A quanto risulta ai più, un comitato di quartiere non ha scopi di lucro, è apartitico e mantiene la propria autonomia nei confronti dei partiti politici e del variegato mondo dell’associazionismo, sociale e culturale, operante nel o fuori il quartiere in cui opera. Deve, per tanto, essere inteso come libera associazione formata da cittadini che si incontrano attraverso riunioni periodiche per informarsi, discutere e proporre eventuali soluzioni ai problemi del territorio considerato. Il comitato agisce al fine di rendere responsabile la cittadinanza delle scelte amministrative e sociali che riguardano la comunità, nonché al fine di farsi interprete e promotore degli interessi dei cittadini del quartiere presso le Istituzioni e la Pubblica Amministrazione. Se questo non avviene si è in un altro ambito. Se poi in campagna elettorale il portavoce di un comitato di quartiere, che è libero di scegliere dove schierarsi a livello partitico, approfitta però della sua posizione per rendersi complice di un tentativo di “spot elettorale” a favore della parte politica da lui sostenuta, questo è inaccettabile e scorretto. A mio avviso è questo il caso di Gianluca Premoli che svolge attività politica quale esponente di una lista civica vicina al sindaco pro tempore; attività che deve risultare ben distinta dalle finalità che il portavoce di un comitato di quartiere dovrebbe perseguire.
In palese conflitto di interessi, con la semplice presenza alla trasmissione “Buongiorno Regione” di RAI3, dello scorso 10 febbraio, e a prescindere da quanto dichiarato, ha reso il suo intervento strumentale alla propaganda elettorale dell’Amministrazione Concas.
Ribadisco che Premoli, sulla vicenda della Strada Provinciale 121 Pobbiano-Cavenago, da portavoce del Comitato di Quartiere di Limito , avrebbe potuto richiedere informazioni sia al sottoscritto, Consigliere Provinciale di opposizione, sia all’Assessore Agnelli, in quanto entrambi espressione del territorio di Pioltello presso la Provincia di Milano. In tal caso avrebbe ricevuto dal sottoscritto, come componente delle Commissioni Territorio e Mobilità, tutte le delucidazioni sulla vicenda. È evidente che non era questo l’obiettivo.
Mi auguro che, dopo questo increscioso incidente, i membri del Comitato di Quartiere di Limito , in piena campagna elettorale, se ancora non l’avessero fatto, sollevino la questione del conflitto di interesse di alcuni aderenti. In caso contrario significherebbe sia la perdita di credibilità dell’azione del comitato stesso, considerato la succursale di una lista civica cittadina, sia perseverare nella scorrettezza.
Pioltello, 14 marzo 2011
Roberto Biolchini candidato Sindaco
Roberto Biolchini candidato Sindaco

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