IO VOGLIO che le pene siano inasprite per chi guida in stato di alterazione da alcol e droga rendendosi responsabile di un incidente mortale o di lesioni gravi e sia introdotto il reato di OMICIDIO STRADALE.
L'obiettivo è di ridurre gli incidenti mortali (o comunque con gravi conseguenze), dovuti alla guida sotto l’effetto di alcol o stupefacenti.
Cambiare la legge non significa meramente inasprire le pene, ma rendere più consapevoli le persone della gravità dei propri comportamenti. Le modifiche proposte da vari comitati e associazioni servono a sollevare attenzione e responsabilità nel momento in cui ci si mette alla guida di un veicolo in stato di alterazione. In altri termini significa fare prevenzione.
Attualmente, per un borseggiatore colto in flagranza a rubare 100 € è previsto il carcere prima del processo. Chi uccide con un auto o una moto essendo ubriaco o drogato in carcere non ci va mai: né prima né dopo il processo.
Ad oggi nei casi descritti, scatta l’omicidio colposo, con pene da 2 a 10 anni di carcere, ossia molto meno severe rispetto a quelle richieste con l'introduzione del reato di OMICIDIO STRADALE, che si avvicina a quello volontario, con pene che vanno da 8 a 18 anni.
Inoltre se dovesse essere realizzata la riforma, sarà istituzionalizzato anche l’ERGASTOLO DELLA PATENTE: chi causerà sinistri gravissimi in stato alterato non potrà mai più guidare né un’auto né altri veicoli. Si parla di reato di omicidio stradale dal lontano 2004, è quindi giunto il momento per trasformare le parole in fatti.




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