PIOLTELLO – BIOLCHINI (UDC): “UTILIZZIAMO STRUTTURE DI
PROPRIETÀ COMUNALE E PROVINCIALE PER LE NUMEROSE ASSOCIAZIONI CHE OPERANO SUL
TERRITORIO”
Milano, 11 Novembre 2011 – “E’ possibile utilizzare gli spazi dell’Istituto Machiavelli-Schiapparelli
per le associazioni sportive amatoriali e dilettantistiche di Pioltello? E nel
caso ciò non sia possibile, perché?”. Questo il contenuto della mozione discussa
ieri in Consiglio Provinciale e presentata dal consigliere dell’Udc Roberto Biolchini in cui
si chiede all’assessore Lazzati e a tutta l’Amministrazione provinciale di
destinare gli spazi del suddetto istituto per le associazioni sportive pioltellesi.
“Durante un’assemblea pubblica organizzata, lo scorso maggio, dalle
associazioni sportive di Pioltello – dichiara il centrista – è emerso che
essendo molteplici le attività sul territorio e gli spazi comunali utilizzabili
già tutti esauriti era necessario reperire altre strutture. Non volendo
considerare la realizzazione di un palazzetto dello sport, a oggi, l’unico
spazio inutilizzato risulta essere quello dell’Istituto Machiavelli
Schiapparelli. Essendo questo di competenza provinciale, ho chiesto le ragioni della
mancata concessione della palestra alle associazioni del territorio e la
risposta dell’assessore Lazzati è stata che questa scuola è in autonomia e
quindi autonoma è anche la decisione del dirigente scolastico di concedere la
palestra o meno. Le ragioni della mancata concessione del suo utilizzo sono legate
alla sicurezza perché la scuola non è compartimentata: ha un ingresso unico e
lasciarla senza controllo di pomeriggio e di sera non è fattibile perché c’è il
rischio che chiunque, con il pretesto di andare in palestra, possa circolare
liberamente in tutto l’istituto. Si dovrebbe perciò creare un muro per separare
la palestra dal resto della struttura ma, come ormai ci sentiamo ripetere da
ogni amministrazione, mancano i soldi. L’assessore ha comunque assicurato che
proverà a far sedere intorno a un tavolo i rappresentanti delle associazioni
sportive e il dirigente scolastico per valutare soluzioni alternative che,
comunque, dovrebbero essere poi avvallate dal Consiglio d’Istituto. Mi auguro che
prevalga il buon senso.”
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