Pioltello, 11 aprile
2013 - "Anche quest’anno,
dal 2 all’8 aprile, si è svolto l’ormai tradizionale pellegrinaggio a Lourdes,
organizzato dal Gruppo OFTAL Città di Pioltello. Quindici i partecipanti: 12
pellegrini, 2 barellieri e una dama. Come sempre è stata un’esperienza molto
intensa nonostante il freddo e la pioggia che ci hanno accompagnato. Il
maltempo ha rallentato, ma non impedito, gli spostamenti e la partecipazione ai
momenti liturgici previsti dal programma. Ognuno dei partecipanti in base alle
aspettative e alle sensibilità personali potrebbe rispondere di essere rimasto
particolarmente toccato da uno dei momenti vissuti: il suono delle campane che
intonano l’Ave Maria, la Processione Eucaristica, il Flambeaux serale, la S. Messa Internazionale
nella Basilica sotterranea San Pio X, la via Crucis al Calvaire, i passaggi comunitari o
personali sotto la Grotta delle apparizioni o un particolare momento di
preghiera davanti ad essa, magari notturno… Come Responsabile OFTAL della Città
di Pioltello, ricordo con particolare nostalgia il Rosario che il nostro Gruppo
ha pregato insieme la sera di giovedì 4 aprile. Tra i partecipanti vi erano persone
provenienti da tutte le comunità parrocchiali pioltellesi ed è stato bello che si
sia pregato per le persone rimaste a casa: per i familiari, gli amici, i membri
delle nostre comunità di appartenenza e per chi, avendo saputo del nostro
pellegrinaggio a Lourdes, ci ha chiesto di essere ricordato alla Grotta di
Lourdes. Sarà stata la coralità, la partecipazione, le luci della sera, o
semplicemente la presenza in quel luogo, ma ci siamo sentiti uniti: una parte
della chiesa universale, popolo di Dio, che con tutti i suoi limiti cerca di
incamminarsi verso il Signore guidati dall’amore di Maria. A distanza di
qualche giorno dal rientro a casa, nella nostra quotidianità, ho l’impressione
che tutto sia cambiato. In realtà mi sono accorto che il mondo è sempre lo
stesso, che tutto, durante la nostra assenza, è proseguito come sempre. Sono io
ad aver cambiato il modo di vedere la realtà che ci circonda, quasi avessi cambiato
le lenti degli occhiali. È come se una volta rigenerati dall’esperienza di
Lourdes ci fossimo avviati con cuore e occhi nuovi sulla strada che porta al Vangelo.
La Grotta di Massabielle è sempre là e mi auguro che anche il prossimo anno ci
saranno persone nuove con cui condividere il pellegrinaggio ad aprile".

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