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venerdì 13 aprile 2012

LISTA PER PIOLTELLO - BIOLCHINI (UDC): NÉ CARNE NÉ PESCE

LISTA PER PIOLTELLO - BIOLCHINI (UDC): NÉ CARNE NÉ PESCE


Pioltello, 12 aprile 2012 – “Chiunque ricopra incarichi di governo, a qualunque livello istituzionale, ha la responsabilità di cercare, là dove è possibile, di risolvere i problemi dei cittadini. Non trovo giusto che, per guadagnare qualche voto, la Lista per Pioltello cavalchi l’emotività delle situazioni e partecipi a manifestazioni o rilasci dichiarazioni contro gli stessi con i quali condivide responsabilità di governo. A meno che alle parole seguano i fatti, ossia uscire dalla maggioranza. Non è corretto, in base alle convenienze, ricoprire contemporaneamente ruoli di governo e di opposizione. Gli esponenti della Lista si chiariscano le idee e scelgano da che parte stare, se essere carne o pesce. Mi meraviglia che la giunta C&G (Concas & Gaiotto) e gli altri partiti di maggioranza accettino franchi tiratori al proprio interno. Se questo è possibile è perché la Lista sa di essere determinante e gli altri devono solo subire passivamente le loro scelte.” Ha così dichiarato Roberto Biolchini, consigliere dell’Udc, in merito alla polemica che si trascina da settimane tra gli esponenti del Terzo Polo e quelli della lista civica. “Il caso dei lavoratori Safra e del presidio davanti alla sede di Esselunga è forse il più evidente, ma non l’unico. Nel merito, non si può ridurre la questione al fatto che degli esponenti della Lista fossero presenti o meno alla manifestazione dello scorso 24 marzo o a quella di dicembre. È evidente che la Lista abbia preso una chiara posizione “pro-picchetto” e questo lo si evince dalle dichiarazioni apparse sul loro sito e dai comunicati stampa rilasciati. Non mi spiego altrimenti come interpretare certe affermazioni: ”La Lista per Pioltello non condivide tempi e modi dell’intervento, che rendono lo sgombero ingiusto, inopportuno e controproducente… Ingiusto, soprattutto, perché diretto contro parti deboli della popolazione, che si trovano in stato di illegalità loro malgrado, non avendo altro modo per opporsi a ben altre illegalità da loro subite… non possiamo tacere il nostro dispiacere per questo passo falso e confidiamo che il nostro Sindaco abbia occasione di rimediare e superare il danno derivato da questo intervento che non condividiamo”. La posizione espressa dalla Lista mi sembra molto chiara. Per coerenza, se non si condivide l’operato del sindaco che guida la maggioranza di cui si fa parte bisognerebbe avere il coraggio di non appoggiarlo, in aula e in giunta, e di passare all’opposizione, abbandonando ruoli e posti ricoperti. Il fatto che la Lista abbia in quota due assessori, Fallini e Bottasini, è inequivocabilmente in contrasto con quanto dichiarato. Questo è il classico atteggiamento di chi vuole risultare paladino dei deboli ma, allo stesso tempo, non uscire dalla stanza dei bottoni. La cosa più grave è che lo si sta facendo su una questione molto delicata. Io stesso mi sono fatto promotore in Provincia, presentando una mozione in proposito, perché si aprisse un tavolo di confronto tra lavoratori, cooperativa ed Esselunga, ma poi ho fatto un passo indietro, rispettando le indagini, le vertenze e i contenziosi che sono in essere. La politica deve guardare con attenzione ai problemi del territorio, ma per essere di supporto nella risoluzione degli stessi: di certo non perché in cerca di palcoscenico. Viene in mente Pirandello con il suo “Sei personaggi in cerca d’autore”. “
 

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