede opportune. Per quanto riguarda i trasporti, “forse” un’amministrazione comunale più efficiente ed efficace avrebbe ottenuto maggiori risultati. Infine, la cartellonistica orizzontale e verticale in Città è di competenza comunale.
    Sono a disposizione dell'Associazione Residenti Malaspina, come lo sono sempre stato per tutti i cittadini e le associazioni della Città e della Provincia di Milano, per discutere e approfondire le tematiche e i problemi, anche, del vostro rione.

    Saluti

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Carissimo Roberto,

      io sono completamente libero da ogni condizionamento. La mia lista civica è fatta da persone che hanno le loro idee e che non ambiscono a candidarsi a ruoli sovra locali cercando facili consensi tra la gente.
      Personalmente ho votato a favore con il PdL avendo consultato una serie di soggetti e posso dimostrare con dati oggettivi che nella situazione attuale il progetto residenziale è a nostro avviso migliore del progetto capannoni/uffici. L’alternativa quindi è valutare se fare case o capannoni non se costruire o no. Tutti vorremmo prati fioriti e panorami bucolici ma purtroppo abitiamo nell’hinterland di Milano e certi servizi possono essere garantiti solo se c’è una certa massa critica di residenti. In ogni caso il PGT non è nostro ma è un’eredità della precedente consiliatura e della maggioranza che da anni governa.
      Io e l’avv. Ida Allocca campiamo con il nostro lavoro e non con la politica. Quindi in un qualsiasi momento possiamo esprimere giudizi e fare scelte in completa autonomia. La lega per esempio si è astenuta ritenendo il progetto migliorabile ma in ogni caso non ha polemizzato con i residenti e le altre forze politiche.
      Sperando di fare cosa gradita ho preferito rispondere io anche per Ida che è persona discreta che non ama polemizzare ma che non merita di essere apostrofata come “anche’essa residente nel rione in oggetto”, lasciando intendere che li abita, li ha preso i voti e quindi deve fare così non considerando il bene del territorio.


      Matteo Monga
      P.S. Dai Roby si chiama Quartiere Malaspina non rione così mi declassi Pioltello! E poi ti schieri contro le realizzazioni immobiliari quando in fondo al tuo blog c’è la pubblicità del residenziale della FILCA un po’ di tatto.

      Elimina
  4. Egregio Sig. Biolchini,
    la ringrazio per l’attenzione posta alla lettura della mia lettera ed altrettanto per la risposta fornita sulla quale però, vorrei esprimere alcune considerazioni:
    riferisce che avete agito per quello che siete convinti essere l’interesse complessivo della città. Quali alternative avete o avreste proposto? In Consiglio Comunale ho solo sentito critiche e dissensi, non proposte alternative.
    Mi lasci dire inoltre che poco importa esattamente a cosa fosse destinata quell’area ciò che conta è che era già edificabile, non agricola o ancor più sottoposta a vincoli, per cui non solo a mio avviso, l’inutilità della destinazione per quanto mi riguarda non era, come invece per lei e i suoi colleghi ritenete, garanzia o tutela da ulteriori progetti di urbanizzazione e speculazione. Siamo in Italia e sappiamo bene che nonostante i nostri territori offrano diverse opportunità già presenti sul mercato, spesso da riqualificare. C’è sempre chi ha il desiderio o la convenienza di costruire ex novo, per cui anche se remota, reale la possibilità che qualcuno costruisse su quell’area edifici a noi residenti del Malaspina certamente non graditi. Non affermerei poi che la maggioranza politica ha sapientemente voluto far nascere il timore che quell’area potesse essere utilizzata a terziario o commerciale, primo perché lei stesso ne afferma la possibilità remota, poi perché noi comuni cittadini a volte siamo meno stupidi di quanto si possa pensare e, nel caso specifico, abbiamo chiesto all’ ufficio tecnico del Comune i documenti necessari per la verifica. In ogni caso con la situazione politica cui siamo stati abituati, il fatto che le autorizzazioni siano di competenza regionale non costituisce per noi garanzia. In futuro vedremo….
    Come ben sa purtroppo l’ex Bica, l’area sui cui è sorta la località Malaspina ha una storia un po’ particolare i cui “padri” hanno commesso degli errori. Per questo forse in fase di approvazione del PGT era stata confermata la precedente destinazione. Anni diversi in cui i residenti erano ancora pochi e dove in ogni caso qualcuno forse faceva fatica a concedere una destinazione migliorativa che avrebbe fatto l’interesse dell’operatore, proprietario dell’area. Erano anche anni in cui per la prima casa non si pagava dazio, ICI oggi IMU, per le altre destinazioni invece si.
    Oggi grazie al Sig. Monti il furto sulla prima casa è legalizzato, domani forse regolarizzato, staremo a vedere quale miglior pifferaio verrà eletto.
    Forse sono un illuso ma oggi mi piace pensare che chi ha votato a favore della variante urbanistica (qualcuno non senza fatica), oltre ad aver evitato di recuperare i soldi necessari a far quadrare i conti del bilancio infierendo ulteriormente sulle tasche dei cittadini (quale altro modo?) – dichiarando apertamente che l’approvazione della variante è stata fatta anche a causa del rischio di uscire dal patto di stabilità, lo abbia fatto anche perché consapevole del fatto che Malaspina oggi è un quartiere monco, in cui i servizi (inutile piangere sul latte versato) non sono stati dati in passato ma devono essere forniti immediatamente, affinchè una delle località appartenenti ad uno dei Comuni più grandi e virtuosi del paese, non debba sentirsi al pari del terzo mondo!
    Sulle altre questioni, in particolare quelle relative a responsabilità e competenze (trasporti e cartellonistica), non entro nel merito ma se ritiene vi siano incongruenze con quanto da me affermato e attività che il suo ruolo di Consigliere Comunale e Provinciale potrebbe svolgere per aiutarci, le saremmo tutti molto grati.
    Cordialmente
    Andrea Da Dalt

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Egregio Sig. Da Dalt,
      esprimere critiche e dissensi in Consiglio comunale è del tutto legittimo e una proposta alternativa il Polo per Pioltello l’ha fatte. Forse non ha prestato abbastanza attenzione, o non la ritiene tale, ma il Capogruppo Basile, durante il suo intervento, ha chiesto di non variare la destinazione d’uso dell’area in discussione perché era la situazione che meglio la tutelava, per le ragioni che le ho già esposto, e che meglio tutelava l’intera nostra città. Non voglio ripetermi sulle ragioni che ho già esposto nella mia lettera precedente anche perché mi accorgo che a voi, residenti del Malaspina, le nostre ragioni non sono sufficienti a giustificare il nostro voto.
      Per quanto riguarda invece il presunto furto legalizzato sulla prima casa del “Sig. Monti”, mi permetto due considerazioni. La prima di carattere generale: affinché lo Stato (Governo, Regioni, Province, Comuni) eroghi servizi occorrono finanziamenti che si ottengono tramite tasse. Possiamo poi discutere se esista un sintema migliore di un altro, se queste siano adeguate e/o gestite al meglio o meno e, spero concordi anche lei, che l’evasione fiscale sia un comportamento riprovevole, ma, comunque, il punto di partenza è che per funzionare lo Stato ha bisogno di soldi, ottenuti dal prelievo fiscale.
      Seconda considerazione di carattere storico: solo per ricordarle che il Governo presieduto dal Senatore Mario Monti era sostenuto da: PdL – PD – UDC e FLI, che hanno votato, insieme, a favore dell’introduzione dell’IMU perché eravamo arrivati a un passo dal finire come la Grecia. Purtroppo la memoria in questo Paese è assai corta e si attribuiscono responsabilità, a chi ha guidato il Governo solo nell’ultimo anno, che sono il frutto della somma di errori di un ventennio, durante il quale a guidarlo si sono alternati governi di centro-destra (sempre guidati dal Sig. Berlusconi) e governi di centro-sinistra (guidati da diversi presidenti).
      Sul Pifferaio, aspetto con interesse gli esiti delle urne del 24 e 25 febbraio prossimi.
      Per quello che riguarda le sue illusioni o quello che le piace credere, lei è libero di credere quello che vuole: siamo in un Paese “formalmente” democratico in cui esiste la libertà di pensiero e parola, ma questo non cambia le nostre valutazioni sulla variante al PGT. Anzi, anche in questo caso vorrei sottolineare l’aspetto storico e la responsabilità di chi doveva e non ha lavorato per garantire i servizi a tempo debito. Chi non ha memoria del passato è destinato a riviverne gli errori in futuro, come nel vostro caso.
      Per trasporti e cartellonistica, assolutamente a disposizione, ma non vorrei sovrappormi ai tanti rappresentanti delle istituzioni che sono sicuro essere attivi per il Malaspina.
      Cordialmente.

      Elimina
    2. Temo di non essere stato chiaro nella mia domanda. Non intendevo chiedere cosa avete fatto per giustificare il voto contrario. Le giustificazioni rese dal suo collega Basile le ho sentite, non condivise ma mi sono chiare. La domanda e': cosa avreste proposto per evitare l'adozione della variante e restare nel patto di stabilità?
      Sulla questione sovrapposizioni non mi porrei il problema, non si e' mai in troppi.
      P.s: l'Associazione da me presieduta e' apolitica: rendiamo a Cesare quel che è di Cesare e se dobbiamo averne ne abbiamo per tutti.
      Con simpatia,
      Andrea Da Dalt

      Elimina
    3. Nella Commissione opportuna (Affari Istituzionali – Bilancio) e durante la discussione per il bilancio preventivo svoltasi in Consiglio comunale, come Polo per Pioltello, coerentemente con quanto riteniamo utile alla Città e in un’ottica di prospettiva di sviluppo futuro, abbiamo sempre sostenuto che occorresse contenere la spesa di tutti i settori, garantendo tuttavia i servizi essenziali inerenti l’assistenza sociale e la scuola. Questa è la logica di buon senso adottata dalla stragrande maggioranza dei Comuni italiani in questa fase di crisi economica e di riduzione dei trasferimenti dal Governo centrale.
      Per quanto riguarda le sovrapposizioni, io sono molto rispettoso delle competenze altrui. Se invece, cosa che non credo, la logica è butto la lenza e chiunque abbocchi va bene, parliamone. Se, invece, volesse approfondire la questione, la invito a incontrare i Consiglieri del Polo per Pioltello presso la nostra sede. Infine, forse, voleva dire che la sua Associazione è apartitica, perché cercando di tutelare gli interessi del suo quartiere, di fatto, svolge attività politica.
      Saluti.

      Elimina
  5. Carissimo Matteo,
    che piacere incontrare anche te nel mio salotto virtuale! Mi fa piacere che anche tu, come noi del Polo per Pioltello, sia libero di votare secondo coscienza. Credo tu possa però convenire con me che esista un comprensibile legame di solidarietà politica tra la tua lista e le scelte di voto del PdL, sia per la tua storia politica personale sia in virtù della tua candidatura a sindaco della coalizione di destra. Certo è che non posso conoscere le motivazioni sottese di ogni tuo esercizio di voto. Mi limito al dato politico oggettivo.
    Per tornare al punto, quello che tu definisci “progetto capannoni/uffici” è in realtà quello che doveva essere un centro direzionale, vale a dire solo uffici e non capannoni o, anche come ventilato, area commerciale. Difatti, a me non risulta nessuna richiesta depositata in Regione in tal senso. Pertanto, invece, ribadisco che per noi l’alternativa era proprio se costruire o no: non cosa costruire. Mi trovi d’accordo sul concetto di massa critica, nel senso che aumentando la popolazione, nel lungo periodo, emergeranno ulteriori criticità. Ti faccio alcuni esempi: in quali scuole materne o di primo e secondo grado andranno i bambini del quartiere? I servizi comunali (anagrafe, assistenziali, tecnici, Polizia Locale…), come sai, già oggi in sofferenza, come potranno garantire uno standard minimo qualitativo all’intera città? All’aumento di popolazione deve corrispondere un progetto di sviluppo sostenibile per tutti i quartieri di Pioltello. È ovvio che l’approvazione della variante al PGT, produrrà effetti sull’intera città: non è, quindi, solo una questione che riguarda il quartiere Malaspina.
    Queste sono le argomentazioni politiche espresse dal nostro gruppo in Consiglio comunale. Nella mia intervista a Il Giorno pubblicata il 27 dicembre, io stesso mettevo in luce le difficoltà degli abitanti del quartiere Malaspina, quindi lungi da me fare quella polemica che invece riesce bene, come puoi leggere, al Presidente del Comitato dei residenti.
    Permettimi: dove trovi spregio nel definire Ida “anche’essa residente nel rione in oggetto”? Non credo che un dato di fatto oggettivo possa offendere la sensibilità di nessuno. Diverso è se sottendesse al significato che tu stesso dai. Capisco, invece, che chi abita in quel quartiere ambisca ad avere un vantaggio immediato in termini di servizi.

    P.S.
    Ah! Mentre leggevi c’era la pubblicità della FILCA? Lupus in fabula….
    Le pubblicità ruotano e ho scelto di non selezionarle. Pensa che in questo momento appare quella di “ Perdere 11 Kg in 4 settimane? Scoprite la scioccante verità sulla dieta più calda d’Italia.”
    Spero che ogni riferimento allo scrivente fosse puramente casuale.

    RispondiElimina